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Guardo l’ennesima tipa recettiva che mi pala malamente. Che cazzo stava succedendo. Mi rendo conto che non riuscivo più a fare il Frame LTR correttamente. Ad aprirmi emotivamente non riuscivo proprio. Che cazzo stava succedendo.

.screen: “Ecco, vedi. Ti sei innamorato di quella troia di #50. Lo sapevo. Porcod*o ogni volta. Sei un essere inutile. Ma quando lo capirai che dobbiamo fare risultato e di queste puttane non ce ne deve fregare minimamente?”

Filippo: “Ma a me #50 piace davvero tanto. Sembra me al femminile. Non possiamo fare i monogami per un po’? Tanto cosa cambia. Dai su.”

.screen: “Oh signore santo Cristo Dio che è nei cieli che frociate atomiche che mi tocca sentire. Lo sai benissimo anche tu che se ci troviamo in sta situazione è perché ti ha centrato un blocco. Vediamo di togliercelo e procedere? Poi puoi anche fare il frocio passivo, ma io ho dei risultati da portare a casa.”

Filippo: “Ma io non voglio farla soffrire. Non voglio perderla.”

.screen: “E’ più probabile che la perdi a non farla soffrire. Fai l’uomo e falle vedere che ha convenienza a stare con te. Piuttosto che fare il pirla coglione che spazza i tappeti con il culo.”

Filippo: “Va bene.”

Comincio a focalizzarmi utilizzando la tecnica delle domande scomode. E comincio a decostruire man mano nel mio diario. Ho identificato #50 come me stesso al femminile. E mi sono reso conto di vedermi ancora come speciale. Come diverso perché come persona sono molto meglio degli altri. E quindi “impossibile da abbandonare”. Quante stronzate.

Tolgo finalmente il blocco e mi sento molto più libero. E anche un po’ triste.

Inizio dunque a prepararmi per la serata in modo ignorante. Ero curioso di vedere se il cambiamento avrebbe avuto effetto. Jeans neri strappati. Camicia rosa. E, purtroppo, nike. Il mal di schiena mi rende ancora impossibile uscire con delle scarpe “normali”.

Le Banque

Le Banque - Milano locale discoteca

Decido dunque di uscire e andare al Le Banque, meta solita. Per la serata, formazione d’attacco d’eccezione.

Siamo io, D, F e S. Ormai abbiamo un gruppetto di qualità che sta iniziando a formarsi e sono contento.

Questo giro avanzavo ancora il drink della volta scorsa che non avevo preso dato che ero sotto tachipirina. Decido di tentare il tutto per tutto prendendo due negroni. Uno a mezzanotte. Uno all’una.

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La discoteca comincia a riempirsi e notiamo una cosa: sono tutte donne. Erano tre sabati di fila dove il quantitativo di maschi era insostenibile. Evidentemente molti uomini si sono scoraggiati e ci avevano lasciato il campo libero.

Guardo i ragazzi e dico “Ragazzi oggi è il nostro giorno. O ora o mai più cazzo. Siamo gli unici maschi qui dentro o quasi.”

Mentre attendiamo che la pista si riempia di persone, vado a prendermi il primo negroni della serata. Appena ci sono abbastanza persone… si comincia. Mi fiondo su questo set da due. Canno completamente l’apertura (volevo tirarla.. ma non era molto predisposta al farsi tirare). Tuttavia il set parte e la ragazza è particolarmente recettiva.

Nonostante questo a una certa l’amica, wingata egregiamente da D, impazzisce. Prende la mia tipa e scappano assieme. Cerco inutilmente di recuperare ma vabbè, andata.

Non demordo e continuo imperterrito. A questo punto aspettiamo un po’ ma ancora non vedo set papabili. Una tipa che continuava a fissarmi mi passa vicino. Provo ad aprirla ma mi pala all’istante. Boh.

Decido di prendere il secondo negroni per l’una circa. Giusto per arrivare per l’una e mezza in stato potente.

