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Disclaimer: se sei sensibile a insulti, bestemmie e company non leggere. Amiamo tutte le donne, in particolar modo le prostitute (per ovvi motivi). Questo articolo è solo una riproduzione fedele di alcuni schemi di pensiero.

Sveglia Cris. C’è del lavoro da fare.

Hai il cazzo che spinge nelle mutande. Hai una voglia di scoparti una figa che distruggeresti il muro. Ce l’hai lì, duro, che ti guarda. Cominci a segarti. A toccartelo. Non ne puoi più. Di sentire sempre la stessa mano. La tua.

Guardi fuori dalla finestra e cominci a chiederti quand’è stata l’ultima volta che hai sentito il suo profumo. Le sue labbra sulle tue. La sua figa.

Ripensi a quanto hai dovuto soffrire. Ripensi alla fatica. Alla palestra. A quando ti stavi spaccando una mandibola da quanto stavi pompando. Ripensi a quando cagavi sangue. A quanto hai dovuto sbatterti per venirne fuori da quella malattia di merda.

Ma ce l’hai fatta Dioca*e. Ce l’hai fatta. E ce la farai di nuovo porcod*o. Fosse l’ultima cosa che fai prima di morire.

Ti alzi e vai in cucina. Apri il frigorifero. Davanti a te giace la desolazione. Yogurt, cereali. Pollo. Panini con il crudo già pronti. Ormai puoi mangiare solo quello.

Cominci a mangiare un panino. Il cazzo che ancora reclama attenzioni. Pure il porno ti sei negato. Ti viene lo sconforto.

Idee malsane

nerd al computerApri il computer. Vai su Facebook. Eccola. E’ la tipa cessa che ti sei fatto il giorno prima. Ti concentri sui suoi denti. E sulle poche cose belle che ha. Hai così tanta voglia che la riempiresti comunque.

Pompare il testo a manetta è stata una pessima idea. Uccideresti qualcuno. Aaaaaah. Sei venuto. Guardi quella foto. Ti senti una nullità.

Ti lavi le mani. Ti alzi e te ne vai al centro commerciale. Mentre stai facendo la spesa leggi nel gruppo whatsapp delle uscite. Un tuo amico vuole andare a scoparsi una puttana.

“Se anche tu avessi i soldi ci andresti pure tu”.

…Ci andresti pure tu…

.screen: “Ma sei troppo frocio. Sei troppo frocio per ammettere che hai voglia di scopare. Sei troppo frocio per andare a prenderti ciò che ti spetta. Sei troppo frocio per andare a scopare a 50€ una figa che li vale. Invece che quelle quattro cesse mentecatte che trovi in discoteca. Che manco ti sorridono. Ed è tanto se te le baci.”

Cris: “Intanto sto migliorando. Aveva dei bei denti questa. Era anche simpatica. E poi lo so che se mi impegno un po’ alla volta ce la farò. Sto facendo un sacco di date ultimamente.”

.screen: “Ti stai facendo un sacco di rasponi ultimamente. Altro che date. Altro che risultati. Che è sta merda dai. Guardati allo specchio. E’ già tanto che le fighe ti parlino. Fai quasi più schifo di Filippo, quell’altro coglione che mi tocca subire.”

Cris: “E sentiamo, Mr. Seduzione, che cazzo dovrei fare secondo te?”

.screen: “Ma scopati una troia cazzo. I soldi ce li hai, taccagno di merda. Sempre a fare il braccino corto. Cala sti 50€ e scopati un troione e vivi felice.”

Hai deciso. E’ venuto il momento. E’ giunto il momento di sborrare felice nella figa di una puttana. Lo devi a te stesso. Lo devi al mondo. Lo devi alla community PUA.

Ti senti libero in questo momento. Libero di essere te stesso e prendere il destino a due mani. E non a una mano come ogni dannata mattina.

Scrivi ad A. e ti fai dare qualche contatto. Apri bakeka e cominci a scorrere. Ecco le troie che girano a Verona. Figa questa. Oddio, questa. Questa va benissimo. Belle tette, ma guarda che pancia. Foto mosse. Letto e coperte da poveraccia. Tatuaggio da troia da strada. Non sa neanche scrivere in italiano. Perfetta.

Scrivi sia a questa sia a quella del tuo amico.

Cris: “Non mi rispondono.”

.screen: “Vi prego ridatemi Filippo. Almeno lui era solo frocio, non era anche coglione.”

Cris: “Ma senti, magari disturbo.”

