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poor girl

Filippo: “In fondo è una brava ragazza, dai.”

.screen: “E’ una stronza testa di cazzo. E tu sei un bambinone di merda che si fa commuovere.”

Filippo: “Oh ma che figlio di troia. Dai ce l’ha data all’istante e ancora ti lamenti? Almeno un aiuto potremmo anche darglielo“.

.screen: “Prima o poi riuscirò a liberarmi di te e del tuo buonismo del cazzo inutile. Fa quel che ti pare.”

Implosione dell’ego: basics

L’implosione dell’ego è una tipologia di game avanzata con alte probabilità di backfires.

Filippo: “Minchia come parli complesso, brah”.

.screen: “Senti, il 90% dei tizi là fuori sono dei coglioni peggio di te. Vorrei evitare denunce, grazie.”

Filippo: “Effettivamente è incredibile non averne ancora presa nessuna”.

In due parole si tratta di essere molto connessi con la propria parte istintuale. In particolar modo, con la propria autostima e con il rispetto per se stessi. E’ fondamentale giudicare se stessi e il proprio tempo più importanti e di qualità superiore a qualsiasi chiusura.

Filippo: “Ma se sei un morto di figa senza speranza. Che cazzo stai dicendo.”

.screen: “Senti quelle troie non valgono un istante del nostro tempo. E’ solo perché ci fanno fare soldi che ci stiamo sbattendo in questa… roba. Ricordatelo. E se non ci fanno fare soldi che se ne possano andare a cagare.”

Filippo: “Mi commuovo sempre quando spieghi così bene il Frame LTR.

.screen: “Senti puttana, stai zitto. La donna della mia vita mi fa fare soldi. La donna della mia vita parla di me alle sue amiche e me le fa scopare. La donna della mia vita sa che ho delle priorità che includono il fare soldi e chiudere più che posso. E la donna della mia vita ha totale rispetto per il mio tempo. E, in quanto tale, lei diventa la totale mia priorità e unico focus nella mia vita. E se non le va bene, che vada a fare in culo. Perché non sarà la donna della mia vita.”

Filippo: “Si ok, ma ora calmati. Fatti una tisana. E poi, Mr Monogamia dov’è finito?”

.screen: “Lei è il mio unico focus, l’ho già detto. E se la monogamia è la soluzione migliore per entrambi, che monogamia sia. Ora la soluzione migliore per entrambi è che mi metta tutte le ragazze che riesce a 90 per farmele scopare. Che così faccio il triplo dei soldi. Il che non vuol dire che io non possa essere monogamo dovesse essere necessario o vantaggioso per entrambi. Ce la fai?”

Filippo: “Ci arrivo, ci arrivo. Più che arrivarci ormai mi ci sono arreso.”

.screen: “Bravo cucciolo.”

Dicevamo, la parte più importante è imporre un frame fortissimo di rispetto per se stessi. Questo rispetto per se stessi non può essere fittizio. La sua offensiva sarà spietata. Il demone che alberga dentro di lei cercherà ogni modo per far scattare le tue insicurezze. Per riuscire a piegarti. Per farti supplicare. E ne è pienamente consapevole.

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mi piace destabilizzare le cose

Filippo: “Si ma ok, questa è una figlia di puttana.”

.screen: “Dov’è finito ‘ma dai, in fondo era una brava ragazza?'”

Filippo: “Si ok, ma è proprio da figli di puttana comportarsi così dai.”

.screen: “Ti devo ricordare tutte le volte che ti sei comportato tu da figlio di puttana? Devo forse ricordarti tutte le volte che hai interferito? Tutte le volte che te la sei tirato a caso? Tutte le volte che hai cercato di sembrare… importante? Di sembrare… speciale? Lei non è niente di più e niente di meno rispetto a te. Ha le sue ferite, come tutti. E come tali, vanno rispettate.”

Filippo: “Si ma che palle.”

Pertanto, è quello il suo scopo. E’ quello il suo obiettivo: farti sbarellare male. Fartela annusare, farti eccitare, farti arrivare ad essere totalmente sbilanciato. Farti arrivare a farti 3 giorni con le palle viola… e poi tirarsi indietro. Perché quello va a dare legna alla sua parte danneggiata. La sua parte danneggiata che ha bisogno di sentirsi speciale, migliore, diversa.

