Seleziona una pagina

io e mio fratello

Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.

E’ domenica. Stai facendo la triceps press in palestra. Pensi a lui. Pensi a tuo fratello. Pensi che ce l’hai fatta. Ce l’hai fatta a fargli fare un bel weekend. Sei riuscito a fargli vedere uno scorcio della tua vita. Lo scorcio figo. Lo scorcio leggendario. Lo scorcio che volevi che tuo fratello vedesse. Perché credesse che, in fondo, la tua vita non faccia così schifo. Perché gli vuoi bene. E volevi essere al meglio. Per l’unica persona che forse aveva importanza nella tua vita. Quel bambino che ti guardava con gli occhioni quando aveva 13 anni e non c’era più il papà. E il papà eri diventato tu. Tu… che di anni ne avevi 14.

Stazione

Arrivi in stazione quasi di corsa. Hai studiato per 6 cazzo di anni qualsiasi cosa ti passasse per la testa. Hai fatto training a così tanti tuoi amici da aver perso il conto. Hai creato un intero systema. Sei andato in stazione a prendere sia maschi che donne più e più volte. Il tutto per questo unico momento. Per esserci. Per essere il padre che non hai avuto. Per esserci quando tuo fratello avesse dovuto avere bisogno di te.

Sei davanti al gate. Continui a farti una domanda che ti pare terribilmente scema. Come lo saluto mio fratello? Vorrei abbracciarlo, dirgli che gli voglio bene. Eppure quello non è il nostro rapporto. Abbiamo il rapporto che hanno due soldati in guerra. Zero contatto fisico. Un’unica missione. Uccidere.

Tuo fratello arriva, ti sorride e ti dà una pacca sulle spalle. “Ciao, pippi”. Ti senti ancora più stupido.

Le banque

Top nero traforato. Pancia in bella vista. Piccolina. Occhi di ghiaccio. Lunghi capelli biondi. La guardi come si guarda un serpente che stai cercando di ipnotizzare.

Guardi tuo fratello. Gli dai il tuo drink. “Questo te lo prendi alle 00.45. Così stai in fase up tutta la serata”. Rimani a ballare da solo. Oggi è la giornata di tuo fratello. Sei lì per ballare. E’ una serata fantastica. Non hai bisogno proprio di nulla. Balli ignorando tutti.

A un certo punto pensi di raggiungere tuo fratello al bancone. Mi giro… e mi passa davanti. E’ lei. La bionda.

.screen: “FERMALA PORCODDDI…”

al volo porcodi

Non faccio tempo a razionalizzare cosa sta succedendo che .screen ha preso il controllo. L’ho letteralmente arpionata per la pancia. Mi stava sfuggendo. La fermo. La guardo negli occhi, le sorrido e mi esce un: “come ti chiami?”.

.screen: “BAM D*OCANEEEEE. Beccati l’apertura dell’anno.”

Filippo: “Maccheccazzo stai facendo?!?! Io oggi sono qui con mio fratello. Non voglio aprire. Molliamo sta tipa e buonanotte.”

.screen: “Senti. E’ figa. Questa ha palesemente voglia di cazzo. E io sono qui per uccidere. Non per frociare con tuo fratello. Poi se mi guarda fare magari impara anche qualcosa. Quindi adesso ci provi e la fai finita con ste puttanate. Hai capito?”

Filippo: “Mio fratello torna da un momento all’altro. E lì al bancone. E cosa faccio? Lo mollo lì a ballare da solo che sarà andato in discoteca 5 volte se va bene in tutta la sua vita? Ma che fratello di merda sei? E il tutto per cercare di scoparsi una tizia a caso che tanto non te la dà?”

.screen: “Devo forse ricordarti perché sei quello che sei ora? Devo forse raccontarti quella sera? La sera più brutta della tua vita. Così brutta che ci hai messo 2 settimane a riprenderti. Due settimane perché il tuo mentore, Deimos, era riuscito a baciare una ragazza in un minuto. E a te tutte ti schifavano neanche avessi la lebbra?”

Filippo: “E quindi dovrei far passare una serata di merda a mio fratello perché io 4 anni fa mi sono sentito una nullità. Mi sembra logico.”

.screen: “Senti, fai fare a me, che non capisci un cazzo.”

