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fallire di nuovo seduzione

Filippo: “Ma non possiamo fare un post didattico spiegando le cose per bene. Come i cristiani… perché devi sempre ribadire che abbiamo il cazzo gros…”

.screen: “Ma te la ricordi la lituana? Nella discoteca lì a Padova? Che stavi a fare il ‘push and pull’… e per un pelo non te la bruciavi?? Per fortuna che è arrivato il tuo amico che allora non ne sapeva un cavolo di queste troiate e ti ha proposto di portartela in macchina. Sennò a quest’ora eri ancora a farti le seghe pensando a lei.”

Filippo: “Lo so, lo so, lo so. Sono delle mezze seghe. Tu sei figo. Tu mi hai fatto scopare tutte le troie del mondo. Io sono una mezza figa isterica. Io e te contro il mondo. Eh ma una volta spaccavamo le fighe e ora fai schifo. Non ce la faccio a vederti sottomesso in questo modo. Tanto con questi post non trombano. Dai risparmiamoci la solita menata.”

.screen: “Ma in realtà… questo post è utile. Mi piace. Vuoi dare una speranza anche agli sfigati. Agli inetti che pensano che le tecniche abbiano senso. Che aspettare abbia un qualche significato. Bravo. Commercialmente è geniale. Non funzionerà mai poi nella pratica. Ma è geniale.”

Filippo: “Ne abbiamo già parlato. Non parlo di tecniche! Questo è come facevamo quando avevamo voglia di sbatterci. Quando non eravamo così pro per arrivare a chiudere. Non ti ricordi?”

.screen: “AAAAH. Si. Quando eri una mezza figa. E perdervi tempo. Giusto ora ricordo.”

Filippo: “Non c’è speranza…”

Negli anni una delle più grandi stronzate che si sono dovute purtroppo leggere (e vedere tristemente…) applicare è il famoso push and pull. Una “tecnica” che prometteva di amplificare l’attrazione rendendoci delle prede super interessanti per una donna.

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Molto banalmente funzionava nel dirle che era figa, poi quasi cambiare idea, poi farle un altro complimento e così via… come se fossimo indecisi. Almeno, così è come lo vendevano tanti idioti della seduzione. Con l’idea di non farle mai capire se eravamo interessati a lei o meno.

Addirittura uno dei siti in merito recitava qualcosa della serie: “Il Tira & Molla è mantenere la ragazza tra il Dubbio e la Certezza.

.screen: “Porcod*o che vaccate atroci che leggevi però eh.”

Filippo: “Senti ero semi-vergine, volevo scopare, credevo a tutto…”

.screen: “Certo che però bisogna impegnarsi per credere a una cagata di tali dimensioni…”

Inutile dire che l’apocalypse è distrugge totalmente questo tipo di modo di fare. E’ come se noi facessimo un solo, enorme, pull.

Tuttavia, molto spesso leggendo dell’apocalypse uno potrebbe pensare che è un po’ esagerato. Insomma, in fondo… quanti è che partono convinti a cazzo duro con una ragazza e se la scopano in 4 e 48. Nessuno… no?

Quanti è che conosci che hanno iniziato almeno 15-20 appuntamenti baciando la ragazza (mai vista prima) appena la vedevano?

.screen: “Per forza. Sono degli sfigati.”

La realtà è che… nella maggior parte dei casi iniziare un appuntamento così o avere un approccio di questo genere… viola totalmente il Frame LTR.

.screen: “…E sti gran cazzi non ce li mettiamo?”

Filippo: “Eh, qua ho io da insegnarti qualcosa mio caro…”

.screen: “Si, solo grandi troiate. Ma prego, continua…”

Perché scoparla subito è sconveniente

fare sesso subito al primo appuntamento

Si ma allora bro. Ma d*ocan. Senti mettiamoci d’accordo. Sbatterglielo in faccia no. Fare l’indeciso no. E allora che cazzo devo fare!?

