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vespa sera tardi

.screen: “Questa voglio che me la chiavi diretto. Dobbiamo infrangere il record di 3 minuti di #47. Tipo che entri. La sbatti al muro. Le ficchi la lingua in gola. La metti a 90. E glielo ficchi dentro.”

Filippo: “Senti oh calmati. Questa ce la dà facile. Stiamo andando a casa sua. Non serve aver fretta. Cosa potrà mai succedere?”

Matcho questa ragazza su Tinder. Sembra la tipica ragazza che mi piace un sacco. Bassetta, mora. Viso cucciolo, un po’ porca. Perfetta.

Comincio a parlarci e sembra anche simpatica. Bisex. E porca lo sembra davvero, anche se non troppo. Mi propone di vederci martedì sera quando staccava dal turno.

Peccato che staccasse alle 22.30. Le propongo di venire da me ma da dove stava con i mezzi era un calvario. Le faccio ok, che sarei venuto a casa sua. Mi chiede se sono sicuro di non vederci all’arco della pace. Le dico di no, che era molto meglio casa sua. E che al massimo ci saremo bevuti due birre. Fa ok.

Prendo e parto. Arrivo vicino a casa sua. E già comincio a vedere zoccole un po’ ovunque. Bene.

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Arrivo in sto posto dimenticato da Dio.

La tana

Filippo: “Dove cazzo siamo finiti”.

Siamo in un viale. E’ buio. C’è poca gente. La maggior parte prostitute. C’è un kebabbaro sgangherato. L’unico buco di merda che sembra aperto a quell’ora.

.screen: “Dai su. Adesso entri. La limoni secco senza passare dal via. La sbatti al muro. E ce la chiaviamo. Che non ho voglia di perdere tempo con sta cogliona. E’ tardi. Dobbiamo andare a dormire. Ho già sonno.”

Filippo: “Dai su calmati. Mi sembra pure simpatica. Magari è una tipa a posto.”

.screen: “Perché io devo lavorare con dei coglioni del genere? Dai sbrigati che domani abbiamo un altro date e non possiamo arrivare cotti.”

La tipa apre la porta.

L’appartamento è piccolino. Disordinato. C’è un tavolo, con una sorta di cucina-soggiorno. Al centro della stanza c’è un divano. C’è una coperta nera al centro del letto. Piena di peli di cane o Cristo sa cosa. Il disordine regna sovrano. Bene.

Filippo: “E’ alta. Fottutamente alta. E in foto era decisamente più figa.”

.screen: “Senti ormai siamo qui. E ora te la chiavi. Hai capito? Ora la prendi per la testa e la limoni secco. Che non ho cazzi e non ho tempo da perdere con rincoglionite.”

Filippo: “Vabbè… ok”.

Vado per cercare di baciarla diretto che mi devia sulle guance.

facepalm

.screen: “Porco di quel D*o cane. Ma ce la fai cazzo? Adesso la riprendi. La guardi negli occhi. La tieni stretta. Come un cazzo di uomo. E le ficchi la lingua in gola. Che con questa non ho voglia di perderci manco un minuto a parlarci.”

Filippo: “Ok. Ok.”

Vado per prenderla per un fianco. Per avvicinarmi. Per bacia…

cane che arriva

Parte il suo cane correndo e mi centra in pieno.

Filippo: “Mapporcod…”

.screen: “Ma d*o can pure il cane adesso. Già sei un frocio del cazzo. Ci mancava solo che arrivava pure il cane a rompere i coglioni. Vabbè.”

Filippo: “Porca troia ma io ho paura dei cani.”

.screen: “Dai su, calma e sangue freddo. Fagli due coccole. Tanto adesso lo metterà nell’altra stanza e buona lì.”

Filippo: “Ci provo”.

Ciao cane

Provo a sedermi sul divano. Il cane mi è subito addosso. Splendido. Cerco di fargli le coccole, anche se la cosa mi disagia da morire. Che palle. Faccio pure fatica a rilassarmi e dire cazzate.