Parliamo un po’ e viene fuori che è americana. Che studia fisica. E che mi piacevano davvero tanto le sue tette. La prendo per una mano, dato che l’altra era occupata dal drink e cominciamo a ballare in modo blando.

Filippo: “Ora ci balli un po’, le chiedi il numero e torniamo da mio fratello.”

.screen: “Io sono più per questa idea.”

Le faccio fare una piroetta, la stringo a me, la guardo dritta negli occhi e le ficco la lingua in gola.

evvai

.screen: “BAAAAAM, ed è goal per .screen. La folla in delirio. Contropiede bruciante, la difesa immobile, il pallone che si insacca alle spalle del portiere. L’arbitro non può che fischiare il goal. La squadra avversaria in lacrime. .screen c’è.”

Filippo: “Sei un coglione. Senti smettila di giocare con sta tipa che non me ne fotte nulla. Sarà anche figa, ma è tornato mio fratello ed è lì da solo che balla. Mollala al suo destino e buonanotte.”

Nel mentre mio fratello era tornato con il drink in mano. Mi guardava. Ballava e accennava un sorriso.

Filippo: “Non ho intenzione di fare il fratello di merda. Ho una responsabilità. Non posso abbandonare mio fratello. Non io. Hai capito testa di cazzo? Adesso molli questa puttana di merda al suo destino. Non farai esattamente quello che mi ha fatto mio padre. Io sono meglio di così. Fottiti porcod*o.”

Piroetta, la prendo da dietro. Culo contro il pacco. Le palpo le tette. Non fa la minima resistenza. Le metto una mano nei pantaloncini. Violo le sue mutande. Le tocco la figa. Lei lascia fare.

Io: “I love you”

ti amo

.screen: “Ma che porcod*o stai facendo!?!?!”

Filippo: “Te la brucio, testa di cazzo. Così la molli qui questa figa di merda e torniamo da mio fratello. Mi hai rotto i coglioni te e questa merda della seduzione. Sto diventando una persona oscena. Il peggio di tutto quello che ho dovuto vivere. E tutto questo per cosa? Per scoparmi una tipa che so a malapena come si chiama? E che o mi distruggerà l’anima o che so che domani già non me ne fotterà più un cazzo? Utile eh. Testa di minchia.”

.screen: “Senti porcod*o, ne ho pieni i coglioni dei tuoi atteggiamenti del cazzo, hai capito? Prima fai il frocio. Poi ommioddio no, mi sono innamorato. Poi oddio no non scopo, aiutami .screen me la devo trombare. Poi mi rovini tutto puntualmente con le tue frociate e mi bruci una 99 figa da paura. E ora che sto cercando di rimediare alla tua merda portandoci a casa il pane, vuoi rovinare tutto di nuovo. Ancora? E per che cazzo di motivo poi? Perché devi fare da babysitter a tuo fratello!? Ma vaffanculo va, te e i coglioni come te. Io questa me la trombo eccome. A maggior ragione che è la prima da mesi che non rompe il cazzo per niente. E tu la smetti di rompere i coglioni.”

Io: “Per quanto resti ancora in Italia?”

Lei: “Fino a maggio. Non sono in Erasmus, ma in un progetto simile di scambio. Sono per un quarto italiana, tutta la mia famiglia ha forti tradizioni italiane. Volevo vedere com’era l’Italia.”

Io: “Ottimo. Allora ho tutto il tempo per farti innamorare di me.”

Filippo: “Senti, smettila di fare il provolone romantico italiano con l’americana in vacanza. E’ terribile. Seriamente. Terribile. Non riesco manco a guardarti. Già se non ci fosse mio fratello starei vomitando. Sei la combinazione di tutto quello che odio in una persona sola.”

.screen: “Smettila di fare la lagna, grazie. Anche perché lo sai che non me ne fotte un cazzo.”

Lei: “Amo il modo in cui mi tocchi.”

Io: “Taci che ho una voglia di succhiarti le tette che non puoi capire.”

Lei: “Ah si?”

Io: “Eh già. Senti, ti va se poi ti accompagno io a casa?”

Lei: “Può essere un’idea.”

...come scusa

Filippo: “Eh?? Come può essere un’idea?”

