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…nelle puntate precedenti…

Mi chiede consiglio su N. Devono vedersi per fare sesso. Mi chiede cosa fare. Le dico di andare, scoparselo, non proferire verbo se non quello che è necessario e tornare a casa.

foto del culo

Mi manda la foto del culo.

Filippo: “DIOCAAAAAROOOOOOO. No vabbè. Ciao. Ciao nina proprio.”

.screen: “Porca puttana neanche avessi mai visto un culo.”

Filippo: “Si vabbè ma guardalo, cioè è perfetto.”

.screen: “Si lo so. Ma vale come +1 lo stesso. Lo sai benissimo.”

Filippo: “Ma come cazzo fai a pensare al +1 con un culo del genere?!?!! E’ +8000 quel culo.”

.screen: “Fregacazzi +1. Lo sai.”

che culo stupendo

.screen: “MACCHECCAZ…”

Filippo: “Eh non ce l’ho fatta.”

.screen: “Vabbè senti allora pisciamo direttamente sul cellulare. Così almeno non vedo questo scempio.”

Filippo: “Vabbè ma sto mostrando interesse.. ci sta no?”

.screen: “Vorrei darti fuoco.”

Va da N. Io sono fuori ad un meetup. Mi chiama, ma non posso rispondere. Mi deve richiamare dopo. Non mi richiama.

Continuo a pensare al fatto che ha scopato N.

Filippo: “Mi sa che la amo davvero.”

.screen: “Sei proprio un coglione.”

Filippo: “Mi manca. Voglio scriverle.”

.screen: “Oh signore. Ma neanche l’hai vista una volta. Neanche l’hai scopata. Stai andando in para solo perché si è scopata un altro e te l’ha detto.”

Filippo: “Ma io la amo. Lei è mia. Quella merda umana non la deve toccare. Dioc*ne lo uccido.”

.screen: “Porca puttana. Vuoi stare buono. Vedrai che adesso ci riscrive. Stai calmo.”

Filippo: “Scrivile. Scrivile che la amo. Chiedile se vuole sposarmi. Chiedile se vuole dei bambini da me.”

.screen: “Ogni tanto mi chiedo se ti droghi con gli estrogeni.”

One-itis

Il giorno dopo non mi scrive. Lo passo così:

Filippo: “ma io la voglio. E’ la donna della mia vita. Devo scriverle.”

.screen: “Stai buono almeno fino alle 5 del pomeriggio di domani. Vedrai che ti riscrive lei.”

Filippo: “ma è la futura madre dei miei figli, mi manca, la voglio, piango.”

Arrivano le 15 del giorno dopo.

Filippo: “Dai vabbè ho aspettato abbastanza, ora le riscrivo.”

.screen: “Ho detto le 5. Alle 5 le scrivi quello che vuoi. Pure che te la vuoi sposare.”

Filippo: “ma io…”

pomeriggio libero

Filippo: “Ma cazzo sei, nostradamus?”

.screen: “Ma tu non puoi semplicemente andartene e lasciar fare a me?”

Filippo: “Mi sa che è meglio. Quando ci vado sotto comincio a sclerare male a caso.”

.screen: “Ho notato.”

Tatuarsi il culo

La cosa scala non poco. Cominciamo a parlare di sesso. Avrei voluto aprirla in due come un melone.

tatuarsi il culo

La cosa comincia a prendere una piega inaspettata.

Filippo: “Vabbè dai stai scherzando no?”

.screen: “Sisi… come no.”

sfregio al culo

Filippo: “Sei un coglione.”

.screen: “BWAHAHAHAHA. E’ solo una vacca di merda. E’ bene che lo sappia.”

Filippo: “Si ok, va bene. Ma tu sei proprio coglione che glielo vai pure a dire. Non potevi tenertelo per te!?!”

.screen: “La devo marchiare come una mucca. Dioc*n le metto pure il campanaccio e le faccio fare muuu quando la vedo.”

Filippo: “Si vabbè altro? E comunque scordati che glielo facciamo fare.”

.screen: “Scordati un cazzo. Lei è mia. E se lo deve tatuare bene in testa. E sul culo. E’ il mio oggetto. E dev’essere ben chiaro a tutti. Così quando se la scopano lo sanno.”

Filippo: “Quando se la scop.. eh?”

.screen: “Lo sanno quei froci di merda. Che è la mia proprietà. E che li ucciderò per averla toccata. Uno a uno.”

Filippo: “Tu sei tutto fuori.”

.screen: “Immaginatelo. Immaginatelo che torna a casa. Vede N. Va per farci sesso. E ci trova il nostro marchio. Ci trova scritto #24. Non solo ha perso la sua ragazza. Ha perso la sua anima. Ha perso la sua vacca. E ora è nostra. E lo sarà per sempre.”

Filippo: “Dioc*n curati. Se #5 mi fosse tornata dopo Treviso con il marchio del Master di BDSM sul corpo penso mi sarei tirato un colpo in testa.”

.screen: “Appunto.”