Apro una francese che stava seduta in una delle poltroncine in ingresso. D mi winga egregiamente. Tuttavia è fidanzata e dopo poco demordo. Dicendo a D di andarsene che tanto era inutile.

Entriamo dentro e a un certo punto becco questa bionda con dei leggings killer. Mi piace davvero un sacco. Senza pensarci due volte la piroetto e comincio a ballarci super spinto dall’inizio. Mollando metà negroni su un tavolo per ballarci. Che mi inculano in tempo record. Bestemmie.

Vabbè. D anche questa volta mi aiuta con l’amica e fa un lavoro magistrale. Non dico praticamente nulla e faccio tutto push and pull fisico. Scendendo e facendola eccitare da matti. Strusciandole il ginocchio sulla figa. La bacio sereno e tranquillo, prendendole il numero.

A questo punto fa che deve recuperare l’amica. Mentalmente penso che per farci ONS avrei dovuto insistere molto di più. E non ero molto in grado di fare verbale in quelle condizioni. Decido di provarci più seriamente da sobrio il giorno dopo.

Questa scena riaccadrà un sacco di volte. Con io che di ignoranza piroetto una tipa. Per poi ballarci spinto. Bacio e poi numero. Senza praticamente parlare. Lasciandole poi andare.

Ne bacio quindi 3 facendo così e prendo il numero a 4 ragazze. Inutile entrare nei dettagli visto che erano tutti approcci fotocopia. Piroetta, ballo, escalation, limone.

Dettaglio divertente che a un certo punto decido di andare a pisciare. Stavo morendo. Vedo però la fila ed è immensa. Guardo D e gli faccio “pisciamo fuori!”

Parte una corsa fuori per cercare un cazzo di angolo dove pisciare ahah. Con il PR che ci guarda malissimo cercando di capire che diavolo avessimo da correre e dove stessimo andando. Vabbè, follie random.

Zona ONS

bacio prima di fare sesso in discoteca

Prima dell’ultimo approccio avevo appena detto a D che eravamo in zona ONS (ONS = One Night Stand, sesso la sera stessa) e che bisognava cominciare a spingere. Lui nota questa ragazza asiatica e mi dice di aspettare ad aprire. Io ero completamente fatto ormai. Non lo sento nemmeno. Ero nel picco alcolico del secondo drink.

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A una certa noto che ha un gran culo e senza mezzi termini la piroetto da dietro. Tra l’altro facendo una piroetta di un complesso incredibile perché per farla funzionare la piroetta così devi essere totalmente certo che funzioni. Ma i due negroni mi danno la carica che cercavo ahah.

Tuttavia D ci rimane di merda perché voleva approcciarla lui. Io fatto com’ero non avevo capito un cazzo. Scusa bro, ti devo un drink.

Nonostante questo, cerco questo giro di provare a buttare giù un po’ di verbale. Quindi faccio la solita storia del ballo. La bacio. Poi cerco di isolarla sui divanetti per scalare sia fisicamente che farci un po’ di rapport. Il rapport va anche abbastanza bene. Il contatto fisico meno. Mi pare contenta di me, ma poco propensa a fare ONS. Mi dice che deve raggiungere l’amica. La lascio andare dopo averle preso il numero.

Addon by D. Mi è stato riferito di aver aperto a questo punto un set seduto. La tipa mi ha rifiutato. Mi ha poi fatto il dito medio. E mi ha dato uno schiaffo in volto perché continuavo a insistere. Non ho alcuna memoria di questa cosa però purtroppo ahah. Peccato.

The final contdown

A questo punto arriva il set della serata. Tutta questa premessa iniziale è fondamentale. Anche per capire la mentalità con cui sono arrivato a questo punto.

In questo istante della serata infatti sono lanciatissimo e non mi faccio il minimo scrupolo. Ho l’energia che mi esce da ogni poro.

Comunque, becco questa tipa che mi sembra molto recettiva. Cerco di farci un minimo di game, ma l’amica mi prende per il petto e mi spinge via in malissimo modo. Desisto ignorando.