.screen: “Sai, c’è chi sa andare a figa e chi no. Chi si lagna e si fa le seghe in un angolo e chi chiude. Sai com’è.”

Filippo: “Si ok, ma che troie girano?”

.screen: “E allora. Quando non te la danno sono delle fighe di legno. E quando non fanno resistenza sono delle troie. Senti, troie lifestyle for the win. E smettila di cagare la minchia che qui c’è gente che starebbe lavorando.”

Filippo: “Ma lavorando di cosa pagliaccio schifoso. Guarda. C’è mio fratello che mi guarda ed è lì da solo. E tu stai qui a fare anche il pirla. Ma porcod*o ma io cosa devo fare. Fammi tornare da mio fratello ora e smettila di cagare il cazzo.”

In quel momento passa WingP dietro la bionda. La bacio all’istante di nuovo. Continuando a baciarla gli picchietto la spalla, quello si gira, mi guarda, lo guardo. Gli indico mio fratello e gli faccio segno di andare da lui. Lui ci va.

.screen: “Contento adesso? E il tutto senza che manco se ne sia accorta.”

Filippo: “Senti. Avevo 14 anni. Mio fratello ne aveva 13. L’ho guardato negli occhi e ho promesso a me stesso che io ci sarei stato per lui. Che ci sarei stato sempre. Perché è mio fratello e nessuno lo può toccare. E non mi importa se ai miei genitori non gliene frega un cazzo. Se loro non ci sono, se loro lo trattano di merda, lui avrà sempre me. Hai capito? Molla questa puttana. ADESSO.”

.screen: “Madò, quanto che sei pesante.”

Io: “Sto cominciando ad immaginare come sarebbe averti nel mio letto. Ti odio.”

Lei: “Spero che siano delle belle immagini.”

Io: “Tu che ne pensi?”

E le prendo la mano e la metto sul cazzo in erezione. Comincia a toccarmi il cazzo felice.

.screen: “Oggi si scopa.”

Filippo: “Ti odio. Sei una merda umana. Fai schifo.”

.screen: “Che lagna che sei. Ti preferivo quando facevi il frocio.”

Io: “Ma comunque, faccio schifo a letto. Per cui al massimo ci faremo le coccole.”

Lei: “Sei troppo bello per fare schifo a letto.”

.screen: “Cos’è? Un nuovo tipo di game? Mi umilio nella speranza che mi scopino per pietà? Ah no aspetta, quello lo fai già. Ma tanto è inutile che provi a distruggere il mio gioco. Mi vuole scopare.”

Filippo: “Porca troia non so se odio più te e o questa che ti scoperebbe pure qui in pista. Che tristezza.”

Lei: “Sei consapevole di essere bello, vero?”

Io: “Me lo dicono in tanti… comincio a pensare che sia vero.”

Lei: “Ahahah modesto lui.”

Filippo: “Ma perché quando non voglio fare ONS sembra che supplichino per avere il mio cazzo? Cioè ma che sta succedendo?”

.screen: “E’ perché prendo il controllo io e si rendono conto che sono un vero maschio alfa. E non il mezzo frocio che sei tu.”

Filippo: “Voglio suicidarmi. Ora.”

Divano

Le dico di sederci un attimo. Così da fare due chiacchere. Il che, tradotto, diventa fare i preliminari sul divano.

preliminari

Un simpatico fotografo ci fa pure una foto nel mentre. Con lei che si terrorizza, ma riesco a tranquillizzarla. Italiani pirla e dove trovarli.

Lei: “Amo da morire il tuo profumo.”

.screen: “Meno male che secondo tuo fratello sembravamo delle prostitute mancate. Beccati questo.”

Si parla di quello che studia. Viene fuori che faccio informatica. Si stupisce e mi dice che sono solo un secchione. Simpatica. Parliamo un altro po’ mentre ci baciamo.

.screen: “Direi che è venuta l’ora di portarla a casa.”

Filippo: “E abbandono qui mio fratello??? No, con il cazzo.”

.screen: “Ma senti, smettila. Tuo fratello è grande e grosso, vedrai che se la caverà. Ci portiamo questa a casa, segniamo il punto e poi torniamo a prenderlo. Non vedo proprio il problema.”

