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Di Filippo non me ne fregava un cazzo. Io volevo scoparmi .screen. –#24

Una doverosa premessa: siamo tutti condannati.

La grandezza della bugia in cui viviamo è seconda solo alla nostra grande illusione.

Qui è l’inferno. Non esiste lieto fine.

Solo orrore.

Ristorante

Filippo: “Boia D*o che culo. Ma che è? Una candid camera? Ma sono legali dei culi così?”

.screen: “FERMO IMMOBILE DIOCA*E. NON GUARDARLO. IMMOBILE HO DETTO. PARLA. CONTINUA A PARLARE NORMALE CON G. NORMALE HO DETTO. SAI COME PARLANO LE PERSONE NORMALI?”.

Filippo: “Dammi un secondino. Una sbirciatina. MA CHE ROBA EEEE’…”

.screen: “Ma porco d*o perché sto con questo idiota. Parla con G te prego”.

Ero seduto al ristorante. Stavo spiegando il systema a G, un ragazzo che aveva fatto l’Hackathon con me i due giorni precedenti. Stavo parlando di identità. E arriva lei. E’ l’amica di R, un altro ragazzo con cui stavamo cenando.

Con la coda dell’occhio noto la sua figura. Giubotto da motociclista scappata a un incidente mortale. Culo da maniaca di palestra. E sciarpona da alpinista professionista. Si siede a parlare con R.

super sayan

.screen: “Questa la DEVO sdraiare.”

Filippo: “Ho lo sperma che mi esce dal naso. Fa qualcosa.”

.screen: “Ora tu stai fermo e faccio tutto io. Immobile come una cazzo di pietra. Se osi anche solo fare un verso ti taglio il pisello. Poi me ne vado perché non ne posso più di te. CHIARO?”

Filippo: “Dimmi cosa vuoi fare.”

.screen: “D non è un problema. Ma li hai visti R e G. Se anche proviamo a buttare lì una mezza cazzata ci distruggono che torniamo a casa piangendo. Dobbiamo fare un rimorchio passivo che in confronto Mystery era un bambino che faceva i trucchi magici alle feste di compleanno.”

Filippo: “Cioè non ci vuoi provare?”

.screen: “Esatto. Ma manco per sbaglio. Ma manco uno sguardo strano. Manco un fiato. Manco una mano sulla spalla stile ‘we bella, si potrebbe scopare io e te’. NIENTE DI NIENTE. CHIARO?”

Filippo: “Quindi non ci vuoi provare.”

.screen: “E’ il miglior modo. Fidati.”

uccidetemi

Filippo: “Ogni tanto mi chiedo se sei un genio o un coglione”.

Continuo a parlare con G. Come diavolo faccio a buttarmi dentro il discorso di R e #24? Di questo passo non riuscirò mai a rimorchiarmela.

#24: “D bocciato. G papabile, ma non mi convince. Filippo non mi caga. Cazzo R pensavo mi presentassi amici interessanti. E anche sta sera… serata pallosa, sembrano pure super nerd…”

Filippo: “Dai ha un giubotto strappato che pare sia fuggita da un’orgia con delle tigri. Fammi lanciare una cazzata su quello così la aggancio.”

.screen: “Vuoi che ti picchio? Seriamente? Ti faccio scoppiare un testicolo. Lo giuro. Farà un male porco anche a me ma non me ne frega un cazzo. Lo faccio.”

Filippo: “Ma dai.. neanche un ‘bello il giubotto… ha fatto male quando l’hai strappato dalle unghie delle tigri?’. Per me ci sta”.

.screen: “Seriamente. Io mi chiedo ancora perché ti faccio scopare. Mi vergogno del fatto che esisti.”

Continuo a parlare con G. Grazie a Dio era pure una parte interessante. Cambio un po’ il discorso in modo che sembrasse veramente una questione di vita o di morte sapere quello che stavo dicendo. G si sporge anche un pelo per sentire meglio. Io comincio a gesticolare neanche stessi cercando di spiegare come fare retromarcia con una Costa Crociere.

Istruttore di seduzione

R mi guarda. Capisce di cosa sto parlando. Di figa.

R: “Ah sai Filippo? Lui insegna ad andare a figa.”

Filippo: “Ma porcod*o”.

.screen: “Io te l’ho detto. Qui è lotta vera. Bisogna giocare a carte scoperte. Non ci sono regole. Lo devi distruggere. Lo sai come funziona. Fai come ti dico e questo diventerà l’assist con cui chiudiamo la partita.”