Mi ritrovo poi all’ingresso con D e F. Medito sul da farsi quando rivedo questa tizia. Tuttavia con un’altra amica e non quella manesca. Decido che è il caso di riprovarci, visto che prima sembrava starci di brutto.

Vado lì per parlarci, non faccio a tempo a dire “ciao” che l’amica incazzata esce letteralmente dal Le Banque.

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Colpo di culo spettacolare. In pratica mi ritrovo una ragazza super recettiva. Da sola. Letteralmente di fronte l’entrata del Le Banque. La guardo e senza dire un cazzo le ficco la lingua in gola. Lei ci sta senza proferire verbo.

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A questo punto ho un mega flash. Rivedo nella mia mente Omar la settimana scorsa. Era sempre in quello stesso esatto punto. Mi viene in mente di come ha aperto un’altra ragazza in modo identico. Mega recettiva, pronta per essere portata fuori dalla discoteca. E di come l’abbia fatto in un minuto netto. Quasi letteralmente scappando dalle amiche portandola fuori e facendo ONS.

.screen: “Ora sta troia la prendi e la trascini fuori. Hai capito?”

Filippo: “Ma dai parliamoci un attimo, è anche una bella ragazza. Vorrei provare a conoscerla. Almeno un minimo.”

.screen: “TU. ADESSO. LA. TRASCINI. FUORI. HAI. CAPITO. CAZZOOO!?”

Senza perdere mezzo secondo le propongo di venire a casa mia. In questo istante io non sapevo nulla. Non avevo praticamente detto niente se non aver tentato di baciarla diretto. Lei mi fa che è lì con degli amici e che non poteva abbandonare la discoteca. “Massì vabbè poi ti riporto qui, tranquilla”. E lei serenamente mi fa “ok” senza neanche discutere troppo. Non posso quasi crederci.

calm down|480x278,60%

Noto tra l’altro che lei ha già il giubotto. Forse perché stavano per uscire a fumare. Che culo allucinante. Vado al guardaroba a prendere il mio. Incredibilmente non c’era nessuno in quel momento. Che fortuna sfacciata. Mentre aspetto chiedo il nome alla tipa. Ancora non sapevo nemmeno come cazzo si chiamasse. Do quindi il mio biglietto alla tipa e me ne esco dal Le Banque nel giro di 3 minuti.

Mi dirigo alla vespa. In quell’istante comincia a parlarmi e capisco che è spagnola. Mi cerca di insegnare a pronunciare il suo nome e comincia a parlarmi appunto in spagnolo. Preso come sto preso non capisco un cazzo e sostanzialmente ignoro. Oltre al fatto che continua a ripetere “vale” che in spagnolo vuol dire “ok”.

Arrivati alla vespa si mette a ridere e fa un po’ di resistenza. Della serie “figa no impossibile”. Rapidamente però si convince da sola e si mette il casco. Il culo oggi è dalla mia.

Alla batcaverna!

Alla batcaverna!

Saliamo in vespa e ci dirigiamo verso casa mia. Ormai vedo già la chiusura concretizzarsi.

In quelle condizioni stare dritto con sta tizia dietro in vespa sui ciottoli era davvero equilibrismo puro.

.screen: “NON. CAPPELLARE. NON. CAPPELLARE. Abbiamo lavorato tanto per questo istante. Ci siamo fatti il culo a strisce. Ci siamo spaccati malamente. Abbiamo urlato. Abbiamo pianto. Siamo arrivati vicino al suicidio. Ma ci abbiamo creduto. Non abbiamo mollato. Porcod*o se non abbiamo mollato. E questa è una figa atomica. Tu ora te la chiavi. Hai capito? TE LA CHIAVI. PORCOD*O SE NON TE LA CHIAVI.”

Filippo: “Oh senti, vuoi calmarti? Io sarei un po’ in difficile qui”.

.screen: “NO IO NON MI CALMO UN CAZZO PORCOD*O. Questa ONS la voglio. HAI CAPITO?”