.screen: “Ma ce la fai porcod*o!?!?! SONO DELLE TROIE. Non disturbi! La chiami per darle soldi. TI DISTURBANO QUANDO TI CHIAMANO PER DARTI SOLDI!?! Ce la fai?”

Cris: “Ok ok… è che mi vergogno a chiamarla.”

.screen: “Senti, ti do il numero di Filippo. Lo chiami e vi mettete d’accordo. Tu fai le seghette a lui e poi vi scambiate. Così siete contenti. E’ l’unico modo. Non avete speranza.”

Cris: “OK OK! La chiamo cazzo.”

Si ma… quale. Guardo una. Bel fisico, bel culo. Guardo l’altra. Pancia, straniera. Italiano stentato. Però Madonna che tette.

Cris: “Vabbè ok chiamo la tettona.”

.screen: “Cioè…’io o tanntissima voglia’. Quella?”

Cris: “Si ma… guarda che belle tette che ha!”

.screen: “Senti… andiamo sul sicuro. Andiamo da quella che ti ha suggerito A. Non voglio puttanate, per favore.”

Cris: “Ma dai, quella non mi ispira. Mi concentro sulle tette e si va a comandare.”

.screen: “Ma perché devo lavorare con dei rincoglioniti?”

Call me maybe

“Ciao, sono Cris. Ho visto il tuo annuncio. Volevo sapere se sei libera stasera.””

“Ciao amore, si sono libera stasera.”

“Ok dai, allora ci possiamo vedere per le 9.30. Vuoi che vengo lì o facciamo diversamente?”

“Nono… vieni qui. Dopo ti mando la posizione su whatsapp.”

“E… quanto vuoi per un’ora?”

“80”

“….ok”.

.screen: “Cioè… le hai dato l’ok per 80.”

Cris: “Si beh… quelli mi ha chiesto.”

grande

.screen: “Ma dioc*n è una troia! Devi contrattare porcod*o. E’ ovvio. Sono le basi. Ma porca puttana. Poi vi chiedete perché non scopate. Ma Cristoiddio io cosa devo inventarmi per farvi scopare. Ma porcaputtana. Ma diosanto. Richiamala e contratta!”

Cris: “Massì… tranqui. Va bene così. Stai sereno.”

Avvicinarsi al target

pilotis

Finisci in questa via dimenticata da Dio. Campi. Una chiesa. Una fermata dell’autobus che ti ricorda quando eri bambino. Quegli autobus che non passano mai. Con ancora la cartella della scuola.

Davanti al condominio c’è un parcheggio. Lasci la macchina lì. Cominci a chiederti se qualcuno ti stia vedendo. Ti senti sporco. Quasi che stai andando a uccidere qualcuno. Speri che nessuno ti veda. Mentre entri in quella casa del cazzo.

Esci dalla macchina fingendo rilassatezza. Non sei neanche troppo nervoso. Cominci a chiederti quanto valgono i tuoi organi al mercato nero.

Cris: “Dioc*n adesso mi segregano e mi stuprano. Guarda che edificio di merda.”

Di fronte a me si scagliava un edificio quadrato. Con i pilotis anni ’80. Un giardino tutto attorno. Alberi. Un cazzo di buio che non si vedeva niente o quasi.

Cris: “La cistifellia mi serve cazzoooo”.

.screen: “Ogni tanto rimpiango le fighe sclerate. Almeno loro hanno gli estrogeni. Puoi dire ‘si dai, ok, è normale’. No tu invece sei una mezza figa di tuo.”

Cris: “Ti ricordo che ho il testo basso.”

.screen: “Si e le palle le hai dimenticate a casa. Solita storia”.

Guardo il citofono. Ci fosse un nome italiano… Diobono dove sono finito. In mezzo al bronx di Verona.

La chiamo. Mi apre il cancelletto. C’è un buio fottuto, non si vede un cazzo. Tiro fuori il cellulare. Bisogna condividere questo momento.

sto andando da una troia

Non fai a tempo a finire di scrivere… che finisci in mezzo a un rovo.

Cris: “MA DIOC*NEEEEEEE… ma chi cazzo mette delle rose di merda in mezzo al vialetto. Ma bisogna essere rincoglioniti.”

.screen: “Si, tu sei un rincoglionito. Ho così tanto le mani in faccia che ho paura che i miei occhi non vedano più la luce.”

Cris: “Porcod*o che male. Pure le rose ficcate nella gamba. Per fortuna che avevo i jeans. Speriamo che la troia non si accorga.”