.screen: “Ma figa, ti pare che la gente debba lavorare in ste condizioni.”

Filippo: “Dai teniamo duro, magari adesso si sveglia fuori. Sarà un test del cazzo.”

.screen: “Lo so. Ma che due palle.”

Lei: “Il cane è la mia prova d’ingresso. Devi piacere a lei, altrimenti con me non può funzionare. Se non le piaci si mette in mezzo tra di noi e non riesci neanche a toccarmi. Anche se a lei piacciono tutti. E’ buona. Non ti preoccupare.”

Io: “Ah ok, beh immaginavo.”

Lei: “Non ha mai morso nessuno tranquillo. Tranne al mio ex, quando ha fatto per darmi una sberla. Gli ha quasi staccato mezzo braccio. Ho pure dovuto portarlo al pronto soccorso poi. Ma vabbè. Tranne quel caso non è mai successo nulla.”

Io: “Ah. Molto bene.”

Filippo: “Questo cane stacca le braccia alla gente.”

.screen: “Dai su calma. Parlaci un po’ e poi te la chiavi.”

Filippo: “Questo cane stacca le braccia alla gente.”

.screen: “Dai su. Rilassati. Respira per bene. Vedrai che non succede nulla.”

Filippo: “QUESTO CANE STACCA LE BRACCIA ALLA GENTE. PORCOD*O.”

.screen: “Calmati. Calmati. Senti, lascia fare a me.”

Cerco di rilassarmi. Di stare seduto tranquillo. Ma con un cane addosso non è che fosse facilissimo. Non riuscivo a calmarmi.

Lei: “Se gli fai le coccole sta tranquilla. Sennò ti rompe le palle finché non inizi a fargliene.”

Riprendo a far le coccole al cane completamente controvoglia. Tra l’altro seduto scomodissimo. La spalla che sto finendo di sistemare che si fa sentire in modo spiacevole. Bene, fantastico.

Filippo: “Ma in che cazzo di buco di merda siamo finiti porcod*o. Io voglio chiavare. Non stare a fare le coccole a sto cazzo di cane di cui non me ne fotte una fava!”

.screen: “Dai resisti. Adesso accarezziamo un po’ sto cane della minchia. Poi ci scopiamo questa. Il problema è che siamo lontani anni luce e sto cazzo di cane appena ci muoviamo sembra che gli pianti una spina in culo. Come cazzo facciamo a fare contatto fisico.”

Filippo: “Ma che contatto fisico vuoi fare. Che questo mi stacca un braccio se la tocco.”

.screen: “Certo che sei una cazzo di lagna.”

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Io sono io e voi non valete un cazzo

Io: “Certo che ti segue ogni cosa che fai. E’ addestrata?”

Lei: “Si, l’ho addestrata io. Prima facevo l’addestratrice di cani. Esegue tutti i comandi con le mani, vedi? Non serve neanche che parlo. Fa esattamente quello che le dico. Guarda”.

Comincia a farle fare un po’ di tutto. Dal dare la zampa a fare salti strani.

Lei: “Ha anche un comando ‘attacca’. Torna utile per quelli che rompono i coglioni per farli spaventare. Ma direi che per questa volta te lo risparmio.”

Io: “Ah si? Del tipo?”

Lei: “Del tipo c’era questo tipo che era di un pesante incredibile. Solo che era uno di quelli fragilini. Che non gli puoi dire che è un cesso o uno scassa cazzo sennò si mette a piangere. Quindi ho fatto il comando. Il cane ha cominciato a ringhiare e gli ho detto che era meglio che andasse che si stava innervosendo il cane.”

Io: “Ah… capisco.”

Filippo: “Ma in che cazzo di situazione di merda ci siamo infilati? No così, per capire.”

.screen: “Dai vabbè, non è che ti fa attaccare così a cazzo, sta sereno.”

Filippo: “Si ok ma se questa è fuori di testa che cazzo facciamo? Tanto a posto non mi sembra.”