Partiamo dalle basi ovvero perché mostro interesse. Mostro interesse perché:

  • Voglio fare sesso con la ragazza.
  • Voglio prendermi cura e/o fidanzarmi con la ragazza.

Non è banale, non è scontato e soprattutto… devo (sub)comunicare entrambe le cose contemporaneamente.

Se subcomunico solo il voler fare sesso… finirà che la ragazza penserà che siamo dei morti di figa. E quindi ci nexterà brutale. Se invece subcomunichiamo che vogliamo solo prenderci cura di lei.. rischiamo una friendzone potente.

(Sub)comunicare interesse crea attrazione? NO. Non ne crea poca. No, nada. E’ molto importante questo concetto. Perché è l’attrazione il vero motore della seduzione.

Tuttavia, lavorare sulla propria (sub)comunicazione è ciò che può accelerare i tempi. E spesse volte fare la differenza tra il fare sesso con una ragazza molto attratta.. e lasciarsela sfuggire.

Perché dunque l’apocalypse può darci dei problemi se usato troppo presto…? Perché, culturalmente in Italia, gli uomini che tentano di scopare troppo presto è perché non sono realmente interessati alla ragazza. E vogliono solo farci sesso per usarla.

Oltre al fatto che sono in pochi che rapidamente riescono a capire se una ragazza potenzialmente andrebbe bene per una relazione oppure no. Quindi quel tipo di interesse fanno fatica a subcomunicarlo rapidamente.

Pertanto nella maggior parte dei casi il meccanismo mentale che scatta nella testa della ragazza è: oddio, vuole fare solo sesso… PANICO.

Questa cosa si traduce in:

  • non le piaci abbastanza —> NEXT.
  • le piaci molto / parecchio –> o ti fa aspettare (meglio), oppure si concede prima del tempo.

Un maschietto potrebbe pensare che prima capitalizza meglio è. In realtà se la ragazza si concede prima del tempo il risultato sarà che lei sarà nervosa, contratta, rigida. E… stringerà la figa troppo e ti porterà a venire subito.

A quel punto penserà che sia colpa sua o tua, ma in ogni caso, le probabilità che ti voglia rivedere si abbasseranno. Perché il sesso risultante farà abbastanza schifo.

Hai fatto sesso in un’ora e sei venuto subito? La figa ti sembrava una pressa? Molto probabilmente il motivo è proprio questo. Lei aveva paura a lasciarsi andare, ad amarti, a godere del sesso assieme a te… e quindi questo è il risultato.

Filippo: una gran, bella… scopata di merda. Come ai vecchi tempi.

.screen: “Già, un sacco di bellissimi +1 artistici. Bei tempi.

Se quindi fai cilecca o, peggio, vieni subito 99 su 100 è un problema di Frame LTR. Proprio perché non sei riuscito a ricreare quell’emozione, quella sensazione.

Un parallelo: la vendita

la seduzione come la vendita

Un parallelo molto più semplice da comprendere ma che funziona esattamente uguale è la vendita di un prodotto.

Arrivo in un negozio perché ho sentito parlare di questo prodotto che voglio acquistare. Facciamo finta che sia un Macbook Pro.

Arrivato il commesso mi saluta e si mette ad illustrarmi le caratteristiche del Macbook Pro e perché è meglio degli altri computer. E’ ovvio, ci saranno persone che lo sceglieranno e lo preferiranno, altri no.

Qual è però la cosa importante? Che ci sia un valore dietro e che per il cliente sia realmente conveniente acquistarlo, se è ciò che cerca.

A questo punto, appurato e tranquillizzato il cliente che il Macbook Pro è ciò che vuole e che cerca, glielo vendiamo e lui va felicemente a casa. Scopandosi il Macbook Pro felice.

Si ok ma cosa c’entra con lo scopare?

C’entra perché se entra un cliente qualsiasi e la prima cosa che facciamo è arrivare a cazzo duro con il mano il Macbook Pro dicendogli “SCOPAA!” ahem “COMPRAAA!”.