Filippo: “Lo sai cosa comporta il giocare a carte scoperte se ce la fai, vero?”

.screen: “Si lo so.”

Filippo: “Non possiamo innamorarci di una che sta in culo ai lupi, lo sai vero?”

.screen: “Si lo so.”

Filippo: “E quindi?”

.screen: “E quindi vedi di non fare il frocio.”

#24: “hahahahahah… Ecco il solito tizio che vuole fare il fenomeno… ora vediamo quanto è capace, tanto sarà il solito idiota che usa trucchetti per portarsele a letto”

Lei mi guarda stranita. Sul suo labbro si disegna un sorriso obliquo. Mi sembrava mi avessero descritto come quello che sapeva come allungare i peni. Sorrido.

fingersi figo

La conversazione si apre anche a me. Non diciamo nulla di particolare. Mi limito a essere coerente. Non la cago quando non c’è da cagarla e la cago quando ha senso farlo.

Ci spostiamo. Dobbiamo accompagnare G al treno e poi trovare un locale dove passare l’ultima parte della serata.

Cammina cammina

Continuo a parlare con G aspettando il treno.

#24: “Potrebbero coinvolgere anche me nei loro discorsi del cazzo… odio quando i fanno i misteriosi… non penso stiano parlando di sicurezza nazionale…”

Filippo: “Peccato che se ne vada ora che il discorso si fa interessante.”

.screen: “Grazie a Dio vorrai dire. Una pedina in meno sulla scacchiera, un pezzo in meno di cui preoccuparsi. Il top sarebbe riuscire ad isolarla completamente. Oggi mi sa che è impossibile però.”

Filippo: “Certo che sei proprio un calcolatore del cazzo.”

.screen: “Fa proprio tenerezza che continui a stupirtene.”

Salutiamo G che sale sul suo intercity. Usciamo dalla stazione e andiamo alla ricerca di un locale dove finire la serata.

che culo

Continuo a guardarle il culo. A quanto pare non sono l’unico.

#24: “cazzo, devo camminare bene.. che qui ci guardano tutti il culo.. lo sai vero?! e prima in bici ci siamo pure strappate i pantaloni.. speriamo non si veda… se no è finita!!”

#24: “…Eh, ultimamente giro sempre in bicicletta”

R: “Ah ecco perché hai un culo della madonna!”

Filippo: “Quella battuta è mia! D*o ladro! Mo lo distruggo.”

.screen: “Ecco, così è esattamente come NON devi fare. Prova a fare un’uscita del genere in set aperto con R in mezzo. Poi raccontami dove li vai a raccogliere i denti.”

Filippo: “Almeno fammelo distruggere.”

.screen: “Si ottimo, mettiti contro uno di 34 anni che ti apre in due come una scatoletta se solo gli gira la voglia. Ottimo, dai. Distruggilo. Voglio vedere. Aspetta che prendo i popcorn”.

Filippo: “E quindi non facciamo niente.”

.screen: “Esatto.”

Filippo: “Mi sembra la cosa più frocia che mi hai mai suggerito”.

Io e R cominciamo a parlare di sesso. Entriamo nel dettaglio delle peggio cose. Dico che una fantasia che avevamo io e la mia ex era di scoparci assieme una ragazza incinta. Comincio a pensare che non ci sia limite al peggio di quello che stiamo tirando fuori.

#24: “Dio bono è proprio traviato di testa!!!! Pensavo ci fosse un limite alla decenza.. lo ha detto di sicuro per fare il figo.. dai, non lo voleva fare davvero!”

Filippo: “Vabbè ho capito, anche oggi si scopa domani. Dioc*n che cazzo stai facendo. Ma porca puttana. Un culo così, buttato”.

.screen: “Sei proprio un coglione. Questo è l’unico modo che abbiamo per agganciarla. Ti ricordo che tu dovresti essere un istruttore di seduzione. Lo sappiamo entrambi che in realtà sei una mezza sega fallita. Almeno però FAI FINTA cazzo.”

Filippo: “Bah”.

Si arriva al locale

Finalmente riusciamo a trovare un posto dove sederci. Cominciamo a parlare di tutto. Lei ha appena aperto una sua palestra ed è stato un successone, contro ogni aspettativa.

Filippo: “Cioè questa ha 22 anni e ha aperto una palestra sua. E sta pure facendo i soldi.”