.screen: “Stai porco D* calmo e tieni il set. Ormai siamo in ballo e balliamo.”

Lei: “…si, io vivo con lei. E’ il mio mondo. E’ l’unica cosa fissa della mia vita. Ora sono qui, magari fra 6 mesi mi gira e cambio e vado a vivere da un’altra parte. Ho girato Spagna, Grecia, Francia. Anni fa ho aperto un ristorante. Mi arrivano dei soldi ogni mese. Poi ho deciso di fare la venditrice. In poco più di un anno ho cominciato a scalare di brutto. Da venditrice a Team Leader. A capoarea. Per poi arrivare al livello massimo. Guadagnavo 15mila euro al mese. E’ stato divertente. Ma è stato troppo semplice.”

Io: “Ah capisco. Ma quindi adesso cosa fai?”

Lei: “Ho ripreso da questo ristorante. Ma mi hanno già fatta responsabile di sala. E adesso ho la responsabilità di tutto il ristorante. Mi sto già annoiando. E’ troppo facile.”

Io: “Ti serve qualche sfida più impegnativa.”

Lei: “Avevo fatto anche un provino come pornoattrice. L’avevo anche passato. Solo che volevano rifarmi le tette. E a me le mie tette piacciono. Quindi ho lasciato perdere. Peccato, pagavano 900€ all’ora.”

Io: “Ah si? Ahah. Anche io avrei voluto fare il pornoattore. E per i maschi quanto pagano?”

Lei: “650€ all’ora. Si dev’essere divertente come lavoro”.

Filippo: “Mi sembra in gamba questa.”

.screen: “O è veramente in gamba ed è un’idiota o ci sta raccontando una selva clamorosa di stronzate una in fila all’altra.”

Filippo: “In che senso?”

.screen: “Questa guadagnava 15k al mese, si annoia e si mette a fare la commessa? E finisce a vivere in sto buco di merda? Senza manco un’auto? O si droga forte o è fuori di testa completo. O ci sta dicendo una valanga di cagate.”

Filippo: “Magari tutte quante assieme.”

Tranvioni lifestyle

trans lifestyle

Continuo ad accarezzare il cane. Mi dice di non accarezzare lo sterno. Che ha male e potrebbe innervosirsi.

Filippo: “Dove cazzo è lo sterno? E soprattutto, dove cazzo è lo sterno in un cane?”

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.screen: “Ma che porcod*o ne so.”

Filippo: “Ma d*o cane ma ti pare che mi metto in ste situazioni di merda.”

.screen: “Dai su tieni il timone che ce la chiavamo. Stai sereno.”

Filippo: “Si ok m… PORCA DI QUELLA PUTTANA”.

Il cane comincia prima a leccarmi la mano. E poi i jeans. Cazzo sono, una torta?

Lei: “Ahahah eh vabbè dai. Almeno non ti sta leccando la faccia.”

Io: “Che culo”

Filippo: “Perché mi metti sempre in queste situazioni di merda?”

.screen: “Perché vuoi chiavare”

Filippo: “Si ma d*ocan manco fosse figa! Che cazzo di sbatto apocalittico ci stiamo sobbarcando!? Senti andiamocene. Domani abbiamo un date con la bionda di sabato. Quella mi piace. Non ha senso che perdiamo tempo con rincoglionite che poi siamo finiti e facciamo un date di merda.”

.screen: “Dai su tieni botta. Ce la possiamo fare.”

Lei: “Questa zona è piena di trans. Ce n’è uno ogni metro, ognuno con la sua area. E ormai sono miei amici. Pensa che all’inizio pensavano fossi anche io una di loro. Mi vedevano sempre qui che mi portavo su in casa un ragazzo diverso ogni giorno.”

Io: “Ah, fai i colloqui in pratica.”

Lei: “Si ma guarda, sono due settimane che non trombo minimo. Uno dalle foto sembra figo e dal vivo è un cesso. Un altro sembra figo e invece è un effemminato da far fastidio. Un altro arriva e mi fa che con me non ci si può relazionare.”