Filippo: “Senti, già abbiamo perso quasi un’ora. Prendile il numero. Tanto questa ce la scopiamo benissimo anche domani. Che bisogno c’è di fare il fenomeno. Abbiamo scopato un sacco di tizie in appuntamento, non vedo proprio perc..”

Lei: “Che ne dici? Andiamo a prendere i cappotti e ce ne andiamo?”

si!

.screen: “Io voto si.”

Filippo: “Ma porca troia.”

Ci alziamo e cominciamo a fare la fila. Quando lei si accorge di un dettaglio.

Lei: “Ah aspetta… ho ancora un drink che possiamo ordinare. Lo prendiamo?”

.screen: “Che due palle. Senti dille di no che la fai bere a casa.”

Filippo: “Si appunto muoviamoci che prima me la trombo, prima sei contento e la riporto a casa. Che non lascio mio fratello al freddo e al gelo perché tu coglione devi fare +1.”

.screen: “Sei una lagna mestruata.”

Io: “Boh uguale. Se vuoi possiamo bere a casa mia.”

Lei: “Si ma questo è gratis.”

Filippo: “Che due coglioni.”

.screen: “Senti beviamo sto drink. Che se mi salta l’ONS perché deve bersi un cazzo di gin lemon faccio una strage.”

La porto al bancone. Ordino un gin lemon e ci rimettiamo sul divanetto.

Io: “Mi piace un sacco il tuo modo di succhiare il drink.”

Mi guarda con fare malizioso e affonda la cannuccia in gola cominciando a succhiare forte.

succhiare

Filippo: “No vabbè cioè. Distruggila questa, ti prego.”

.screen: “Oh che bello, tuo fratello l’abbiamo dimenticato ora eh?”

Filippo: “Si ok ma che troione leggendario abbiamo tirato su? Se ti scopi questa poi sono punti Pokédex importanti. Quando ti ricapita una cosa del genere. Poi vale pure di più perché ci sono i punti straniera.”

.screen: “E’ un’ora che sto facendo tutto da solo. Sono felice che finalmente la tua eterosessualità sia tornata.”

Comincia a toccarmi le mani.

Lei: “Hai delle mani grandi. E’ un buon segno.”

.screen: “AHAHAHAHAHAHAHAAHAHAH sai la faccia che farà quando le tiri fuori il popcorn che hai nelle mutande.”

Filippo: “Ma stai zitto e scopatela.”

La grande fuga

Finiamo il drink e ci rimettiamo in fila. La fila scorre tranquilla. In poco siamo all’entrata. Passando vedo mio fratello. Gli vado vicino e gli dico:

Io: “Me la porto a casa e poi torno a prenderti.”

Lui: “Ok.”

Arriviamo alla porta. Il buttafuori ci guarda con fare interrogativo.

Lui: “Ve ne state andando?”

Io: “Si.”

L’orologio segnava appena l’una e mezza. Ma vabbè, la mia serata era già finita e andava a bene così.

Quel giorno guarda caso avevo posteggiato più distante. Sotto il duomo. Ci incamminiamo e intanto parliamo.

Lei: “Mi è piaciuto un sacco come mi hai fermato. ‘Como te chiama!?!’. Mi hai eccitata un sacco.”

Io: “Ahah, hai visto che maschio alfa? A me eccita un sacco il tuo top. Mi viene voglia continuamente di toccarti le tette.”

.screen: “Diciamocelo, sono un pro.”

Filippo: “Per favore, taci e muoviti.”

Arriviamo alla vespa.

vespa

Lei: “Te la senti di guidare? Non hai bevuto troppo?”

Io: “Tranquilla, il mezzo drink che abbiamo bevuto assieme è l’unica cosa che ho bevuto dalle 8.”

Lei: “Ma seriamente? Sei sobrio?”

Io: “Eh, già.”

.screen: “Devo cominciare a girare con le magliette con scritto ‘Sober game, bitch’.”

Filippo: “Oggi sei veramente insopportabile.”

.screen: “Ha parlato il fenomeno. Che la volta scorsa che c’era mezza ONS nell’aria e già fra un po’ chiamavi tua mamma per dirglielo.”

Filippo: “Dettagli.”

Alla batcaverna

Prendiamo la vespa e arriviamo a casa. Dieci minuti e ci siamo. Parcheggio. Lei è in estasi. Sembrava che fosse appena uscita dalle montagne russe.