.screen: “Diobon cosa vuoi che gliene freghi alla puttana se hai delle rose in culo? E’ già tanto se ti guarda in viso”.

Finisco di bestemmiare e comincio a salire. Mi chiedo come sia. Speriamo che non sia un roito inchiavabile. Sennò me ne vado. Non me ne frega un cazzo.

Benvenuta, Alice

entrare

Comincio a salire le scale. Marmo, bianco. Passo la mano sulla ringhiera nera… ghiacciata. Il cuore comincia a battermi più forte del solito. Il nervosismo comincia a salire. Ogni piede è un rimbombo sordo. Arrivo al secondo piano. Non faccio a tempo ad arrivare al pianerottolo che vedo tre porte blindate. Quella centrale scatta. Un rumore sordo. Un viso si affaccia dalla porta.

“Ciao!..”

“SSSSH, fai piano”.

Mi fa segno di entrare. Già comincia a girarmi il cazzo. Ancora devo entrare e già voglio andarmene. Mi dice di fare piano. Con il rimbombo si sente un casino ovunque.

Davanti a me si presenta una ragazza in pigiama. Grigio. Completamente struccata. Capelli nere fino alle spalle. Pantofole ai piedi. Un vestito decente avrebbe anche potuto metterselo. E’ un po’ più grossa rispetto alle foto, ma poco male.

Almeno un po’ di atmosfera c’era. Luci soffuse. Stufetta elettrica. Neanche un riscaldamento vero aveva. La camera invece lasciava piuttosto a desiderare. Mobili vecchi. Coperte consunte. Faccio finta di non vedere.

Pensavo che avremmo parlato. Fatto un minimo di conversazione. Aveva anche una bella voce. Mi invita invece a spogliarmi subito. Comincio, un po’ nervoso.

Cris: “Sono tentato di andarmene. Questa è una rincoglionita. E’ un postaccio. E mo mi devo pure spogliare così dopo 2 secondi.”

.screen: “Cioè, sei qui che vuoi solo scopare. Hai rotto tanto i coglioni che vuoi trombare… e vuoi parlare? E di cosa? Dei massimi sistemi? Della congiunzione delle lune? Di biologia? Dimmi, di che diavolo vuoi parlarle?”

Cris: “Ma bro senti, un minimo cazzo. Ora non dico il tappeto rosso, le coccole. Le rose. Ma almeno un come va, che lavoro fai.”

.screen: “Ogni tanto mi chiedo che problemi seri avete voi froci. Cioè vedi una figa, ti va in tiro, glielo butti dentro.. e la sbatti finché non chiede pietà. Cosa c’è da capire? Di cosa cazzo vuoi parlare? E’ una troia! Hai un’ora davanti. Sbattila fino a stremarla e poi ciao.”

Cris: “Vabbè… vabbè… ok”.

mi spoglio

vabbè dai… circa

Sorride.

“Ora voglio il mio regalo di Natale”.

Cris: “Ottimo, ora glielo sbatto nella figa a sta troia.”

.screen: “Vuole i soldi, coglione.”

Cris: “Ah.”

Glieli do.

Lei: “Eccoti, questi sono i preservativi.”

“No, grazie. Uso i miei. Li prendo apposta, sono su misura.”

Lei: “Ah… beh neanche avessi tutta sta roba. Ti andranno benissimo anche i miei.”

Cris: “Bon, mo mi becco pure che ce l’ho piccolo. Poi? Senti, io me ne vado.”

.screen: “Ahahahah.. in confronto a Filippo hai una portaerei. Dai su, è solo una puttana, lascia perdere.”

Cris: “Senti io mi sdraio e non faccio più un cazzo. Che faccia lei. Io mi sono rotto i coglioni.”

.screen: “Oltre a essere una mezza figa sei pure una mezza figa permalosa eh.”

Amore, scopiamo

Mi mette il preservativo e inizia a farmi un pompino.

Cris: “Non sento un cazzo.”

.screen: “Certo eh che ti lamenti di continuo. Ma una cosa che ti vada bene c’è?”

Cris: “Si. Mi piace il fatto che non riesca a prenderlo tutto in bocca. Meno male che ce l’avevo piccolo eh troia di merda. Soffocati.”

.screen: “Ricorda che è una persona. Che ha dei sentimenti. Ricordati che bisogna portar sempre loro rispetto. Ti sta rendendo felice. Si sta impegnando per te. Ci sta mettendo il cuore in quel pompino. Sei un mostro ignobile per quello che stai anche solo pensando.”