Filippo: “Zi badrone.”

Riesco ad arrivare a casa mia. Cominciamo a salire. Andiamo in camera. Vado in bagno. Lei pure.

Lei usa il mio cellulare per connettersi a instagram per scrivere agli amici e rassicurarli del fatto che fosse con me.

Io per tutta risposta comincio a spogliarmi e rimango in mutande affianco a lei. Dandole un segnale molto forte sulle mie intenzioni.

Cominciamo a baciarci. Si spoglia anche lei.

Filippo: “Figa ma è davvero stellare questa tizia. Fisicamente è una cosa maestosa.”

.screen: “Dai ora stai tranquillo e non fare cazzate. Ricordati che è solo un +1 del cazzo come tanti altri. Non è che se è figa cambia qualcosa. Ce ne siamo già scopati di fighe.”

Filippo: “Si ok, ma guarda che viso. Guarda che culo. Guarda che pelle. Che tette. Figa è perfetta.”

.screen: “Smettila che così non andiamo da nessuna parte. CONCENTRATI CAZZO. CONCENTRATI. Conto su di te. Hai capito?”

E infatti.. cileccone clamoroso. Mi fa un pompino e le vengo in bocca con il cazzo ancora mezzo moscio dopo poco minuti.

.screen: “Ma porco di quel D*o cane bastardo troia vacca eva puttana la mad…”

Filippo: “Dai su calma. Calma. Possiamo ancora farcela. Possiamo. Ancora. Farcela. Io ci credo. Dobbiamo farcela.”

.screen: “Se non ce la facciamo ti inculo.”

Lei a questo punto si scazza parecchio ma la bacio, comincio a toccargliela e a leccargliela. Finalmente si tranquillizza. Comincia a toccarmi il cazzo. Mi fa un altro pompino. Mi viene abbastanza duro per metterglielo dentro. Prendo un preservativo e glielo butto dentro.

.screen: “SIIIIII. ED E’ GOAL. E .screen c’è. .screen c’è figa. Dopo quasi un anno si torna a segnare in discoteca. La schiena c’è. Siamo fortissimi. Si cazzoooo.”

Filippo: “Dai calmati per favore, sei ridicolo.”

.screen: “SONO UN GRANDEEEEE…”

Filippo: “Vabbè… ok…”

Le do due-tre botte e poi vengo miseramente. Terribile. Ma intanto avevo segnato il punto. Ed era tutto quello che contava. Per quanto psicologicamente fare una performance così schifosa con una figa del genere fosse davvero un colpo al cuore. La prendo sul ridere e lei alla fine non la vive neanche troppo male. La faccio godere con le dita, le faccio un po’ di carezze e sembra comunque contenta.

Vado in bagno. Lei pure. Decidiamo di dormire. Erano le 4.30. Io il giorno dopo sarei dovuto andare in palestra a fare squat. Bene.

Il giorno dopo

Punto la sveglia per le 9.30. Lei doveva andare in una città fuori Milano. Ormai era troppo tardi e avrebbe dovuto prendere il treno il giorno dopo.

Proviamo a dormire ma in quelle condizioni davvero non riesco. Ci riprendiamo che ho un mal di testa incredibile. Ho una mezza idea di riprovare a trombarla ma a quel punto è molto fredda e distaccata. Lascio perdere.

Ci rivestiamo senza troppi complimenti. Sono le 9.15. Tolgo la sveglia e facciamo per andare in stazione. Parliamo un po’ e la faccio ridere un sacco. La bacio e lei ricambia anche appassionatamente. Un po’ mi stupisco. Faccio per toccarla e all’inizio le piace. Per poi bloccarmi dicendomi che le era venuto il ciclo.

Ci credo gran poco, ma scrollo le spalle. Avevo rovinato tutto ma pazienza. Faccio finta di nulla. Continuiamo a ridere e scherzare. Usciamo.

