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Ero in camera di mio padre. Avevo 8 anni. Stavo guardando una foto di lui da piccolo. Mia mamma mi stava parlando. “Quando era piccolo tuo padre aveva i genitori che stavano pensando di separarsi. Tuo nonno stava pensando di andarsene. Tuo padre era nascosto sopra le scale che li ascoltava mentre parlavano. Si dicevano: ‘Tu ti prendi C.! P. invece la tengo io!”. “No, C. lo prendi tu! P. la prendo io!”

E’ stato il momento più terribile della sua vita. Per quello poi ho deciso di sposarlo. L’avevo lasciato ma, in lacrime, mi raccontò questa storia. E mi disse “ai miei figli non deve succedere. So cosa vuol dire avere una famiglia unita e quanto sia importante. E voglio che la mia famiglia.. sia con te. Perché di te mi fido.”

Avevo 14 anni. I miei genitori si erano separati da poco. Ero sulle scale. Da sopra sento mia madre parlare al telefono. “No, Filippo non lo sopporto più. Mi fa impazzire! Tienitelo tu. Io mi tengo Nicolò. Lui si che è un bravo figlio. Filippo è uguale a te. Non lo voglio. Non mi interessa che non vuoi tenerlo tu! Te lo tieni tu, hai capito?”

Dicono che la più grande paura di una donna sia quella di essere stuprata e uccisa. La più grande paura di un uomo… è essere deriso da una donna.

Sentirsi inutile. Inadeguato. Rifiutato. Sbagliato. Solo. Rotto. Spezzato. Da gettare. Umiliato.

Nella community della seduzione spesso si fanno sempre le stesse domande. Si chiede come si fa a capire se una ragazza ci sta o meno. Se è interessata. Cosa può fare per farle capire che le piace.

Il problema è che i ragazzi hanno paura di essere rifiutati. Hanno paura di vedere una ragazza dirgli “no, mi fai schifo”. Hanno paura di vedere la donna della loro vita che fa sesso con loro, li usa e se ne va.

Molti pensano che siano le donne ad aver paura di essere solo usate come sborratoi. Quando invece che sono molto più spesso gli uomini che vanno con donne che non gli piacciono realmente. Perché l’ultima volta gli ha fatto un male porco.

E la cosa è ancora più divertente quando si vantano. Di aver sedotto l’ennesima ragazza… di cui non gliene frega assolutamente. L’ennesima ragazza carina ma che non è il loro tipo. Non è la ragazza con cui si fidanzerebbero o sposerebbero. E’ solo… una da scopare.

Per carità. Non c’è nulla di male nel far sesso con una ragazza che ci piace fino a lì. Molti lo fanno e pure io l’ho fatto spesso. Ma molte volte non ci rendiamo neanche conto di vivere una vita a metà. Una vita che non è neanche degna di essere vissuta. Per un paura molto banale: che ci rifiutino.

Che, per l’ennesima volta, ci sentiamo sbagliati. Inadeguati. Non voluti. Soli. E che ci abbandonino a noi stessi, non sapendo cosa fare. Sentendoci vuoti e senza uno scopo nella vita.

Il peccato originale

il peccato originale

Forse hai avuto molte relazioni felici. Forse sei felicemente fidanzato. Forse questi problemi non ti hanno mai toccato se non in minima parte.

Questo post dunque non è per te.

Sto parlando con chi si è sentito rotto, sbagliato, fuori posto. Sto parlando con chi, crescendo, si è sempre associato con i diversi. Con gli emarginati. Con quelli che uscivano dagli schemi. Con quelli che non volevano essere standardizzati.

Con chi ha dei tatuaggi su tutto il corpo o su parte di esso. Su chi si è atteggiato a gran scopatore. A gran stocazzo. A gran puttana. A quello che delle relazioni non gli è mai interessato.

A tutte queste persone chiedo di concentrarsi. Sulla sensazione di rifiuto. Sulla sensazione di disgusto, inferiorità e inutilità. Più totale che possono aver provato.