Lui ovviamente scapperà urlando. Anzi, non solo scapperà urlando, ma dirà a tutti i suoi amici di evitare come la peste il nostro negozio.

Se similmente entra, ma non è convinto a comprare il Macbook Pro… non possiamo andare giù di Apocalypse e venderglielo violento. Cercando di obbligarlo in ogni modo ad acquistare il prodotto.

Dobbiamo invece gestire le sue obiezioni e capire se il prodotto fa per lui. E, non dovesse fare per lui, non dobbiamo venderglielo. Anzi, gli dobbiamo sconsigliare attivamente l’acquisto.

Questo perché il nostro obiettivo è fidelizzare il cliente e fare in modo che lui si fidi ciecamente di me. In modo che quando avrà bisogno di qualcos’altro acquisterà sempre e comunque da me perché sa che può farlo serenamente.

Da qui il fraintendimento sul push and pull. Da un cercare di capire se la ragazza facesse per noi, ovvero un capire se ha senso vendere il computer al cliente e gestire le obiezioni… si è passati a un “guardi ma questo non è il computer che fa per lei”… totalmente a caso e senza il minimo senso.

Con il risultato soltanto di far preoccupare il cliente che non termina dunque la transazione. E noi, nel nostro caso, nel migliore dei casi a perder tempo nel peggiore a vederci saltare tutto lo sforzo fatto nel conoscere la ragazza.

Ha senso dunque come tecnica? Come dicevo, se la ragazza ha dei dubbi sull’acquisto, si. Ma solo perché è coerente. E dovessimo squalificare tanto la ragazza, molto spesso, finirà giustamente per non fare sesso con noi. Ma magari avremo conosciuto una ragazza che può essere un ponte utile per conoscere altre ragazze.

Tuttavia, se la ragazza dubbi non ne ha perché noi siamo esattamente il prodotto che vuole… che cazzo di senso ha squalificarla o altre menate? In quel caso l’unica cosa sensata è premere il grilletto e semplicemente vendere.

Ed è per quello che il lavoro vero non è diventare dei maghi a gestire le obiezioni.. ma è diventare un prodotto perfetto che si vende da solo.

Il problema vero è infatti che molti fanno di tutto per rovinarsi e hanno zero valore attrattivo. Per avere un fisico schifoso, un’immagine sui social orrenda, sono incapaci con il vestire, con il divertire e divertirsi. Hanno pochi soldi, poca cultura, nessun interesse, ecc.

E a quel punto vogliono la superfiga palestrata che viaggia ogni weekend piena di soldi. Non ce la farai mai. Il tuo prodotto rispetto al suo fa cagare. E’ inutile che ti studi mille tecniche di rimorchio.

Un altro problema è che pensano di avere un prodotto rotto. Come quelli che pensano di avercelo piccolo. Oppure che essere vergini sia un cataclisma. Oppure ce l’hanno storto. Oppure da piccoli li hanno stuprati o è successo chissà cosa e pensano di essere rovinati a vita.

E’ ovvio che se tenti di vendere un Macbook Pro rotto (o che pensi sia rotto) a prezzo pieno… farai molta fatica. Sia perché si vede che non va, sia perché farai fatica a essere convincente. E, anche dovessi venderlo, quel cliente non lo vedrai mai più.

Infine, magari hanno anche un prodotto validissimo… ma vogliono incassare i soldi, far finta di vendertelo.. e poi ciaone!

Questi sono quelli del voglio scopare e basta. E che quindi sono fuori Frame LTR come un balcone. Può anche andarti bene qualche volta, ma si vedrà che ti senti in colpa a farlo. E quando si sa in giro la tua reputazione sarà sempre più compromessa.

Quando mostrare quindi interesse?

mostrare interesse

.screen: “Tanto è inutile che gli fai le metafore. Ora cercheranno di vendere alle tizie i MacBook Pro per scopare. Già lo so che ti scrivono in privato per dirti che la tecnica del regalare i MacBook Pro non funziona.”