E si, devi essere disposto. Devi essere disposto a perdere tutte le fish sul tavolo. Devi essere disposto a mandare a fare in culo tutto rischiando di rimanere con le palle viola per una settimana. Devi rischiare il tutto per tutto scegliendo la tua dignità. Perché è l’unico modo che ti permetterà di scopartela.

5€ lifestyle

Fai anche il minimo passo sbagliato. Sbarella anche per due minuti… e sei fuori. Fuori. Finisci per fare il provider del cazzo che le paga il drink e non si porta a casa neanche mezza scopata.

Filippo: “Si ok vecchio ma la gente qui vuole sapere come ce la siamo chiavati.”

.screen: “Ci stavo arrivando.”

Bukowski game: reprise

Mhm, questa ha le foto delle tette come prima foto. E sembrano pure enormi. Molto bene.

Filippo: “Direi che squadra che vince non si cambia. Via di procedura game e si va a comandare.”

.screen: “Agli ordini capitano, vedrà che numeri oggi.”

Filippo: “Mi raccomando, spingere bene sulle fasce che l’ultima volta abbiamo lasciato a desiderare.”

.screen: “Non si preoccupi”

game on

.screen: “Ottimo, agganciata.”

Filippo: “Ma non rischiamo che a furia di far così le fighe… non so, mangino la foglia? Cioè ormai lo scriviamo pure palesemente che lo facciamo apposta per trombarcele.”

.screen: “Ma va. Si chiederanno poi come diavolo facciamo a farcela sul serio quando è così chiamata che lo scriviamo pure in chiaro.”

Filippo: “Effettivamente ancora mi stupisco della cosa.”

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Iniziamo a parlare di #35.

frame LTR

dribling Cristiano

Filippo: “Figa che numero che hai cacciato.”

.screen: “Ha visto capitano che doppio Frame LTR che le ho imbroccato?”

Filippo: “Ogni tanto mi chiedo come fai.”

No fap… no moar

L’1 ottobre finisce ufficialmente il mio periodo di trial del no fap. Per festeggiare decido di segarmi fino alla morte. Per poi ripartire fino al 1 ottobre dell’anno prossimo. Visto che stavo continuando il chat-game, decido di chiederle foto.

.screen: “Capitano, non credo che sia la miglior id…”

Filippo: “Non me ne frega un cazzo, ho voglia di sborrare pure dal culo. Ora mi sego. Anzi, mo chiedo a questa pure se mi manda delle foto che voglio concludere in bellezza.”

molto bene

.screen: “Quando fa game lei capitano è sempre un’emozione.”

Filippo: “Mavvaffangul va…”

#35, miss ya

E’ un periodo di merda. Sono finito sotto per #35. Sono a una conferenza in cui si parla di Design. Le conferenze in cui si parla di design sono una merda a prescindere nel 90% dei casi. Dicono un sacco di cose inutili. Però è pieno.. pieno di brioche. Di dolci. Di cose buonissime.

.screen: “Stiamo sgarrando da venerdì. Cioè non vorrei dire. Ma da venerdì. Mangia anche solo una brioche e abbiamo un collasso.”

Filippo: “Senti sta conferenza è una merda. #35 non mi caga. Io ho pure pagato soldi. E ste brioche sembrano spettacolari. Famme assaggià.”

.screen: “No ma fermo, gli addominali, le fighe, il testo…”

E niente. Ho cominciato a mangiare brioche e cagate. Ho cominciato a stare malissimo.

.screen: “Certo che però hai la forza di una quindicenne handicappata eh.”

Filippo: “Stiamo zitti per favore.”

Comincia a balenarmi l’idea di scrivere a #35

Filippo: “Potrei chiederle di uscire. Di vederci. Insomma, di fare qualcosa.”

.screen: “Ora: 1. stai una merda. 2. anche stessi bene, comunque non sarebbe una gran mossa scriverle di già. 3. ci stai sotto da fare schifo. Io eviterei. Così, in amicizia. Ma tanto se te la bruci ne scopiamo una nuova per cui insomma fai pure.”