Arrivato a questo punto dovresti già vedere ben chiara quella scena. La scena in cui ti sei sentito da meno, rifiutato, non voluto. Quella scena che hai odiato per tutta la tua vita. Quella scena a cui hai cercato di fuggire, a cui hai cercato di sottrarti in ogni modo.

Dipingila con i colori più vivi possibile. Immagina ogni dettaglio, riempilo di colore, ingrandiscilo. Guardalo nei più minimi particolari. E fallo tuo totalmente.

Prendi un pezzo di carta e scrivilo. Mettilo nero su bianco se vuoi. Rendilo indelebile. Bene. Ora sei pronto… per distruggerlo.

Bruciarti il cervello

Ce l’hai. Tua madre o tuo padre.. o la tua ex.. o chissà chi… che ti rifiuta. Che ti fa sentire non voluto. Diverso. Sbagliato.

Guardalo. Mentre ti rifiuta. Mentre dice che non vai bene. Mentre ti dice che fai schifo. Mentre ti dice che sei una merda umana.

Guardalo… e sorridi. Sorridi come si sorride alla morte. Come si sorride a chi ti punta una pistola in faccia… ma a te non importa più. Di crepare. Di andare in mille pezzi.

Sorridi e dì le seguenti parole: “Ti amo. Ti voglio bene. Nel modo più vero e totale. E ti ringrazio per il tuo rifiuto. Fai bene. Hai ragione, merito di essere rifiutato da te.”

Senti il tuo cervello urlare. Senti il tuo cervello piangere. Mentre guardi la persona che hai odiato per tutti questi anni. Mentre guardi la persona che ti ha fatto sentire sbagliato per tutto questo tempo. Mentre guardi quello che hai additato come carnefice.

Mentre gli dici: “sei una proiezione della mia mente. Cercavo un responsabile. Cercavo qualcuno a cui addossare la colpa della mia merda. Della mia vita infame e bastarda. Del fatto che soffro. Del fatto che mi sento inadeguato, fallito, miserabile. Cercavo un colpevole e l’ho cercato in te.

Invece che accettare che faccio schifo. Invece che guardarmi allo specchio e rendermi conto che sono io a essere un infame bastardo che ha rovinato la propria vita con le mie stesse mani. Che sono stato io a comportarmi in un modo odiabile, schifo e forse persino viscido. Che sono stato io a non essere come mi volevi, a non essere ciò che cercavi.

E quindi… hai fatto bene. E ti voglio bene per aver rifiutato questa merda umana che altro non sono. Tu sei una persona giusta e agisci per il tuo bene. E’ stato giusto così”.

Senti il tuo cervello che ti grida che non è possibile. Che cerca di rifiutarsi, di impedirti di pensare una cosa simile. Di accettare che fai schifo, che sei una merda umana. Senti il tuo cervello che va in blocco mentre non riesci ad accettare di non essere così figo, giusto, perfetto, come pensavi di essere. E affrontalo.

Nell’istante in cui vieni ridotto al niente. Nell’istante in cui ti rendi conto che non hai bisogno di qualcuno di speciale per amarti. Per farti sentire accettato, a posto con te stesso. Giusto così come sei. Migliore e una spanna sopra gli altri… ti renderai conto… che siamo tutti fottutamente soli.

Che alle persone non importa realmente di te. Che reagiscono banalmente a degli stimoli esterni. Fai quello che vogliono? Reazione positiva. Sei la persona sbagliata o fai qualcosa di errato? Reazione negativa. Sono semplici circuiti elettrici che rispondono a degli input. L’unico problema magari è che non li comprendi appieno. Ma è così.

A quel punto ti rendi conto che hai passato la vita a cercare un circuito elettrico che ti approvi. Uno schema mentale che ti dica: “si, sei giusto così.” Un modo di pensare, ragionare, approcciarti al prossimo, sedurre… che ti dica “è giusto così. Va bene.”