Filippo: “Dai su sono dei poveri cuccioli. Magari capiscono qualcosa e smettono di voler scopare e basta come dei disperati. Oh ma te li ricordi quelli che speravano di chiavare con il push and pull??? Ahahah che risate. Quante boiate che ci toccava leggere.”

.screen: “Però dai, quanto era divertente che aprivi la porta. Le prendevi per mano. Le portavi in camera da letto. Le limonavi. E cominciavi a scopare senza manco parlare. Stile troia a pagamento. Cioè dai, è stato epico.”

Filippo: “Ahahahaha si. Magari fossero tutte come #64. Le ho detto che aveva un gran culo. Invitata direttamente a casa. E ci è venuta diretta senza colpo ferire. Trombata tre volte per tutto il pomeriggio. E poi abbiamo pure fatto aperitivo. Era da sposare.

.screen: “In effetti è un peccato che non ci siamo innamorati di lei.

Ha quindi senso scopare subito? O converrebbe aspettare? E se si, quanto?

Il parallelo della vendita spiega molto bene come dovremmo comportarci. Il nostro cliente è già informato sul prodotto e lo vuole acquistare a scatola chiusa? E’ inutile che stiamo lì a perdere tempo a spiegargli.

Perché io tenevo questo sito in passato? Con tutte le storie delle ragazze con cui avevo scopato? Ma ovvio. Per spiegare al mio cliente, che poteva essere la donna ma anche un cliente reale che volesse essere seguito da me, qual era la mia realtà. Come mi comportavo, come ragionavo, chi ero.

Per cui svariate ragazze semplicemente leggevano il mio sito, pensavano “figo! Vorrei proprio uno così”… e bam, ci facevo sesso diretto senza manco doverci uscire. Stessa modalità con cui acquisivo ragazzi da seguire.

Parleremo in futuro di funnel marketing e di come applicarlo correttamente, ma torniamo a noi.

Diciamo che non c’è una risposta univoca. Ci sono dei casi in cui si può anche scopare direttamente appena vedi la ragazza. Come ho fatto con la ragazza del racconto qua sopra. E paradossalmente fare l’aperitivo dopo.

Perché però nella mia sfida avevo messo di non fare sesso subito con le ragazze? Perché questo ti impedisce:

  • di scopare a sfregio le ragazze che non ti interessano davvero. Quindi di rimpolpare il tuo ego sentendoti figo e un dritto per esserti scopato una di cui non ti interessa minimamente.
  • di riuscire a rispettare meglio il Frame LTR perché ti porta a interessarti davvero alla ragazza. Per capire se ne vale la pena uscirci e soprattutto rivederla.
  • perché quando pensi se uscirci o meno devi calcolare già due appuntamenti e non solo uno. Quindi molte ragazze di cui non ti frega nulla, le scarti automaticamente.
  • la qualità media delle ragazze (sia estetica sia mentale) si alzerà notevolmente visto che sarà palese che hai alzato un minimo gli standard minimi intellettuali della ragazza. Altrimenti cercando quella che ci sta subito ti accontenterai di ragazze di livello molto più basso perdendo quelle che ti piacerebbero davvero.

Inoltre molte ragazze se gli proponi di scopare subito si pigliano male e pensano che non vuoi investire su di loro. Allo stesso tempo ce ne sono altre che magari deciderebbero di scopare con te solo se le scopassi subito…

…perché in fondo non gli piaci così tanto. Ma ormai sono lì, hanno voglia e oh vabbè dai.

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Sembra assurdo o chissà cosa, ma probabilmente almeno metà delle ragazze con cui ho fatto sesso ci ho fatto sesso per questo motivo.

Per questo motivo proporle di venire a casa tua anche appena conosciuta o comunque al primo appuntamento spesso porta al sesso. Nella tua testa pensi che lei non sia realmente attratta. Magari si è pure annoiata per tutta la sera… ma lei voleva solo scopare. Tu hai domandato e lei ti ha detto di si.