Io: “In che senso?”

Lei: “Mi fa che con sta storia del cane non si riusciva a creare ‘il momento’. Ma che momento devi creare? Mi ha chiesto di far uscire il cane. Io l’ho invitato ad uscire lui. Visto che qui il cane è padrone di casa e lui un ospite.”

Ma che cazzo di problemi ha

Filippo: “Ma che cazzo di problemi ha questa?”

.screen: “Porcod*o comincio a vederla agra.”

Filippo: “Oh senti io con il cane che mi lecca il sottopalla non ci chiavo, te lo dico.”

.screen: “Esagerato. Ma starà lì in un angolo al massimo. Figurati se ti viene a rompere le palle.”

Filippo: “Cioè cosa sto a fare? Me la chiavo su sto divano di merda pieno di peli di cane. Così esco che puzzo come un mammut. Se non puzzo già come un mammut per colpa di sto coso che mi si sta strisciando ovunque e mi sta leccando pure il buco del culo. No guarda, io passo.”

.screen: “Ma magari per scopare lo fa uscire un attimo, dai.”

Filippo: “Ma una deficiente del genere ti sembra che sia il tipo da svegliarsi fuori all’ultimo? Già le ho detto che mi mettono a disagio i cani e non fa un cazzo. Se fosse per me avrei già mandato a fanculo entrambi e me ne sarei andato. Ma tu vuoi chiavare. Porca troia perché ti sto ancora ad ascoltare.”

.screen: “Dai, altri 40 minuti. Se ce la facciamo bene. Sennò ce ne andiamo.”

Filippo: “Sei un coglione. Un coglione. Sei un coglione del cazzo. Te lo dico.”

.screen: “Sei una lagna di merda, sappilo.”

Lei: “Che poi io i trans li adoro. Pensa che una volta stavano per rapinarmi. Comincio a urlare. Uno di loro mi vede e comincia a correre verso di me e tira fuori un macete dalla borsetta ahah. Avresti dovuto vedere che faccia che ha fatto il ladro. E ha cominciato a caricarlo di pugni. Finché non è scappato. E’ stato epico.”

Filippo: “Si vabbè e io giro con un bazooka nel bauletto della vespa. Si sa mai che passa un T-Rex e lo devo abbattere. Ma che cazzo sta dicendo questa dai.”

.screen: “Fai scorrere il tempo. Scorrere il tempo. Lasciala dire ste stronzate. Prima o poi la smetterà e ce la chiaviamo dai. Su. Resisti.”

Faccio un movimento strano. Il cane scende, mi abbaia. E mi risalta in braccio puntandomi la faccia. D’istinto lo prendo per la testa. Quasi a volerlo baciare e lo fermo lì così. Lei comincia a dargli comandi e me lo fa scendere di dosso.

Lei: “Tranquillo, devi aver fatto un movimento strano. Ma tanto non ti faceva niente. Stava solo per leccarti la faccia.”

Io: “Ah…. ok”

Filippo: “Dimmi perché”.

.screen: “Ancora 40 minuti”.

Filippo: “Ti sto chiedendo perché”.

.screen: “40 minuti. Solo 40 minuti.”

Filippo: “Sei un coglione.”

Il “METODO

scacchi strategia metodo

Fa che ha fame e inizia a farsi da mangiare. Io guardo il bicchiere di vino che mi aveva dato. Tenendo fermo il cane facendogli le coccole avevo bevuto poco niente. Avevo la spalla finita che ero scomodo da matti. La stavo odiando con tutto me stesso.

.screen: “Oh senti ma alzarsi e baciarla e far finita tutta sta farsa?”

Filippo: “Ti alzi tu con questo cane di merda? E se la bacio e al cane gli piglia un ictus e ci stacca un braccio? Senti per sta qua che manco mi piace direi che evitiamo.”

.screen: “E allora che cazzo pensi di fare? Qua non stiamo quagliando molto.”