Per questo vanno così tanto di moda i manuali. Gli schemi. Le regolette step by step. Quando il problema… era che ti volevi vendicare. Volevi usare queste stupide troie per sentirti meglio. Per sentirti realizzato. Per sentirti completo.

Perché un giorno ti sei svegliato e ti sei sentito rotto. Danneggiato. Incompleto. Sbagliato. E hai addossato la colpa agli altri. Invece di renderti conto… che così fai schifo. E va bene così.

Next game continuo

next game continuo

Il problema della maggior parte dei ragazzi è che cercano di accondiscendere alle mille paranoie mentali delle ragazze. Cercano di nascondere come sono fatti davvero. Cercano il modo giusto di rispondere perché si sentono sbagliati così come sono. Cercano qualcuno che gli dia le risposte per essere sempre giusti e perfetti.

Il problema è che… anche essendo giusti e perfetti per una ragazza sarai sbagliato per un’altra. C’è la ragazza a cui interessano i bravi ragazzi casti e puri e quella che si scoperebbe pure te e tuo fratello assieme mentre le dite che è solo una merda umana.

Cos’è giusto e cos’è sbagliato? Nulla. E’ giusto fare ciò che ti senti in questo momento. E’ giusto essere allineato con il vero te stesso. Finché ovviamente non stai sfociando nell’illegalità.

Perché? Perché vuol dire che avevi bisogno di quello. Della monogamia, delle scopate a sfregio. Di una ragazza da trattare bene, di una ragazza da trattare male.

Non esistono vittime e non esistono carnefici. Esistono persone che hanno trovato ciò che cercavano. Per quanto deviato e malato potesse essere.

Per questo l’approccio corretto è trattare le ragazze come se fossero a prescindere una perdita di tempo. Come se fossero sotto test continuo. Sei ciò che voglio? Se la risposta è no, fuori dal cazzo. Non per cattiveria, ma perché non c’è tempo da perdere. E perché ogni istante donato alla ragazza sbagliata è un secondo tolto a quella giusta.

Poi ovvio, la mentalità che permette di ottenere più risultati. Più di qualità. E ti fa sentire meno frustrato possibile è quella di cercare davvero una ragazza per una relazione di lungo termine. Ma a volta è necessario sbattere la testa e rompersela prima di capire che sbatterla sul muro non era una grande idea.

E questo sito è una bella carrellata di tutti i modi in cui ho dovuto sbattere la testa e romperla per capirlo.

Polarizzare per aver successo

essere diversi

Molti hanno paura che a mostrarsi per come sono otterranno meno risultati. In realtà, hanno paura di due cose:

  • innamorarsi di una persona che ci veda davvero per come siamo. Quando buttiamo giù la maschera e ci mostriamo per quello che siamo… è il rischio più grosso. All’improvviso le persone ci entrano dentro. E se ci rifiutano per quello che siamo e non per la nostra maschera… fa male. E tanto.
  • dell’odio. Molte persone ti odieranno se dici quello che pensi. Come le ragazze simpatiche dei messaggi in testa al post. E non hai idea di quanti ne ricevo così. E sopportare l’odio, lo schifo, il rifiuto costantemente… è dura. Ma è l’unico modo. Per avere un rapporto vero, autentico, reale.

Questo è il motivo per cui insegnano il peacocking. Ovvero vestirsi in modo magari strano che valorizzi le proprie particolarità. E’ un modo come un altro per attirare l’attenzione. Ma, allo stesso tempo, per targhetizzare ragazze che hanno disagi simili ai tuoi.

Ti vesti da punk con le catenone, i tatuaggi e le borchie? Finirai per attrarre una ragazza così. Ti vesti da truzzo abbronzato a bestia e le ali di gabbiano? Idem con patate, finirai per attirare ragazze così.

E, soprattutto, ti farai odiare e rifiutare da tutte le altre. E’ giusto vestirsi così? E’ giusto per ciò che vuoi attrarre in quel momento. Ed è giusto chiedersi: come faccio a farmi rifiutare più rapidamente? In modo da perdere il minor tempo possibile dalle ragazze che non mi piacciono davvero?