Lo so, è fottutamente banale se non quasi stupido.

Pensiamo che le ragazze abbiano chissà quali standard per i ragazzi con cui fanno sesso. Ho una triste notizia: non è così. Anzi, spesso gli standard sono totalmente casuali o quasi. A parte essere magari un minimo attraenti. E fanno sesso con ragazzi che erano banalmente al posto giusto al momento giusto.

Ma quindi allora a che cazzo serve che mi miglioro come persona!??’111!

Serve perché ogni donna ha degli standard minimi differenti. A volte sono pochi o quasi zero (magari perché ha voglia di scopare e ha bevuto). A volte sono più alti. E ti chiede una cosa piuttosto che l’altra. Maggiori sono le tue qualità e il tuo valore, più hai probabilità di passare i test.

Inoltre, un conto è fare sesso con una donna. Come cosa è abbastanza banale a dire il vero. Un altro è vederla che si innamora di te e ti prende davvero in considerazione per una relazione. Sembra bello fare sesso con una 10 perfetta, simpatica e gentile… la parte brutta è quando dopo un’ora si riveste e quasi se ne scappa via da casa tua perché non ha intenzione di passare un ulteriore minuto in tua compagnia.

Riassumendo: si, fare sesso spesse volte è semplice e banale. Ma farlo così, senza alcun senso ne significato, ti porterà solo a rinforzare un ego ipertrofico che ti farà credere di essere figo e importante. Quando invece ci finisci sotto ogni volta che trovi una ragazza che ti piace davvero.

Come mostrare interesse e disinteresse: Push and Pull

push and pull nella seduzione

Per cui… c’è un caso in cui il push and pull invece ha senso e se si, perché?

Anche qui, il push and pull NON crea attrazione. E’ quindi solo un atteggiamento naturale quando sei realmente interessato alla ragazza e hai rispetto per te stesso.

Il riassunto di come funziona è proprio questo:

  • Push: lei ti manca di rispetto? Fa la stronza? Non ti dà corda? Non ha qualità per una fidanzata? Ecco, fai push.
  • Pull: si comporta bene? Ti sta piacendo? La ami e la vuoi sposare? Ecco, fai pull.

Molto banale e semplice.

.screen: “Spiegato così non hanno capito un porcod*o. E tanto pure se glielo spieghi bene non capiscono un porcod*o lo stesso.”

Filippo: “Eh la madonna, ora glielo spiego su.”

Fare pull

Partiamo dal pull. E’ una qualsiasi dichiarazione di interesse. Dalle più banali: “hai dei bei capelli”, “hai un bel viso”, “mi piaci, sei intelligente”, ecc.

A, “hai un bel culo”, “hai delle belle tette” o “voglio fare sesso con te”.

Più una dichiarazione di interesse è vera e sincera, più funziona. Ho approcciato ragazze dicendole che avevano un culo fantastico o delle tette clamorose facendoci sesso poco dopo… proprio perché era quello che realmente pensavo.

Dire a una ragazza che è carina o che ha delle belle tette te la farà scopare!?

Di nuovo, no: anche qui o la inviti a casa tua (o comunque la porti in un luogo per farci sesso) o nel 99% dei casi non ci farai sesso. Non è che se le hai detto che ha delle belle tette la ragazza te la darà.

Fare push

Il push invece è quando si comporta male e quindi vuoi in un qualche modo farle capire che sta perdendo la tua attenzione. E dev’essere reale. Non a cazzo di cane tanto per.

So di valere, so che ho cose più importanti da fare, so pure che ho tanta scelta… mi stai facendo perdere tempo. Addio!

Puoi farlo scherzando. Come cose stile: “mi sa che i tuoi amici ti stanno chiamando, meglio se vai!”. Oppure “vedo qualcuno lì che ti chiama, vai su!”. E le dai le spalle mentre continui a parlare alle sue amiche.