Filippo: “Ma io la amo. Mi manca un sacco. Sto malissimo senza di lei. Devo fare qualcosa.”

.screen: “Ti prenderai un palo monumentale in faccia… ma prego, si accomodi.”

Filippo: “Ma no vedrai che andrà tutto bene.”

.screen: “Sisi… tutto benissimo… già lo so.”

designers

Filippo: “Non mi sta rispondendo più.”

.screen: “Ma va? E si che stavi andando benissimo. Soprattutto dove hai ripetuto la stessa cosa venti volte. La noia è sempre stata una tecnica fondamentale nella seduzione delle donne.”

Filippo: “Non mi sta rispondendo più. Fai qualcosa.”

.screen: “Si ok. Dammi il cellulare che le scrivo che sta facendo bene e che sei un morto di figa.”

Filippo: “NON MI STA RISPONDENDO PIU’. FAI QUALCOSA CAZZOOOOO…”

.screen: “Intanto, ti calmi. Secondo, figa vecchio se ci sei finito sotto. Senti, ormai è andata. Mettiti il cuore in pace e pensa a quella dopo. E’ inutile piangere sul latte versato. A questa non gliene frega un cazzo di te. Inutile che ci perdi l’anima.”

Filippo: “Ma perché io finisco per innamorarmi di troie dementi che si comportano così?”

.screen: “Non sono troie dementi. Sei tu che appena vedi una che ti tratta bene senza appiciccarsi al tuo culo vai fuori di melone. Se la smettessi di odiare tua madre magari riusciremo a frontal-crasharle tutte senza pietà e senza alcuno strascico emotivo. Invece ogni volta che ne becchi una così è la tua nuova donna della vita. Direi che è ora di darci un taglio.”

Filippo: “Ma io… io voglio le coccole.”

.screen: “Signore santo. Si pensa alla prossima ormai. Ok?”

Filippo: “Mi sembra un piano di merda. Vuol dire perdere. Se mi mentalizzo sulla prossima, #35 la perdo di sicuro.”

.screen: “L’hai già persa. E le chiusure non si fanno da sole.”

Filippo: “…agli ordini, generale”.

Sito, grazie

Torno a casa prima. Mi butto a letto perché sto davvero malissimo. Dormo qualche ora. Poi mi sveglio e comincio a scrivere. Svuoto completamente quello che stavo provando per #35. Comincio a sentirmi molto meglio.

reopen

.screen: “Lo sai vero che se la chiaviamo è la scopata meno meritata della storia? Devi solo ringraziare me che pure quando fai le cappelle atomiche le fighe mi leggono e vogliono chiavarmi di violenza.”

Filippo: “Senti, non sono in vena. Cerchiamo di scoparcela e buonanotte”.

.screen: “Madò che peso che sei. Su, animo. Magari questa è meglio di #35!”

Filippo: “Si, così poi vado sotto pure a questa.”

.screen: “Una sanguisuga attaccata ai testicoli mi darebbe più gioie che parlare con te. Senti, lascia fare a me.”

A un certo punto comincia ad aprirsi…

arrogante

Filippo: “Non stiamo andando bene devo dire.”

.screen: “No per niente.”

Filippo: “Prevedo rotture di coglioni supreme.”

.screen: “Pure io. Ma vabbè, teniamo il timone.”

cold reading

.screen: “Ahahaha e mo si mette lei a farmi le cold reading a me?”

Filippo: “Intelligente però questa.”

.screen: “Si vabbè, non è che ci volesse un genio del male se hai il mio sito sottomano.”

Filippo: “Beh a me ha colpito.”

.screen: “Si beh perché ti colpirebbe pure una palla da baseball. Figa se sei inutile.”

sei la versione maschile di una troia

Filippo: “Direi che la nostra trasformazione in puttana è finalmente completata.”

.screen: “Ormai ci riconoscono come una puttana del gregge.”

Filippo: “Effettivamente ci manca prendere soldi per trombare e la trasformazione in battona da tangenziale è finita.”