.screen: “Si, sai. Non sono tutti degli sfigati morti di figa come te.”

Filippo: “Io a 22 anni fra poco ero vergine.”

.screen: “E’ il fatto che l’hai persa che ancora mi stupisce.”

#24: “Wow, che sguardi mi lancia! Chissà a che cazzo pensa.. sicuro si è fissato sul fatto che voglio fare tanti soldi da non sapere dove metterli.. ha cacciato un sorriso da paura appena ho iniziato a parlare di cash. Mi piace.”

Senza manco accorgermi mi siedo di fronte a lei. Parliamo dei problemi della sua palestra. Parliamo di marketing. Parliamo delle varie cose che avrebbe potuto fare per guadagnare più soldi. Parlo un po’ dei miei progetti e di come ho fatto cose simili in passato.

Filippo: “Sbaglio o siamo ancora in alto mare?”

.screen: “Sto giro è dura. Non l’abbiamo agganciata per un cazzo. Serve qualcosa di più.”

Filippo: “Eccheccazzo ci inventiamo mo?”

.screen: “Boh.”

Filippo: “Come boh!?”

.screen: “Dioc*n, ci sto lavorando.”

Filippo: “Mi stai dicendo che devo chiudere gli occhi, pregare e sperare che tiri fuori una magia dal cappello? A cazzo oltretutto?”

.screen: “Si”

Lei ci racconta di come a 16 anni sia entrata in un locale e abbia convinto il proprietario del locale a far ubriacare tutta la classe. E di come le abbiano raccontato poi che da ubriaca si sia fatta il proprietario 40enne davanti a tutti.

wow

.screen: “Non capisco se sia una pro o se sia troia”.

Filippo: “Mi sa entrambe”.

.screen: “Top.”

Ci parla dell’amministrazione della palestra. Di quanto sia un casino. Di quanto abbia una memoria portentosa per ricordarsi chi ha l’abbonamento e in scadenza e chi no. E di quanto le servirebbe un gestionale per la palestra.

#24: “Vediamo se mi dici che me lo fai tu il gestionale….”

Filippo: “Ecco, ci siamo. Dai è colossale. Offriti ed è fatta.”

.screen: “E’ un test. E’ un test del cazzo. Tu vuoi farle il gestionale? Siamo seri. Chi cazzo ha voglia di farle un gestionale.”

Filippo: “Maccheccazzo dici dai. Dille che glielo fai tu sto gestionale e sei a posto.”

screen: “Dovrei scriverti ‘amichetto gay’ in fronte. Non ti meriti niente di più”.

Le consiglio di scambiarsi il numero di D. Magari aveva qualche amico a Trento che avrebbe potuto aiutarla.

Filippo: “Ti odio.”

#24: “E mo che scusa trovo per prendermi il numero o per vederlo ancora?! Mi piace cazzo.. sembra interessante parlare con lui, siamo sulla stessa lunghezza d’onda e poi sembra saperci fare a letto…”

Boyfriend destruction

R: “Beh ma alla fine con X come va?”

#24: “X? Non mi frega più tanto. Sai ho seguito il tuo consiglio.”

R: “Ah si? Cioè?”

#24: “Si, quello di uscire. Conoscere altra gente. Ora ho conosciuto un altro. Si chiama N. Di X non mi frega più. Piuttosto N non mi sta scrivendo. Sto impazzendo.”

Filippo: “Vabbè ok, è fatta. Boyfriend destruction e siamo a posto. Aprila come un melone.”

.screen: “Stai calmo. Diocaro sembri uno squalo che ha sentito odore di sangue. Dobbiamo essere passivi cazzo. Te l’ho detto. Stealth, stealth porca puttana.”

#24: “Beh, visto che insegna come andare a figa… insegnerà anche come andare a cazzo… dai che mi caccia la perla”

Comincia a parlare della loro storia. Lui le dice che può vedersi con altri e di come lei ovviamente sottolinei tutti i maschi con cui viene in contatto. Ci parla delle emozioni che prova quando fanno sesso. Del fatto che non capisce se sono trombamici o qualcosa di più. Di come stia impazzendo. Non ha il controllo. Non sa cosa sta succedendo. Non ce la fa.

Filippo: “Dai vabbè, ma qui so chiudere pure io.”

.screen: “Ok ora faccio qualcosa. Ma tu porca puttana stai fermo. Non mi mandare tutto a puttane adesso.”