Oppure cose stile: “hai ragione, forse è meglio se rimaniamo amici”.

Una variante del push è il “famoso” neg. Ovvero quel commento a tratti bastardo che spesso finisce per minare l’autostima della ragazza.

Molti hanno scritto in passato che quello fosse l’obiettivo del commento. Distruggere l’autostima della ragazza per portarla a fare sesso con te. La logica invece è totalmente diversa.

Molto spesso le ragazze hanno la mania di essere fighe, le numero uno, le migliori, sono tutto io, io sono la regina baciami i piedi… alcune ce l’hanno tanto altre poco. Anche i ragazzi ovviamente sono così, ma ora stiamo parlando di ragazze 🙂 fossi tu una ragazza sarebbe corretto fare ugualmente con un uomo. Anche con me!

Facciamo un esempio con un uomo? Mettiamo che faccio una foto in intimo per tirarmela su instagram. In cui palesemente metto in risalto il pacco. Tipo questa:

Dovessi andare da una a dirle una cosa stile: “Eh? Mi fa un bel pacco questa foto, vero?”.

La risposta più ovvia, corretta e sequenziale sarà qualcosa del genere: “Bellissimo. Ma quanti calzini hai usato? Due o tre?”

Ovvero, in una prima parte della risposta assecondiamo la sua proposta facendo finta che stiamo seguendo la sua mentalità da pallone gonfiato. E poi gli diamo la mazzata scherzando.

Questo è sia un modo per scherzare / giocare, sia un modo per far capire al ragazzo o alla ragazza che deve volare basso. E che con noi è inutile che se la tiri che tanto non attacca. Non siamo un altro cane sbavante che solo perché ha un bel culo o un bel visetto ci emozioniamo e non possiamo più dirle ciò che pensiamo.

Quando non devi MAI fare push

quando non fare push

Il problema di molti è che a questo punto si dividono in due fazioni.

Quelli che partono stile: “WOOOOO… ora faccio push sempre e le riduco in poltiglia queste troie!”.

Ovviamente sono i più dementi. E ragionando così perché hanno un odio per il genere femminile mostruoso. E non vedono l’ora di cercare di distruggere qualche autostima in giro.

“Si ma l’hai detto tu!11!!1!1”

Si, ho detto che raramente puoi dover far così per rimettere un attimo con i piedi per terra una che se la tira troppo. Se una ragazza un po’ timida e introversa ti fa vedere il vestito nuovo che ha comprato. E spera che tu le dica che ti piaccia e che è carina.. e tu le dici qualcosa stile: “bello, l’hai rubato a Krusty il Clown?”.

Lei se ne andrà piangendo e non vorrà mai più parlare con te. O, peggio, ti insulterà e parlerà malissimo di te a tutte le sue amiche. E avrà ragione.

Il push va quindi dosato con parsimonia, specie nelle varianti più estreme. Ed è da usare proprio solo se è necessario e la tua pazienza ha raggiunto il limite. Oppure se sai che la ragazza non se la prende e sa stare al gioco.

Un’altra fazione invece sono quelli che non fanno mai push. Questi sono il 90% dei ragazzi. Che si sentono in colpa, che vogliono fare i bravi ragazzi. Che non esiste che trattano male una ragazza e quindi non riescono manco a fare una mezza battutina. In questo modo sei castrato e non riesci a esprimere manco metà della tua personalità.

Per questo spesso un lavoro di innergame è fondamentale. Perché, se sei libero di esprimerti e non ti senti in colpa… lo farai. Questi sono tutti atteggiamenti normali quando hai una buona autostima e sei davvero interessato a una ragazza. Quando invece ti senti una merda e stai cercando solo di scoparla per sentirti figo… non funzionerà una mazza di niente.

Shock and awe: complimenti molto diretti

shocka e conquista nella seduzione

In letteratura c’è una tecnica chiamata shock and awe. Ovvero, shocka e conquista.