.screen: “Working on it.”

Inizia dunque una sessualizzazione suprema. Comincio a segarmi sulle sue foto scrivendo le peggio porcate che mi vengono in mente. Il non poter venire rende il tutto ancora più complesso.

hey, ya

ei

AAAAHHHHH

Filippo: “AAAAHHHHH. Porca troia, è #35. E’ TRENTACINQUE. ALLARME ROSSO. FAI QUALCOSA. FAI… QUALCOSA!!11!!”

.screen: “Senti, calmati. Adesso le scriviamo qualcosa di tranquillo e morta lì. Smettila di fare l’idiota per favore.”

Filippo: “Io la amo. Fai qualcosa. Ti prego, fai qualcosa. Fai qualcosa te che sai come si fa.”

.screen: “Si fa che non ti innamori delle troie. E si fa che tizie del genere le frontal-crashi brutale dopo essertele scopate. Si fa che quando ti scrivono su instagram il giorno dopo visualizzi e non rispondi. Si fa che la smetti di fare certe minchiate. Ma tanto non capisci un cazzo quindi io ci ho rinunciato.”

Filippo: “Senti io la amo e non me ne fotte nulla se è una troia. Vogliamo cercare di FARE QUALCOSA ADESSO SUBITO PRIMA DI ADESSO PLIS?!?!”

.screen: “Madonna il signore… Ok, ora le rispondo.”

risposta

Filippo: “Hai usato tutte le tue abilità PUA per partorire questa risposta? No, per capire.”

.screen: “Senti, arrangiati. Vaffanculo.”

Filippo: “Nono ma va bene. Ellamadonna che permaloso dai su. Chiedevo.”

.screen: “Va in figa, non mi meriti.”

Filippo: “Dai su dai su… oh, **biiip**. Aspetta che guardo cosa ha risposto.”

basic bitch

.screen: “Senti, lo vuoi capire che è una troia porca di quella puttana?”

Filippo: “Ma io la amo. Io voglio lei. Mi manca da morire. Senti non puoi fare qualcosa?”

.screen: “Posso fare che ti umili. Posso fare che distrugga la tua esistenza. Posso fare che diventi il suo zerbino del cazzo su cui lei si pulisce i piedi. E magari possiamo anche arrivare al punto che la ribalti e la fai andare in fissa per te. Con il risultato che tempo una settimana ti fa schifo al cazzo e la mandi a fare in culo. Dopo che si è scopata a sfregio tutti i tuoi amici uno dopo l’altro. Dicendo in giro pure che ce l’hai piccolo.”

Filippo: “Ma io ce l’ho piccolo…”

.screen: “Calma. Devo stare calmo. Altrimenti ti uccido con le mie mani. LO SO CHE CE L’HAI PICCOLO, NON E’ QUELLO IL PUNTO. Il punto è che questa è una rincoglionita che ha problemi. E tu sei pure più rincoglionito e con più problemi di lei. Vuoi, PER FAVORE, passare oltre?”

Filippo: “Ma non puoi farla innamorare di me e vissero per sempre.. quella cosa lì?”

.screen: “Si e io sono la fata turchina. Porca di quella vacca ma quanti anni hai? 8? Non capisci davvero un cazzo.”

Filippo: “Senti… ma non possiamo provare a scoparci la #36? Magari legge il report, le piglia male e si innamora. Che ne so.”

.screen: “Allora, intanto tattiche del genere le abbiamo provate in ogni salsa. E oltre a non funzionare, sono terribilmente deprimenti. E siamo già d’accordo che usare la gente perché tu sei uno sfigato che si innamora delle troie non è un’opzione.”

Filippo: “E quindi… cosa facciamo?”

Nel mentre, #36…

falla venire da te

.screen: “Questa ha un game migliore del tuo.”

Filippo: “Si comincio a concordare. Ma quindi facciamo così?”

.screen: “A parte il fatto che ormai le hai già risposto. E poi comunque, avevamo un altro tipo di piano.”

Filippo: “Che tipo di piano? A me manca un sacco. La voglio.”