Filippo: “Si è morsa le labbra un paio di volte prima. Per me ha voglia di chiavarci. Io aspetto. Se lei fa qualcosa bene, sennò direi che ce ne andiamo a una certa. Troppo rischio.”

.screen: “Oh, capitan cuor di leone ti fa le seghe eh.”

Lei: “Dai su, raccontami un po’ del tuo metodo

che due coglioni

Filippo: “Che due coglioni con sto metodo.”

.screen: “Dai su dille due stronzate per favore.”

Filippo: “Si ma ogni volta è la stessa porcod*o di storia.”

.screen: “Dai su fai lo show e chiaviamo, per favore che ne ho le palle piene.”

Comincio a raccontarle di come utilizzavo mantra e visualizzazioni. Del discorso dei blocchi e di come risolverli.

Lei: “Ah perché ho mandato il tuo sito ai miei amici ridendo e si chiedevano come cazzo facesse a funzionare. Si sono visti pure il video che hai in home!”

Io: “Ma io non faccio nulla. Sono solo onesto e tranquillo. Non è che seguo chissà quale metodo astruso.”

Lei: “E sta cosa della fidanzata a cui non frega un cazzo se ti fai altre?”

Io: “E’ #50. Le voglio un mondo di bene. E’ la mia fidanzatina. Tipo le ho regalato le rose di recente ed era contenta come una pasqua. Dovresti vederla, è bellissima quando sorride. Ma vabbè, noi siamo apatici. Non ce ne frega un cazzo. Ci piace giocare ai fidanzatini perché ci vogliamo un mondo di bene e a noi queste cose piacciono. Ma so che se ci frequentassimo e ti regalassi delle rose ti farebbe pure strano. Ma con lei è così.”

Lei: “Pensa che una volta un mio ex mi regalò 10 rose rosse. Due per ogni mese che siamo stati assieme. Gli ho riso in faccia. Ma di gusto anche. No, le rose non fanno per me.”

Io: “Ecco. Lei è dolcissima. E a noi piacciono queste cose.”

Filippo: “Ne ho i coglioni pieni”.

.screen: “20 minuti e poi ce ne andiamo. Giuro”.

Lei: “Poi sai io in discoteca non rimorchio mai un cazzo. Le persone mi vedono e pensano che gli voglia spaccare la faccia. Poi sono anche alta. Dalle foto sembro piccola e cucciola. Ho scritto che sono più bassa perché altrimenti la gente si spaventa. Molti quando mi vedono si pigliano male. Perché vedono che sono stronza. Ho anche fatto il militare. Per cui il naso lo so spaccare davvero. Uno una volta mi ha rotto i coglioni continuando a provarci con me e il setto nasale gliel’ho spaccato. E’ stato divertente.”

Filippo: “Questa è completamente folgorata nelle viscere.”

.screen: “E tu che avevi paura del cane… bacio diretto eh.”

Filippo: “Oh senti andiamocene. Io non ne posso più.”

.screen: “Si forse è meglio. Falla finire e ce ne andiamo. Questa è troppo fuori di testa.”

Filippo: “Ormai pensavo che non ci saresti più arrivato.”

Comincia a dare qualcosa da mangiare al cane. Poi torna al tavolo e riprende a mangiarsi la pasta che si era fatta.

Sto cercando una scusa per fermarla e andarmene quando cambia un po’ il suo modo. Si ferma. Comincia a togliersi le scarpe. Si morde le labbra. La cosa cambia un po’.

Lei: “Ti faccio una domanda. Quanto di quello che mi hai detto è vero?”

Io: “Beh… tutto? Te l’ho detto, io non ho voglia di inventarmi le cose”

Lei: “Sai, tu potresti vedermi domani con un’altra persona e io sarei totalmente differente. Mi comporto in modo diverso a seconda della persona. Per rispecchiarla in tutto e per tutto. La maggior parte delle cose che ti ho detto non sono vere. Sono una psicologa in realtà. Piacere.”

Si alza e mi dà la mano.