Le spiego come probabilmente era un problema d’abbandono. Le chiedo di ripetere una semplice frase: “Io, nome cognome, voglio essere abbandonata brutalmente dall’uomo della mia vita”. Le piglia di un male incredibile. Gliene dico un’altra. Idem.

#24: “Ha centrato in pieno la questione… mi distruggono questi pensieri”

Filippo: “Siamo dentro. Sento già il mio cazzo nella sua figa.”

.screen: “Queste cose dovrei dirle io. Finalmente. Stai uscendo dalla pubertà.”

Mi racconta di come il problema probabilmente è stata l’idealizzazione del primo ragazzo che ha amato veramente. Ballavano assieme. Avevano lo stesso nome, ma lei al femminile e lui al maschile. Erano come due parti della stessa anima. E l’ha perso.

Io: “Se vuoi ti mando altri esercizi se ti va.”

#24: “Si ok, segnati il mio numero. Mandameli pure su whatsapp”.

R è disarmato. Non può bloccarmi. Lei prima ha dato il numero anche a D. Segno il numero. E’ mia.

#24: “TAAAAAAAC!!!”

epic win

Filippo: “MI HA DATO IL NUMERO DIOC*NEEEEEE. SI PORCOD*OOOO. E me l’ha pure chiesto lei. Ma dioca*e chi sono. Ma chi sono.”

.screen: “Si, chi sei… un frocio. Ecco cosa sei. Se era per te stavi ancora a sfotterla sul giubotto e a farti le seghe ti ricordo.”

Filippo: “Vabbè… magari funzionava lo stesso”.

.screen: “Si.. nel mondo dei segaioli funzionava lo stesso. Ma va va…”

Alla fine N le scrive. Lei lo chiama al telefono. Mezzo litigano. R le consiglia di tirarsela e di fare la stronza.

.screen: “Così se lo brucia”

Filippo: “Meglio no?”

.screen: “Meglio un cazzo, quel coglione ci serve.”

Filippo: “In che senso ci serve?”

.screen: “Lei ha un problema, noi siamo la soluzione. Se se lo brucia, noi non siamo più la soluzione di un cazzo. Non può bruciarselo. Al massimo può dilaniarlo in due con i consigli che le diamo, ma non può bruciarselo.”

Filippo: “Porcod*o. E quindi?”

.screen: “Ci penso io.”

Ormai è al telefono e non posso intromettermi. Una volta chiusa la conversazione le dico che a me un comportamento così non sarebbe piaciuto per niente. Le spiego perché. Le spiego perché tirarsela e fare la stronza inutilmente la facciano solo scendere. Ci salutiamo. Lei ancora al telefono.

Chat-game

Filippo: “E adesso?”

.screen: “Boh.”

Filippo: “In che senso boh??!”

.screen: “Nel senso che non so cosa cazzo fare, ok?”

Filippo: “E quindi?”

.screen: “Non facciamo nulla. Te la ricordi #3? Ci aveva aggiunto su facebook lei il giorno dopo e ci ha scritto subito dopo. Succederà uguale.”

Filippo: “E se non succede?”

primo messaggio

.screen: “Bon.”

Filippo: “Dioc*n. Ti amo.”

Continuo ad ascoltarla sul suo tipo attuale. Dopo poco però la conversazione scala in modo imprevedibile.

apocalypse

#24: “Spudorato! Bene! Qui si gioca eh? Pensiamo bene a che dire che qui è una partita a carte…”

Filippo: “Ma porcodd… che cazzo stai facendo!?!? Io scherzavo! Mica dicevo serio. Cazzo le spari un apocalypse così a caso.”

.screen: “E’ ora di smetterla di fare i froci passivi.”

Filippo: “Cioè ieri ferma tutto, indiretto, passivo, vai tranqui bro… e adesso BABAM DIOC*N, VIOLENZA, SANGUE, MANGANELLI? Oh ma cacchio un po’ di coerenza!”

.screen: “Senti, a me non fotte un cazzo delle tue fisime da frocio. Questa ci ha scritto. Ne vuole a pacchi. Ora la prendo per i capelli e le ficco il cazzo in gola. Starnazza pure come una gallina, non me ne fotte.”

Filippo: “Ha visualizzato. HA VISUALIZZATO. NON STA RISPONDENDOOOOO. DIOCA*EEEEEEEEEEE”

.screen: “Sarà un test del cazzo. O starà lavorando. Sta calmo.”