.screen: “Ormai sei in fase frontale, l’avevamo già deciso. La procedura non si arresta.”

Filippo: “Ma porca troia, ferma tutto. Falla venire da me. Voglio prendermi cura di lei. Dille che sono suo. Dille monogamia4life. Non lo so che stronzate devi inventare, ma mi manca come se mi mancasse un polmone. Ti prego, ti supplico.”

.screen: “D*ocan se sei uno sfigato inutile. Ma tanto davvero. Senti, questa qui è innamorata di un altro. E fidanzata con un altro ancora. E si sta scopando gente random. Ora, al di là che ti possa anche stare simpatica e fare bene i pompini, vuol dire comprarsi una granata e mettersela nelle mutande. Hai davvero voglia di tutto sto bordello?”

Filippo: “Ma io la amo.”

.screen: “Non vuol dire un cazzo. Soprattutto per te che fra po’ ti innamori pure dei gatti quando li vedi per strada. Porca troia il disagio.”

Filippo: “Vabbè.. ma senti lei ha bisogno di me. Ha bisogno che io mi prenda cura di lei.”

.screen: “A me sembra che tu hai bisogno di una tetta da cui succhiare il latte. Senti, svegliati fuori. Sei ridicolo. Ora le rispondo io.”

Filippo: “No aspetta.. ferma tutto.”

.screen: “Stai buono, lascia fare a me…”

che foto

Filippo: “come ooh che foto.”

.screen: “Senti, la vuoi lasciar perdere?”

Filippo: “Forse hai ragione.”

non me ne frega una sega

.screen: “E’ carino come ti atteggi facendo finta che non te ne freghi un cazzo. Credibile, davvero.”

Filippo: “Ma se sei tu che mi fai scrivere sta merda. Ma porca di quella troia. Mi fa davvero cagare al cazzo tutto quello che stiamo facendo. Sta cosa del fare risultato a prescindere ti sta sfuggendo di mano.”

.screen: “Non è questione di fare risultato. E’ questione che non abbiamo tempo per caricarci in spalla disperate. Anche se ci sei innamorato cotto. Non ho intenzione di perdere altro tempo a fare la crocerossina di stocazzo. E’ tempo di andare avanti. E poi #36 non sembra così male.”

Filippo: “Mi vien da piangere.”

Finisce che continuo a sessualizzare. Per poi mandarle una bellissima foto del mio cazzo eretto in tutto il suo splendore. Il no fap rende il mio pene quasi artistico. Vado a letto con le palle viola dal dolore.

Running, running brah

La chat corre veloce. Continua a farmi shit-test sul fatto che non sarà #36. Anche se ormai ho una visione a tunnel su di lei, per cui è inevitabile. Parliamo di un sacco di cose inutili. Lei comunque si rivela simpatica e affabile. La cosa che si leggono i miei racconti mi gasa sempre un sacco.

Parliamo dei racconti, della mia presunta sicurezza in me stesso che in ogni racconto sembra crollare. A un certo punto cominciamo a spostarci su discorsi sessuali. E la situazione comincia a scaldarsi parecchio.

fradicia

Cerco di uscirci la sera stessa ma non riesco. Rimaniamo d’accordo per vederci il giorno dopo. Madonna, sembrava una via crucis.

Il giorno del giudizio

Le scrivo il giorno dopo e comincia subito a fare resistenza. No, non si può scopare perché ho il ciclo.

.screen: “Se vabbè. Quelle volte che trombavo #13 con il ciclo mi sembrava di essere appena uscito da una carneficina da quanto sangue esondava dalla figa.”

Supero la cosa molto agilmente.

.screen: “Ma com’è possibile che ci sia gente che gli fa schifo il sangue al punto da perdersi una scopata? Dio santo.”

Filippo: “A me un po’ fa schifo eh.”

.screen: “Vabbè meglio che non parlo.”

Le chiedo se ci vedevamo quella sera. Fa la vaga, non risponde. Non capisco.

Filippo: “Ho i coglioni che girano come delle trottole. Questa è una cogliona completa.”

.screen: “Pazienza. La pazienza è la virtù dei forti. Ce la trombiamo vedrai, bisogna solo convergere.”