Poi mi sono reso conto che più andavo avanti e più mi vestivo e facevo foto da bravo ragazzo. Perché il mio disagio interno diminuiva sempre di più e così faceva la mia estetica e il mio modo di vestirmi. Ma questo è un altro discorso.

Ripristino del sito

Quanto scritto qui è anche il motivo per cui, per mesi, ho nascosto il sito.

Non rinnego quanto scritto su questo sito. Ho voluto oscurarlo perché molto dell’odio che è scritto su alcuni report e testi che ho pubblicato è dovuto a questa sensazione di disagio e inadeguatezza che vivevo. Sensazione che mi ha permesso di arrivare dove sono per cercare di dimostrare che gli altri si sbagliavano. Che dovevano amarmi. Che non potevano abbondarmi. Che non dovevano rifiutarmi.

Ora ritengo che la cosa giusta sia frequentare ragazze e persone in generale che arricchiscano la propria vita. Al netto del mero numero, delle statistiche, della follia suicida del cercare il risultato a ogni costo.

La vita è troppo breve per essere sprecata con persone che non ci meritano. Con persone che non sono degne di un secondo del nostro tempo. Ed è per quello che ho voluto rimettere online questo sito.

Si, è frutto di inadeguatezza, errori, insulti a me stesso e a molte altre persone. Ma è la mia storia. Ed è una storia vera, fatta di persone reali. Le cose qui scritte sono realmente accadute.

E mi fa sempre più sorridere vedere persone che si indignano. Che si indispettiscono. Che urlano alla misoginia o chissà quali altri danni possa aver fatto. Quando in primis sono state le donne a scegliere certi atteggiamenti. Totalmente errati, per me e per loro. Ma è stato un errore condiviso. Fatto da persone consapevoli e consenzienti. Molte addirittura dopo che avevano letto il mio sito internet.

Questo per dire che l’unica cosa che mi è rimasta… è la totale mancanza di fiducia nel prossimo. In una relazione vera. In quella parola chiamata… “amicizia”. Quando vedi il tuo migliore amico venderti con una leggerezza disarmante. Dicendotelo pure in faccia.

E dopo essere stato tradito e aver tradito in ogni modo… ti rendi conto che l’unica verità è riuscire a eliminare la parola tradimento. A scegliere rapporti in cui il vantaggio sia evidente per tutti. E non ci siano vantaggi reali o percepiti nel tradirti.

Perché… beh. Perché se qualcuno può tradirti, molto spesso lo farà. E anche non dovesse farlo, il dubbio logorerebbe i rapporti fino a distruggerli.

Ed è solo abbracciando la paura. Abbracciando il rifiuto. Abbracciando la possibilità che chiunque ti possa tradire e ridurre a uno zero… che cominci a creare rapporti realmente vantaggiosi. Rapporti dove presti attenzione alle persone. Che ti frequentano e sono fedeli non perché sono tuoi amici o le tue fidanzate. Ma perché ci tieni davvero a loro e sei la migliore scelta per loro in ogni… singolo… istante.

Invece che diventare un fidanzato panzone. Invece che rimanere noioso e banale perché tanto lei ora è la tua fidanzata e ti è fedele. Invece che portarla sempre nello stesso posto di merda perché tanto lei, per te, c’è sempre. Invece che trincerarti dietro la scusa che non c’è tempo, che è difficile o che ti piace mangiare per non impegnarti e non andare in palestra.

Fidanzarsi e… fidarsi… è la scelta facile. La scelta che fa diventare tutto magicamente… colpa degli altri. E’ quando viaggi senza contratto. E’ quando sei il freelance delle relazioni… che a quel punto ogni tuo minimo errore lo paghi. Ogni cazzata ti viene sbattuta in faccia.

E vieni rifiutato. Ti dicono che sei sbagliato. Una merda umana. E che meriti.. di crepare.

Ma… quando trovi finalmente quella persona che conta davvero. Quella persona che ti valorizza per quello che sei… è il momento più bello della tua vita.

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