Arriviamo in stazione. Lei mi dice che non ha soldi e non ha il cellulare. Bene. Le prendo a quel punto il biglietto per tornare a casa e le spiego come fare.

Era davvero dolcissima. Era proprio un peccato che fosse finita in questo modo.

Sono tentato di darle anche qualche soldo in caso avesse bisogno di altro ma non faccio tempo che mi fa “ok grazie”. Prende il biglietto, mi bacia e parte verso il gate.

Me ne torno a casa. Senza neanche un minuto di sonno in corpo. Cerco di dormire ma fallisco miseramente. Faccio colazione. Bevo una tonnellata di acqua. Prendo un oki. Mi vesto, faccio la borsa e vado in palestra.

Farò un’ora e mezza di squat fino a sentirmi cedere totalmente i lombari. Siamo passati da non riuscire a stare in piedi. A fare una giornata intera in piedi, svegliarmi e fare pure squat.

Grande Salvatore, il mio fisioterapista, che mi sta salvando la schiena. Oltre ad avermi consigliato di iniziare con squat e stacchi. Al contrario di quello che mi hanno detto molti fisioterapisti spaventati dalla palestra in passato.

E grande Paride, il mio PT, che mi sta aiutando spiegandomi i fondamentali al millimetro per rafforzarla il più possibile. Se avete bisogno di un fisioterapista o un personal trainer, andate per forza da loro.

E’ dal 20 aprile che non chiudevo in discoteca. Purtroppo poco dopo avevo smesso di andarci, se non sporadici ritorni, proprio perché la schiena non mi reggeva. Ultimamente però avevo iniziato a tornare. Per quanto per ora riesco a reggere solo un’uscita a settimana.

Ma figa sto tornando. Un po’ alla volta. E sono tornato ancora più incazzato e cattivo di prima.

Lezioni imparate

lessioni imparate oggi
  • E’ inutile convincere le ragazze. O hanno voglia di scopare o non ce l’hanno. A volte hanno voglia di un po’ di parole per convincersi di non essere delle troie. A volte invece no. In questo report questa cosa è stata al limite del non credibile.
  • Per fortuna che mi hanno rubato il drink. Avessi finito anche il secondo negroni probabilmente sarei finito lungo disteso a metà serata. Altro che ONS.
  • Assicurarsi che la tipa abbia il cellulare e il portafoglio prima di estrarla. Sembra una cazzata ma è stato particolarmente disagiante. Pure il non sapere se la tipa fosse tornata a casa sana e salva. Poi alla fine l’ho trovata su instagram e ho visto che stava bene. Non l’ho aggiunta perché vista la performance scadente non aveva molto senso. Ma vabbè.
  • Visto il “lavoro” che faccio, mi sa che le cilecche sono inevitabili. Ogni tanto l’ansia da prestazione ha il sopravvento. Va detto che avendola estratta così rapidamente non ero completamente in Frame LTR. Infatti mentalmente è quasi come se mi sembrasse impossibile di poter amare una ragazza estratta così. Invece si è rivelata essere un sacco simpatica. Mi dispiace sia andata così. Con il senno di poi avrei voluto impostare la cosa in modo diverso.
  • L’atteggiamento e come ti poni fa davvero tanto. Ok che ero anche vestito figo e foto così non ne ho su Tinder (in effetti dovrei rimediare). Però il disco game è e rimarrà anni luce avanti a Tinder o a qualsiasi social. A meno di non avere un valore evidente e colossale online. Sia per la qualità delle ragazze che per la velocità d’esecuzione. Sabato praticamente tutte le ho baciate quasi senza neanche parlare e in pochi minuti. Fantascienza.
  • In tutto questo, D è stato davvero molto d’aiuto. Il suo supporto costante nei vari set mi ha aiutato un sacco. L’ultimo set è vero che l’ho fatto da solo, ma senza il suo supporto tutti gli altri set sarebbero stati molto più complessi. E non avrebbero portato a quello stato di cattiveria funesta che mi ha permesso di fare ONS.

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