Filippo: “Le convergo un vaffanculo se continua così.”

Continuo a parlare del più e del meno. Ore dopo ci riprovo e le chiedo se aveva voglia di vedersi. Ci mettiamo d’accordo per vederci nella sua zona, ma l’orario mi avrebbe saputo dire.

Filippo: “Senti io le fenomene del cazzo che se la devono menare per ore e lasciare gli altri nell’incertezza mi fanno venire voglia di tirare fuori un lanciafiamme e uccidere tutti. Te lo dico.”

.screen: “Ho detto calma e sangue freddo…”

Filippo: “Ma io sono calmo. Voglio solo tirarle un front-kick in faccia. Ma glielo voglio tirare calmissimo.”

coccole

Filippo: “Ma come coccole. Ma porcod*o. Senti fanculizzala questa deficiente per favore.”

.screen: “Ti ricordo che abbiamo le palle viola. Porta pazienza. Pazienza.. e vedrai che ce la facciamo.”

Filippo: “Ma pazienzale un calcio in culo per favore.”

Poi la chiama la madre.

Poi non si capisce più a che ora dovremmo vederci.

porcodio

Cristiano si dispera.screen: “Porcod*o ma perché fa così!? Che urto ai coglioni che è sta tizia.”

Filippo: “Io l’avrei già mandata a fare in culo.”

.screen: “Adesso la mando a cagare dritto per dritto.”

Filippo: “Aspetta aspetta… che cosa possiamo fare per fare in modo che si ripigli per poi scoparla?”

equations

Filippo: “Che cazzo stai facendo?”

.screen: “Ricalcolo percorso. Dunque:

  • Probabilità di blocco emotivo: 100%. Un comportamento di questo genere è assolutamente improbabile su soggetti sani.
  • Genesi del blocco: 70% blocco sul sentirsi speciale. 75% probabilità di un blocco su abbandono.
  • Modalità di comportamento del soggetto: modalità fenomena perditempo.”

Filippo: “Quindi?”

Cristiano is looking @ you

.screen: “Comportamento suggerito dal .screen methodATTIVARE NEXT GAME. Attivazione del NEXT GAME in 3… 2…”

Filippo: “NO aspetta, ferma tutto. Porcod*o ho i coglioni viola. Dai, stavo scherzando prima. Mi stanno esplodendo i coglioni. Non penso che potrò superare la giornata. Morirò. Non puoi nextarla adesso. Non puoi. Non c’è un altro modo??!”

.screen: “Non si contesta la procedura. La procedura va solo seguita. Lo sai.”

Filippo: “Si ma porcod*o non possiamo nextarla ADESSO. E se non funziona?”

.screen: “Se non funziona cominciamo a mettere via i soldi per quando ci verrà la prostatite.”

Filippo: “Ma d*o canaglia…”

it's a trap

Filippo: “Beh dai è mentalizzata per uscire. A posto dai. No?”

.screen: “NEXT GAME MODE ATTIVATA. RIPETO. NEXT GAME MODE ATTIVATA…”

oh shit

Filippo: “No aspetta bro, ferma tutto dai. Questa vuole uscire. Ci parliamo normale, ci facciamo il solito game del cazzo e badaboom ciacià.. no?”

.screen: “Sei un deficiente. Questa sta continuando a tirarsela. Sta continuando a credere di avere il coltello dalla parte del manico. Sta continuando a… bluffare. Non dobbiamo rilanciare. Non dobbiamo rilanciare per nessun motivo al mondo. SENZA PIETA’. FINO ALLA FINE DIOCA*E. NO MERCY. SPARTAAAAAAAAAA.”

SPARTAAAAA

fanculo reprise

Filippo: “Ecco, bruciata. Ecco. Avremo le palle viola a vita. Ecco. Ecco, porca troia. Porca troia. Porca di quella vacca puttana. Tua madre vacca. Puttana eva. Porca troia. Por…”

.screen: “Ehm, la vuoi smettere? Questa è una deficiente che non capisce un cazzo. Quindi o si sveglia fuori o la mandiamo a fare in culo. Hai capito? Non meritiamo di essere trattati così. Nessuno si merita di essere trattato così. Se lei finora ha trovato dei deficienti che van dietro alle sue pare da psicopatica è un problema suo. Io non voglio avere a che fare con gente del genere. L’ho fatto in passato. E ne ho i coglioni pieni. BASTA.”