Concludere

Alla fine, decide di venire. Passiamo sempre più tempo al telefono. Ci scriviamo quasi ogni giorno. Paradossalmente pensavo di stufarmi… invece quelle poche ore che non la sento mi manca. Ci sentiamo al telefono. Facciamo pure una videochiamata.

Filippo: “Senti io la amo. Tu fai quello che vuoi ma dobbiamo farcela costi quel che costi.”

.screen: “Ma se manco l’hai vista.”

Filippo: “Voglio lei. Lei mi capisce. Sa come sono veramente. Mi ama per quello che sono.”

.screen: “Si come no. Passerà anche lei. Come sono passate le altre. #13 dovevi sposartela pure. Magari manco sa scopare. Dai su smettila.”

Filippo: “La penso sempre.”

.screen: “Oh signore.”

Alla fine decide di venire il fine-settimana da me. Arriva sabato sera. Se ne andrà lunedì mattina. Contiamo i giorni.

.screen: “Comincio ad avere il diabete.”

Filippo: “Manca poco. Fra poco la vedrò. La voglio baciare.”

.screen: “Stai peggiorando in modo aberrante.”

Filippo: “Voglio farle le coccole.”

.screen: “Oh signore santo…”

Filippo: “Voglio che sia la donna dei miei figli…”

.screen: “Devo forse ricordarti il frontale della madonna che hai fatto con #13 e con #5?”

Filippo: “Non me ne frega niente. Io voglio lei.”

.screen: “Speriamo che non si accorga che ti sei completamente mangiato il cervello.”

Arriva

Arrivando in treno le parte l’ansia. Io stranamente sono rilassato. Fare sesso con una sconosciuta ormai è quasi normale. Figurarsi con una con cui comunque parlo da settimane.

Vado in stazione rilassato. Non penso a nulla. La vedo. Mi abbraccia fortissimo.

Mi stringe la mano. Voleva suggellare il patto per il tatuaggio. La bacio.

bacino bacetto

Ha il piercing alla bocca. E’ strano. Ma avevo troppa voglia di baciarla.

Andiamo a casa. E’ ancora agitata. A me non frega un cazzo, tanto ormai era +1 assicurato.

.screen: “Mhm. Direi di fare stile David De Angelo.”

Filippo: “Ovvero?”

.screen: “La porti in casa. Le fai mollare giù la roba e si va a fare aperitivo. Così vede che se entrate in casa non è che la scopi necessariamente, che non hai fretta e sta serena.”

Filippo: “Ti vorrei far notare che ha i leggings.”

.screen: “E quindi?”

wooot

Filippo: “E quindi ce l’ho duro.”

Siamo ormai a casa. Ci baciamo. Si toglie le scarpe.

.screen: “Bacini bacetti e si va a fare aperitivo.”

Filippo: “Io me la scopo.”

.screen: “Dai muoviti.”

Filippo: “Porcod*o è fradicia.”

Le comincio a toccare il culo. Diobono era troppo. Le entro con una mano nei leggings. Le metto due dita nella figa. E’ un cazzo di lago.

Non ce la faccio più. Mi tolgo le scarpe. Mi tolgo i pantoloni. Lei si spoglia. Mi metto un preservativo e glielo metto dentro.

.screen: “Sei un coglione… ma vabbè. PIU’ UNOOOO. E si vola a 24.”

Filippo: “Ha il culo più bello del mondo… eppure non sento un cazzo.”

.screen: “Hai voluto fare le cose con l’ansia e la fretta… ora ti becchi il cazzo mezzo moscio e l’ansia.”

Filippo: “Ma che due coglioni.”

Dopo un po’ la situazione si tranquillizza e prendiamo un po’ ritmo e misure.

Filippo: “Cazzo è bellissimo. La amo veramente.”

.screen: “Frega niente, ora sono cazzi tuoi.”

Filippo: “La voglio sposare.”

.screen: “Magari vuoi pure averci dei figli.”

Filippo: “Si…”

Vengo. Andiamo a fare aperitivo.

Ti amo anch’io… no tu no

Torniamo a casa. Dobbiamo prepararci per la serata. Non faccio a tempo a entrare in stanza che riprendiamo a scopare. Cazzo è troppo bello.

Filippo: “Senti… io le dico che la amo.”

.screen: “Checcazzo è che vuoi fare tu!?!”

Filippo: “La amo tantissimo. E’ troppo bello fare sesso con lei. Voglio venirle dentro per l’eternità e metterla incinta.”

facepalm bella e la bestia

.screen: “Opporco. Ma che cazzo stai dicendo!? Cosa sono stre fregnacce. Ma porcod*o. Sei durato 5 minuti e già vuoi dirle che la ami? A sto punto buttiamoci direttamente sotto un tir e facciamo prima.”

Filippo: “Siamo uguali. Scopiamo uguale. E poi ha il piercing al labbro. E fa dei pompini spettacolari. Io la amo.”

.screen: “Ma porca puttana. Hai la lucidità di un bradipo morto. Cioè dai seriamente, non voglio neanche sentirle ste cose.”