Un po’ come l’apocalypse la promessa che c’è dietro da parte dell’autore è molto allettante. Ovvero, utilizzando questa tecnica l’autore è riuscito a fare sesso con una strage di ragazze. Mettendole quasi in ginocchio.

Il metodo è abbastanza semplice. Fare complimenti apertamente sessuali. Quali, per esempio, dire che la ragazza ha un culo della madonna o delle tette fantastiche. Anche direttamente come frase d’approccio. E utilizzare questo atteggiamento durante tutta la seduzione.

Vanno bene anche cose sulla falsa riga di Madonna, vai via. Non sai cosa ti farei.

Spiegava che molto del gioco fatto in questo modo si racchiudeva in uno dei test che spesso facevano le ragazze all’autore quando ancora non applicava questo metodo. Ovvero: “Tanto lo so che vuoi fare sesso con me o sbaglio?”.

Quando disse questo test al ragazzo dal quale stava apprendendo lui sorrise e gli rispose: “beh, l’unica risposta giusta è: certo, non vedo l’ora di sbatterti come un tappeto”.

.screen: “Il che, porcod*o, è anche l’unica risposta umanamente accettabile.

Filippo: “Beh oddio, anche essere un pelo più conservativi a volte male non fa eh.”

.screen: “Se vuoi che pensi che tu sia gay, certo. Ma tanto mi ricordo eh quando rispondevo così alle tipe e tu tremavi in un angolo. Non me lo sono scordato.”

In breve, un modo di fare tipicamente da Apocalypse o Grand Master. Ovvero, zero paura di esprimere i propri intenti sessuali alla ragazza.

L’aspetto chiave era poi dare la colpa alla ragazza. Della serie: “si scusa hai ragione, forse non dovevo dirti che hai delle tette che mi fanno andare fuori di testa. E mi sento anche un po’ in colpa a fissartele adesso. MA DIO! Ti rendi conto di quanto sei figa?”.

E’ ovvio. Se sei uno sgorbio orrendo, con un linguaggio del corpo totalmente orrendo, gracile, vestito di merda… mi dispiace. No, non funzionerà mai.

Devi costruire prima un valore attrattivo sufficiente e POI utilizzare questo modo di fare in modo coerente. Non andrai MAI da una vestita da scolaretta indifesa tutta coperta fino agli occhi dicendo che ha un culo da sballo. Ti manderà a cagare.

E’ ovvio che un approccio del genere ha senso con le ragazze in discoteca palesemente scosciate. L’ho usato anche per strada con delle ragazze che fisicamente erano oltre ogni limite… e ha funzionato. Devi capire il tipo di ragazza. Con alcune puoi essere veramente tanto diretto sin da subito. Altre sono più timidine e non ti conviene andare giù violento così diretto.

Certo è che è un modo di fare che, quando è coerente, ti fa scalare TANTISSIMO. Un mio studente è passata da non combinare letteralmente nulla, a rimorchiare tantissime ragazze senza concludere un accidenti… a baciarne 6 in una sera. E fare sesso con 3 ragazze diverse in un mese. Quando prima era a 5 in tutta la vita. Per poi fidanzarsi con una ragazza con cui è tutt’ora poco dopo.

Un aspetto chiave del metodo, a quanto pare, è scalare molto fisicamente. In realtà questo ho visto che conta molto relativamente. Ho fatto sesso con varie ragazze mai viste prima semplicemente applicando questo modo di fare in chat. E senza averle mai toccate.

Quindi diciamo che se è coerente, c’è modo (tipo in discoteca) e lei si lascia toccare.. beh, puoi farlo. E’ ovvio che toccarle le tette dicendole “madonna!” sarà più efficace di limitarsi a guardargliele. Tuttavia, dovessi fare una mossa del genere con una ragazza che non vuole, è ovvio che sarebbe game over diretto.