Filippo: “Hai anche ragione tu.”

mandarla a fare in culo definitivo

Filippo: “Ecco… andata. Bravo. Bravo eh. Bravo.”

.screen: “Senti, sta qui non si merita di trombare. Fine. Non ho voglia di perdere tempo con tizie che non ce la fanno. Fine. Se tu ti vuoi umiliare fatti consigliare da altri. Io ne ho le palle piene.”

Filippo: “No vabbè ok, hai anche le tue ragioni. Però insomma…”

.screen: “Senti, Filippo. Queste ragazze devono capire che non valgono un cazzo. Devono capire che come ci sono loro ce ne sono altre 80mila pronte a darmela e che non devo di sicuro andare a supplicare una solo perché ha la vagina. Devono capire che se una persona si prende cura di loro, è gentile, le fa divertire, ecc… non va trattata di merda. Devono capire che non sono delle principesse di stocazzo che si devono permettere di trattarci come delle pezze da piedi. Queste tizie qua si meritano solo un frontal kick e ciao, è stato bello, addio. Devono capire, come abbiamo capito noi, che si devono togliere le loro pare del cazzo. E che devono smetterla di riversare la loro merda sulla gente. E se lo capiscono, bene. E’ stato bello, fantastico, stupendo. Ci sta, si migliora. Se non lo capiscono, devono essere ributtate ai pesci e addio. CLARO!?”

Filippo: “Si ok ma io voglio sborrare…”

.screen: “Ma adesso sborriamo, tranquillo.”

Filippo: “E dove?”

BOOM baby

.screen: “Dentro di lei.”

Filippo: “No vabbè, sei un genio.”

Goal

Cominciai a camminare verso casa sua. Mi sembrava di essere Cristiano Ronaldo che punta l’angolino prima di fare una punizione.

Cristiano Ronaldo

Ogni passo è calcolato. Ogni passo è veloce ma misurato perfettamente. Ormai ho raggiunto un focus e una concentrazione pressoché totali. Sapevo esattamente cosa dovevo fare. Cosa dire. Come muovermi. Il mio corpo era una macchina per ottenere risultati. E l’incazzo atomico mi aveva reso pure più reattivo e pronto a chiudere. La avrei aperta in due.

Arrivo sotto casa sua. Le scrivo, non mi caga. La chiamo, salgo. Entro in casa. Lei è piccolina, con i capelli rossicci. Vestita da casa. Le tette enormi che aveva erano ben nascoste sotto una maglietta e una salopette. Gli occhi velocissimi. Mi stava studiando. Sembrava aspettarsi che da un istante all’altro le dessi una testata in fronte e la mettessi KO.

.screen: “Il che non mi sembrerebbe neanche un’idea così terribile. Se lo meriterebbe.”

Filippo: “Dai fai le cose fatte bene, per favore.”

.screen: “Mo vedrai.”

Mi siedo su una sedia. Lei si mette sul divano.

.screen: “Porca troia, così finisce in chiacchere in eterno. No aspetta.”

Iniziamo a parlare brevemente e dopo 20 secondi che vedo che non è particolarmente presa male, mi alzo e la abbraccio sul divano. La guardo negli occhi, bam limone. Comincia a baciarmi come se non aspettasse altro da mesi.

Filippo: “Beh, not bad. Dall’apertura della porta al limone in 20 secondi?”

.screen: “Si effettivamente avrei potuto baciarla diretto come fa mio fratello, vabbè miglioreremo.”

Filippo: “Dai su, non abbatterti.”

Nonostante non ci trovassimo per niente sul baciarci, avevo troppa voglia di trombare. Lei mi bacia, poi si stacca come per riprendersi. Stile “non possiamo trombare subito”. Poi la riprendo, ci baciamo ancora. Comincia a strofinarsi sul mio pacco. Mi viene dritto all’istante.