Lei: “In America non ci sono queste cose. Ci sono solo le moto e ci va solo gente brutta, grossa e tatuata.”

Filippo: “La vespa vince sempre, c’è poco da fare.”

.screen: “Si. Pure quando è vecchia, distrutta, sporca e lurida.”

Filippo: “Dettagli.”

Cominciamo a salire le scale, quando mi viene in mente un dettaglio.

Filippo: “Porca troia. Ho le mutande nere e la canotteria bianca. Cazzo faccio?”

santa pazienza

.screen: “Seriamente. Io mi chiedo perché scopi. Come cazzo si fa a mettersi la canotteria. E già lì, male. Ma la canotteria bianca e le mutande nere? Ma cosa sei? La versione per poveri di Arlecchino? Ma porcod*o.”

Filippo: “Senti, non volevo sudare, ok? E poi le mutande bianche che avevo erano tutte brutte e vecchie. Almeno quelle nere erano fighe, di marca.”

.screen: “Dio caro se stai preso male. Madonna santa. Senti vai in bagno, ti togli la canottiera e la ficchi in bagno da qualche parte. Ce la puoi fare o sei così rincoglionito che manco questo sai fare?”

Filippo: “Ok ok”

Saliamo. Lei va in bagno. Ci vado io. Mi tolgo la canottiera, mi rimetto la camicia, torno in camera e ci siamo.

Touch down

.screen: “Adesso per favore, zero puttanate. Lavoro pulito, fatto bene. Non voglio altre figure di merda come l’ultima volta.”

Filippo: “Tranquillo, sono potentissimo ora.”

La comincio a baciare. Si muove gran poco. Mi spoglio. Lei è ancora completamente vestita. Ho avuto erezioni migliori.

Lei: “Mi eccita se mi spogli tu…”

La comincio a spogliare. Ancora gran poco sul fronte occidentale.

.screen: “Oh, porca puttana, uno cosa devi fare. Fartelo venire duro. Manco quello sei in grado. Sei veramente una cosa vergognosa però eh. Ogni volta la stessa storia.”

Filippo: “Senti, sono nervoso. Non so manco chi cazzo sia questa. A parte toccarle le tette non è che abbiamo detto molto.”

.screen: “Ci lamentiamo che rompono i coglioni perché vogliono conoscerti meglio… e poi quando te la danno rompi le palle che non la conosci abbastanza. Oh ma mai contento eh.”

Filippo: “Senti, da dopo la storia con #5 ho sempre avuto questi problemi. Lo sai. Non rompere il cazzo e aiutami.”

Sembra che mi abbia ascoltato perché mi aiuta lei. Si mette sopra di me e comincia a strofinarmi la figa sul cazzo. Gli istinti di metterglielo dentro e metterla incinta arrivano a pioggia regalandomi un’erezione da campione dell’anno.

.screen: “A quanto pare bastava un po’ di motivazione.”

Filippo: “Prendi un goldone e muoviti.”

Lei sente l’erezione e scende. Regalandomi un pompino da campionessa mondiale.

.screen: “Ormai ho il radar per le pompinare. Va che lavoro supremo non sta facendo.”

Prendo il preservativo. Lei sopra di me. Questa volta sono tranquillo. Dopo #25 avevo capito perché ero così in ansia. Quasi meccanicamente mi metto anche questa volta il preservativo. Lei ad amazzone anche questa volta. E segno il punto.

.screen: “YEEEEEEH. E sono #26.”

Filippo: “Bene. Adesso muoviti, vieni rapido che dobbiamo andare a recuperare mio fratello.”

.screen: “MADO’, che ansia. Fammela scopare per bene che poi andiamo a recuperare quel palo in culo di tuo fratello. Porca di quella puttana.”

Filippo: “Allora, intanto non è un palo in culo. Uno. Non ha manco fatto nulla e non si è neanche lamentato. E due, io sono contento che sia venuto a trovarmi. E tre, ripeto, noi non dovremmo essere qui.”

.screen: “Senti, io me la scopo per bene e poi quando ho fatto lo andiamo a riprendere. Tanto è presto e ci sarà wingP con lui. Stai sereno.”

Filippo: “Non ho parole.”