Filippo: “CE LA SIAMO BRUCIATA. AAAAAAAAAAAAAAHHHHHH…”

.screen: “Adesso ci risponde, tranquillo.”

Filippo: “AAAAAAH. Adesso le scrivo che scherzavo.”

.screen: “Tu non tocchi la tastiera o inculo te, la tua famiglia e tutti i tuoi amici.”

risposta

.screen: “Te l’avevo detto.”

Filippo: “Vabbè senti fa te, io chiudo gli occhi. Ho troppa paura.”

perché non ci hai provato?

.screen: “Meglio si che chiudi gli occhi e mi lasci fare.”

…qualche ora dopo…

sesso con me

Filippo: “No aspetta.. come cazzo hai fatto?”

.screen: “Così:”

mindfucking

Filippo: “Ah… ok.”

Tener botta

Mi chiede qual è l’indirizzo del mio sito internet.

#24: “Vediamo sto sito, va! Super curiosa di sapere cosa pensa..”

Filippo: “Tu non le mandi un cazzo.”

.screen: “Ma glielo devo dire ormai. Sei un cazzo di Master PUA, no? E allora diciamoglielo.”

Filippo: “Si ottimo, così ci andiamo giù secchi. Dillo. Dillo che vuoi fare il fenomeno. Dillo che vuoi metterti in mostra. Dillo che ti rode che parlo sempre io e che vuoi farti vedere pure te. E poi me la prendo in culo io.”

.screen: “Ma magari leggesse cosa scrivo. Almeno penserebbe che sei frocio solo per il 40%.”

Filippo: “Ma così leggerà quello che sono veramente. Leggerà quello che penso. Saprà chi sono. Vedrà il mio vero io. Non quello che voglio filtrare. Non quello che voglio che veda. Vedrà la luce, la verità diretta. Senza occhiali. Senza filtri… Vedrà… che sono un mostro.”

bella e la bestia

.screen: “Grazie eh.”

Mi chiede se può chiamarmi al telefono. Parliamo di N. Le spiego che il fatto che le dica di scoparsi altri è una forma di insicurezza. Le spiego il perché di certe sue azioni. Le spiego come prenderlo. Le spiego a livello operativo cosa fare esattamente per mandarlo in fissa per lei. Farlo con le donne è facile. Farlo con gli uomini è di una facilità imbarazzante.

#24: “Sono proprio una merda… dai.. usarlo come psicologo… lo sai benissimo che ti vorrebbe scopare a sangue…”

Filippo: “Non so.. è strano. Mi fa male.”

.screen: “In che senso ti fa male?”

Filippo: “Mi fa male dirle di scoparsi N. Non voglio. Io voglio ucciderlo quel coglione.”

.screen: “Non lo voglio neanche io. Ma è quello che va detto.”

Filippo: “Ma a me piace davvero.”

.screen: “L’amore è libertà. L’hai scritto tu.

Filippo: “Fa male lo stesso.”

Chiude la telefonata. Poco dopo mi dice di aver letto il mio blog.

#24: “Non gliene frega un cazzo di quello che potrebbero dire le persone.. fa il cazzo che gli pare, dice il cazzo che gli pare, scrive il cazzo che gli pare, PENSA il cazzo che gli pare. TANTISSIMA STIMA E TANTISSIMA PAURA.”

mi fai paura

Filippo: “Porcod*o.”

.screen: “Ho pensato la stessa cosa.”

Filippo: “Lo sai vero che mi ha detto la stessa identica cosa sia #5 che #13?”

.screen: “Già. Farai il frocio. Lo sento.”

Filippo: “Ecco… evitiamo… no?”

.screen: “Senti… qui c’è solo una cosa da fare. Dobbiamo rimanere uniti. Dobbiamo essere una cosa sola. Dobbiamo avere un obiettivo e non distrarci mentre cerchiamo di raggiungerlo. Dobbiamo essere 300 in uno. Dobbiamo respirare all’unisono. TESTUGGINEEEE.”

gladiatore

.screen mi preoccupa

Filippo: “Ahahahaha, sfigato.”

.screen: “Dioc*ne non capisci un cazzo.”

Filippo: “Calmati.”

.screen: “Lo vedrà questa puttana cosa che le faccio. Se lo ricorda a vita porco d*o.”

arrivo

.screen: “Tac.”

Filippo: “Vabbè. Come diavolo hai fatto.”

.screen: “Magia.”

#24: “Buttiamoci.”

Fine prima parte

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