.screen: “Beccati questa.”

Lei si ritrae un’altra volta. Quasi per riprendersi, sul divano. Mi guarda. Io la guardo. Mi alzo in piedi e guardandola mi calo i pantaloni. Poi mi siedo. Con il cazzo in tiro. Sempre guardandola. Le prendo la testa e mi faccio fare un pompino.

Festeggiamenti Cristiano

Filippo: “Ti prometto che non dubiterò mai più di te. Mai più. Giuro, mai più.”

.screen: “Sarebbe anche ora. Ma non voglio illudermi.”

Dopo essermi fatto spompinare per bene ci spostiamo in camera da letto. Sembra ipnotizzata dal mio cazzo. Continua a spompinarmi senza tregua.

Filippo: “Ora ok tutto, ma se continua così io vengo anche.”

Io: “Guarda che se continui così.. io vengo.”

Lei continua, imperterrita. Nel mentre continuano ad arrivare messaggi, chiamate sul suo cellulare. Boh.

.screen: “Ma sai cosa? Vieni. Che te ne frega ahah. Poi secondo giro e facciamo punto.”

Le vengo in bocca.

venire

Fra un po’ la soffoco ahahah.

Lei: “Ma non pensavo facessi sul serio.”

Ops. Vabbè, cominciamo a parlare. Mi fa che le piaceva molto il mio sito. La faceva sentire molto meno pazza considerate le malate mentali che frequento.

.screen: “Commentiamo? No, no non commentiamo.”

Lei: “Che poi… sono completamente sobria! Io di solito non faccio mai sesso la prima volta da sobria. E sei pure quello che ci ha messo meno di tutti da quando ti ho visto. Assurdo.”

.screen: “Coff coff.”

Filippo: “Beh, complimenti Generale. Nulla da dire. Missione top level.”

.screen: “Attenzione che il #36 ancora non l’abbiamo portato a casa. Ma grazie Capitano.”

Mi racconta che i suoi amici erano preoccupati. Da lì le chiamate e i messaggi. Perché sapevano del sito, sapevano della chat, tutto. Una sua amica era pure terrorizzata perché era al telefono con lei finché non ero arrivato a casa sua. E le aveva appena scritto che era viva mentre ero in bagno. Addirittura l’amica le aveva detto “#36, scappa!! Questo ti conosce!!” quando mi ero incazzato con lei.

.screen: “Ma lol.”

Filippo: “Di sto passo diventeremo tipo una leggenda. Uno di cui si narra lol.”

Poi mi racconta di come avrebbe potuto uscire con altri 3 da Tinder. Tutti e tre pronti a un suo cenno per uscire. Ma che dopo quel numero doveva per forza uscire con me. Quelli normali non le piacevano.

Filippo: “D*ocan il disagio. Vabbè, meglio che taccio.”

Comincia a raccontarmi che da quando aveva messo la foto della scollatura in prima foto la matchavano praticamente tutti. E tutti partivano super sessuali. Tranne qualche lord che ancora faceva qualche commento sulle foto successive.

.screen: “Tutti fenomeni ‘ah ma che ci vuole a scopare da Tinder. Ci son le troie’. Si ok, ma sono assediate di cazzi. Che ci vuole…”

Lei: “Ma era una tecnica o ti sei incazzato davvero? Perché mi sembrava terribilmente vero. Dai non può essere una tecnica.”

.screen: “Dovrebbe vedere il video dell’incontro sui reframe ahahah. Dove ci siamo incazzati a random solo per far vedere come si faceva nel giro di 30 secondi. Ho dovuto pure editare la bestemmia dal video ahah. Improvvisazione game level advanced reached.”

Mi torna in tiro. Lei comincia a toccarmi. Mi fa un altro pompino spettacolare. Preservativo, glielo metto dentro… e son #36. Lo facciamo per un po’. Vengo.

Parliamo un altro po’, del più e del meno. La saluto e me ne vado.

Sto camminando verso casa. Minchia se è stato tutto così assurdo. Mi rimane addosso solo una sensazione.

NON SI MOLLA UN CAZZO…

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Win cristiano

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