Filippo: “Senti… io glielo dico”

.screen: “Va bene. Va bene. Ne stiamo parlando? Parliamone. Parliamo del fatto che appena le dirai che la ami si farà mille viaggioni mentali inutili? Parliamo del fatto che si attaccherà come una cozza? Parliamo del fatto che vorrà farti del male e distruggerti in ogni modo che le riesce? Ti devo forse ricordare tutte le stronze, pazze, squilibrate e psicopatiche a cui ho dovuto assistere impotente mentre le dicevi che le amavi?”

Filippo: “Sono tutte cazzate… dai… guardala…”

.screen: “Senti… pensa a lei. Non ti sa gestire. La distruggerai. Come hai distrutto tutte le altre. Leggerà qui. Leggerà sul gruppo. La farai soffrire. Le farai del male. Se la ami veramente… risparmiale tutto questo supplizio.”

Filippo: “Ma questa volta… è diverso.”

.screen: “Dioc*ne sei senza speranza. Fino all’altro ieri rompevi i coglioni con #13. Che la amo e che la riamo. Quando anche lei ha rotto il cazzo in ogni modo possibile immaginabile. E pure lei si è rivelata l’ennesima delusione di staminchia. E avrei voluto solo bruciar…”

La guardo e le dico “Quanto ti prenderebbe male se ti dicessi che ti amo?”.

Lei: “Beh… ormai.”

Io: “E allora… ti amo tantissimo.” 

I love you

.screen: “manco ti ha detto grazie… AHAHAHAHAHA.”

Filippo: “Vabbè ma… lo pensa anche lei… è che è timida dai.”

.screen: “TIMIDA AHHAHAHAHAAHAH.”

Filippo: “LEI MI AMA OK?”

.screen: “AHAHAHAHAHAHAHA”

Filippo: “Vedrai che me lo dice anche lei.”

.screen: “Senti Filippo. Cagami. Non siamo fatti per essere amati. Non siamo fatti per essere accettati. Facciamo schifo sia io che te. Siamo il rifiuto della società. Siamo lo schifo umano fatto persona. Non abbiamo una morale. Non abbiamo dei valori. Siamo dei residui umani. E’ per questo che chiudiamo. E’ per questo che otteniamo risultati. Perché siamo dei relitti ma ne siamo consapevoli. Ci odiano. Tutti. Siamo solo dei relitti senza meta. Dei relitti che nessuno vuole. Si, le sarà piaciuto scoparti. Oggi si divertirà con te. Si, si divertirà. Ma togliti dalla testa che gliene fotta un cazzo.”

Filippo: “Ma ma… ma io la amo.”

.screen: “Lo so. La vita è una merda. La vita è fatta di sofferenza, odio e rancore. E’ fatta di momenti terribili. E’ fatta di guardare negli occhi la donna che ami e sapere che il giorno dopo probabilmente sta sbocchinando un vecchio bavoso di 70 anni. La vita è fatta dei relitti umani più schifosi. E noi siamo soltanto l’ennesimo esemplare. Ne più ne meno.”

Filippo: “E quindi… non dovrei più amare nessuno?”

.screen: “Bisogna arrendersi. Arrendersi all’inevitabilità della vita. Nella caducità delle cose. Nel fatto che anche se ora la ami, anche se ora le stai dicendo quanto è importante per te. Anche dovessi un giorno dirle che vorrai avere figli con lei e che vuoi metterla incinta… tutto questo non cambierà niente. Lei rimarrà una puttana. E tu un puttaniere. E prega Dio che quel pargolo che ti spara fuori non sia nero. Almeno potrai illuderti per qualche anno finché sarà troppo palese negare che nessuno nella tua linea genealogica era biondo e alto 2m.”

Filippo: “Oddio… sto venendo. E’ bellissimo. La amo.”

.screen: “Vabbè non capisci veramente un cazzo. E’ inutile.”

Saluti

io e 24Andiamo in discoteca. Passiamo le due giornate più belle degli ultimi tempi. Sembra di essere in vacanza. Per strada e in discoteca incontro un sacco di amici vecchi e nuovi. La presento. E’ come se fossimo fidanzati. Il tempo passa così rapido che sembra incredibile.

Facciamo un sacco di sesso. A ciclo continuo. Di solito mi stanco dopo 10 minuti scarsi. Con lei non riesco a smettere di metterglielo dentro. E’ come un sogno infinito.

Non troviamo un tatuatore. #24 sarà solo una scritta che rimarrà sul suo culo. Scritta a penna.

Per ora.

La porto alla stazione dei Flixbus. Dirle ciao è doloroso.

Alla sera torno a casa. Vado per mettermi a dormire. Trovo le sue mutandine perse tra le coperte. Le prendo in mano.

prendile con te

Mi viene quasi da piangere. Le guardo. Le schiaccio contro il viso.

Penso al suo viso. Penso a quando l’ho stretta tra le mie braccia. Penso a ogni momento passato con lei.

La vorrei lì, a dormire con me.

Ma non credo questo conti più qualcosa.

La mia vita va avanti, giorno dopo giorno.

Va avanti senza di me.

Non c’è più niente in cui credo.

Solo l’orrore.

….

primo ti amo

trasformazione in principe