Per quanto ci siano ragazzi al sud che aprono direttamente palpando il culo alle ragazze e sorridendo quando si girano per guardarli male. Ti consiglio di farlo? No, ma è per spiegare quanto in là uno si può spingere. E per spiegare perché quelle volte che ho baciato diretto alcune ragazze mai viste prima ha funzionato.

Molto riassumendo, più hai un valore attrattivo alto, più ti puoi permettere di saltare gli step. Di andare diretto e chiudere il più rapidamente possibile. Quando però diventerà decisamente facile… ti limiterai a fidanzarti con la ragazza che ti prende di più. Perché diventa un gioco così facile che non ha nemmeno senso giocarlo.

Ovvio, chiedi scusa se mai dovessi fare qualcosa di oltre. E cerca il più possibile di non arrivare a quel punto. E se una ragazza è infastidita lasciarla perdere o comunque non insistere. E’ vero, qualche volta insistendo magari le ragazze ci stanno… ma ne vale la pena? 99 su 100 no. Applicando correttamente quanto scritto su questo sito non ne avrai mai la necessità.

Maaaaa… bro quindi il push quando lo devo fare qui?

Ecco… beh, mai. Se la ragazza ci sta. E’ attratta. Ti vuole scopare… portala fuori dalla discoteca e/o a casa! E facci sesso! E’ quello che vuole.

Se invece per n motivi non fosse convinta.. beh, puoi fare leggermente push e cercare di gestire un minimo la cosa. Non dovesse essere interessata.. beh, vattene. E riprovaci con una a cui piaci di più!

Per questo il push and pull non ha senso. Ha senso essere estremamente diretti con le ragazze che davvero ti prendono fisicamente (e che è realistico che possano starci con te).

Maaaa… non è da morti di figa!?

Il morto di figa le sta a fissare. O le dice che ha un bel culo da distante per poi andarsene. Qui invece fai sostanzialmente un complimento. Diretto, onesto, tranquillo… senza che voglia dire assolutamente nulla di particolare. Fine.

Maaaa… lo devo fare come opener? O posso farlo quando voglio?

Quando ha senso, fallo. Puoi approcciare così, come puoi anche dirlo a metà discorso. Cambia qualcosa? No, non particolarmente. Ovvio, quando lo fai come opener… è più divertente.

La prima volta che lo provai come opener andai da questa ragazza a dirle che aveva delle tette fantastiche. Era pure super scollata, quindi probabilmente era lì proprio per quello. Mi sorrise e mi abbracciò super contenta subito dopo. Tanto che mi iniziarono a tremare le gambe ahaha.

Non ci potevo credere! Aveva funzionato! Ma non perché fosse chissà che tecnica, ma perché qualcuno finalmente voleva scoparsela… e lei era lì per quello. Peccato che fossi ancora un senza palle e quando se ne accorse mi smollò lì dopo che la baciai.

Ma riprovai, varie volte. Ottenendo risultati simili, con ragazze davvero fighe. Che non avrei mai creduto che mi avrebbero potuto cagare. Eppure.. funzionava. Essere diretto, onesto, sincero… pagava. E davvero tanto.

Conclusioni

Fare il push and pull quindi è una merda? In realtà… si.

Si perché spesso farai o un 80% di push e un 20% di pull (..e te ne vai perché vuol dire che la ragazza è fuori target)… oppure farai un 80% di pull e 20% di push. E, soprattutto, scalerai sempre di più con il pull.

Non perché sia una tecnica, ma banalmente prima magari le dirai che ha dei bei capelli. Ride felice, è contenta.. oh senti, hai anche un culo che è un capolavoro! Continua a ridere.. senti ma venire a casa mia? Oh oddio sto facendo sesso…

Ovvio, partire diretto con il “vuoi venire a casa mia?” ad alcuni può spaventare e magari prenderla un po’ più con calma può sembrare più facile. Do it! E’ facile da far fastidio. E se non funziona… guardati allo specchio.

E’ ora di lavorare su quanto sei capace di attrarre una donna!

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