Continuo a scoparmela per bene cambiando varie posizioni. Mettendola a cucchiaio ho difficoltà perché è proprio piccola. Sarà alta un metro e 50. Mi si sfila il preservativo cambiando posizione.

Lei mi guarda e mi fa “se vuoi ti faccio un pompino e mi puoi venire in bocca.”

fuck yes

Filippo: “Vabbè, ma che cos’è questa qui. Io la amo. Pure il pompino di addio. Ma che top.”

.screen: “Tu sempre a lamentarti e senti che libidine”.

Le vengo in bocca. Cominciamo a farci le coccole. E’ veramente dolcissima. E io che pensavo che le ragazze in ONS fossero tutte fredde.

Lei: “Ti va se ti faccio un massaggio?”

Io: “Vuoi che ti faccio un massaggio?”

Lei: “Eh? No, no. Io lo faccio a te.”

Filippo: “Cioè… mi vuole fare un massaggio. Ma è seria?”

.screen: “Questa non me l’aspettavo neanche io ahaha. Ma che top. Servizio completo, tutto incluso.”

Finito il massaggio decido di fargliene uno anche io. Era stata troppo gentile, se lo meritava.

.screen: “Wow, pure il massaggio. Ma che ne è dell’andiamo a prendere mio fratello? Ahaha. Ridicolo.”

Filippo: “Senti, per una volta che una fa qualcosa di decente, un massaggio se lo merita. E tanto ormai per colpa tua mi sono perso tutta la serata con mio fratello. Quindi fottiti.”

Finiamo di farci i massaggi e le coccole. Le annuncio che dovevo riportarla a casa perché mio fratello era ancora lì. Lei sembra quasi preoccupata ma le dico che non era un problema. Cominciamo a rivestirci.

Lei: “Comunque, sei un sacco sexy con quelle mutande.”

Filippo: “Fottiti stronzo. Te l’avevo detto.”

.screen: “Sfigato.”

Cerca il suo reggiseno ma non riesce a trovarlo.

Io: “Lasciamelo. Così lo appendo in camera come trofeo. ‘Reggiseno di una americana’. Sarebbe fantastico.”

Lei: “Mavvaffanculo va ahah”.

Filippo: “Sei un pirla.”

.screen: “Lo so.”

Recuperare il fratello

Una volta vestito accendo il cellulare. Scrivo a mio fratello che stavo arrivando.

testo fratello

.screen: “Meno male che tuo fratello doveva essere piccolo e indifeso. Oh povero lui. Sono 4 anni di relazione e ora è single. Oh, a 14 anni gli ho promesso di esserci. Ma vaffanculo va. Che tuo fratello non è mai andato a figa e ti fa il culo a strisce. E senza essersi letto un cazzo.”

Filippo: “Sono allibito. Cioè ne ha baciate due. Come cazzo ha fatto.”

.screen: “Sai, tuo fratello ha un gran pregio: non è frocio come te. Come pensi che abbia fatto? Se le sarà sbattute al muro e buonanotte.”

Riaccompagno #26 a casa. Con il cellulare morente arrivo a prendere mio fratello.

Io: “Ma per baciarti le due tizie hai fatto come ti avevo detto?”

Lei: “Ma va. La prima mi ha baciato lei a caso. “Just for fun”. Boh. La seconda l’ho presa, l’ho girata. Le ho ficcato il pacco nel culo. Le ho baciato il collo. Le ho palpato le tette. Poi l’ho girata e l’ho limonata duro. A quel punto l’ho presa in braccio, l’ho sbattuta al muro e ho cominciato a baciarle le tette prima che mi fermasse.”

surprised

.screen: “Io sono commosso. Ma perché non sei anche tu così?”

Filippo: “Ma che cazzo.”

.screen: “Mi sono voluti 4 anni e ancora sei un mezzo frocio. Tuo fratello 5 minuti e fra un po’ lo denunciano per stupro. Sono commosso, seriamente.”

Salutato WingP, impostiamo il navigatore verso casa mia.

Arriviamo a casa. Si distende sulla sua branda. Lo guardo mentre prende sonno.

Ormai è diventato un bambino grande. Non ha più bisogno di me.

Ti voglio bene Nico.

Non vuoi perderti i prossimi articoli? Iscriviti al nostro gruppo Facebook. 🙂