Lei: “No vabbè dai, non sono una psicologa. Mi sono letta solo dei gran tomi di psicologia. Volevo capire di più su me stessa. Sulla separazione dei miei genitori. E ho cominciato a studiare. Mi sono confrontata anche con psicologi e psichiatri. E ho scoperto di… essere perfettamente sana di mente. Quindi tutto bene.”

.screen: “Se lo dice lei…”

Filippo: “Questa è una folgorata completa. FUGGIAMO IMMEDIATAMENTE. Che cazzo di problemi ha questa? Questa è una borderline come minimo. Andiamocene via da sto buco di merda. Per favore.”

.screen: “Ma per me si sta decidendo a scopare eh.”

Filippo: “Senti io domani ho l’appuntamento con quell’altra. E questa non me la voglio chiavare. Manco dovesse darmela all’istante. Ok? ANDIAMOCENE.”

.screen: “Vabbè… ok. Che palle che sei.”

Lei: “Ti ho manipolato. Ti ho fatto credere quello che volevi. Ho creato una realtà che ti andasse bene. Cos’hai capito di me finora? Con il tuo metodo?”

Filippo: “Questa si droga. Che porcod*o di problemi ha?”

.screen: “Questa ha problemi serissimi. Senti andiamocene.”

Io: “Ho capito che ho frequentato le peggio troie che esistono. #50 a 19 anni ha fatto sesso con 80 ragazzi. Ho frequentato brave ragazze. Ho frequentato ragazze povere e ragazze piene di soldi. Molti più di quelli che avrai nella tua vita. Ragazze fredde e distaccate. Ragazze amorevoli e piene d’amore. Ragazze brutte e modelle. Ragazze con una palestra loro. Ho frequentato di tutto.”

Lei: “Ah… e quindi cosa hai capito di me?”.

Io: “Ho capito che…. il fatto che te ne trombi uno dopo l’altro non me ne può fottere un cazzo. Come tutte le altre cose che hai detto. Stavo solo facendo scorrere il tempo per fare sesso con te. E’ totalmente irrilevante quello che mi stavi dicendo. Ti stavo solo ascoltando. E sai cosa ho capito?”

Lei: “Cosa?”

Io: “Che io con il cane non riesco a scoparti. E domani mi devo svegliare presto. Grazie per il vino, ma io ora vado.”

Lei: “Ah ok. Ma sai, c’è stata quella volta che ero in Iran e…”

Io: “No guarda, davvero. Devo andare.”

Mi alzo. La bacio sulle guance. Mi rivesto. Ignorando il cane. Ormai non me ne fotteva più un cazzo. Volevo solo andarmene. Manipolato. Ma che cazzo aveva nel cervello? Merda fusa? Segatura misto merda?

Ma la gente ce la può fare?V

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Mi rivesto alla velocità della luce. Mi scappa da pisciare. Ma decido di pisciare in strada.

La ribacio sulle guance. Nel farlo le metto una mano sul fianco. Sento un rotolo di ciccia. Ho un brivido sulla schiena. L’ultima che ho scopato era fisicamente eccelsa. E l’ho baciata e portata a casa senza parlare. Questa ho perso due ore della mia vita. Per non chiavarmela. E fisicamente non valeva un’unghia della precedente.

Me ne vado. Il suo sguardo era divertente. Sembrava quasi non capire cosa stesse succedendo.

Lei: “Scrivimi quando arrivi.”

Io: “Si…”

Filippo: “E’ già tanto se non ti blocco, che cazzo di rintronata.”

.screen: “Vattene ti prego”.

Ritorno

il ritorno a casa

Scendo. Mi cerco una cazzo di vietta. Mi metto dietro un armadio con i cavi della corrente. Inizio a pisciare.

Mi giro a sinistra. Dall’altra parte della strada c’era un trans fermo. Mi fissava mentre pisciavo. Bene.

Finisco di pisciare e cerco dove cavolo avevo messo la vespa. Trans ogni 5 metri. Inizio a bestemmiare come un ossesso. Che cazzo ci facevo in quel buco di merda.

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