Cris: “Ma che cazzo stai dicendo?”

.screen: “Ecco appunto, pensa a sfondarla e non voglio più sentire troiate, grazie.”

Smette con il pompino e inizia a farmi una sega. Nulla cosmico.

Cris: “Dioc*n ma è il suo lavoro cazzo. Se dovevo farmi fare una sega di merda del genere mi scopavo una vergine. Magari guardando i porno ci capiva di più. Come si fa a essere così impediti?”

.screen: “Parla quello che per andare a figa ha speso 3-4 stipendi ed è qui a supplicare da una troia. Io starei zitto.”

Cris: “…”

Lei: “Ok dai… salimi sopra a missionario.”

Cris: “Adesso ti sistemo io troia di merda!”

.screen: “Hai la sensibilità di un elefante in una cristalleria.”

Cris: “Ti apro come un melone cazzoooo.”

.screen: “Laureato in finesse”.

Cris: “Ti distruggo porcozziooooo.”

.screen: “Penso di aver colto il concetto. Procedi grazie.”

montare la cavalla

Glielo metto dentro ed è già bagnata. Chissà se era grazie a me o si era già bagnata lei da prima. Continua a tenermi a distanza. Non capisco.

“Non infilarmelo tutto che sennò mi fai male. Ho la figa stretta.”

Cris: “E MO CHI E’ CHE CE L’HA PICCOLO EH PUTTANA INUTILE. ADESSO TI DIST…”

.screen: “Per favore. Te lo chiedo per favore. Scopatela. Normale. Dalle le botte che vuoi. Vieni e vattene. Ho già visto e sentito anche troppo. Grazie.”

Cris: “Ma che cazzo, se non posso manco entrare a sto punto mi sego da fuori e ti sborro addosso. Che cazzo cambia?”

.screen: “Hai finito di lamentarti? Diocaro vieni che ne ho le palle già piene di ascoltarti.”

La guardo. Ha delle gran tette però. Almeno quello. Vado per baciarle il collo toccandole una tetta con la mano.

Lei: “No, stai fermo, soffro il solletico, fai il bravo”

Cris: “EH MA DIOC*NEEEEE. Solletico? Ma che cazzo stai dicendo porco D*o!? Ma siamo seri????”

.screen: “Certo che però hai proprio trovato la troia più rompicoglioni del globo. Cioè manco Filippo si rimorchia su dei casi umani del genere. E tu la stai pure pagando 80€ vorrei ricordare.”

Cris: “Oh finalmente mi dai ragione. Cioè cazzo questa è una deficiente. Ma cosa mi sto scopando?! Ooo… oddio sto venendo.”

.screen: “Eh..? Ma se saran passati 5 minuti…”

Cris: “OOOOooooOOOo…. caaazz…”

vengo

Cris: “…vabbè, andata.”

.screen: “Minchia oh, la vedo proprio distrutta. Ma una poltiglia eh. Vedo proprio la paura nei suoi occhi. Il terrore. Fai paura, tigre. Semini il panico.”

Cris: “Vabbè dai è il primo giro. Al secondo la distruggo. Promesso. Era giusto un riscaldamento.”

.screen: “Si certo, come no.”

“Ok, dammi un attimo che mi riprendo e facciamo il secondo giro.”

Lei: “Come scusa? Vuoi fare un altro giro?”

secondo terzo giro

Cris: “COOOS… no cioè aspetta ferma tutto… ma checcazzo sta dicendo questa!?!?”

.screen: “Sta dicendo che non solo sei coglione per aver pagato una pazza sclerata 80€… ma che l’hai pagata 80€ per sborrare dopo 5 minuti di agonia e sofferenza. Io direi che per oggi ho anche già visto abbastanza.”

Cris: “Eh ma no porcod*o.”

“Beh, direi proprio di si che facciamo un secondo giro! Mi hai detto minimo un’ora!!”

Lei: “Eh no. Qui nessuno ha mai parlato di due giri. Ci sono persone che prima di venire si fanno una sega e così durano anche un’ora. Pensavo volessi fare così anche tu.”

“Ah.”

.screen: “Volendo riassumere… ti ha pure dato del coglione.”

Cris: “La uccido.”

.screen: “Eh ma sto giro ha anche ragione effettivamente. Sei coglione.”

Cris: “La uccido lo stesso.”

.screen: “Dai su calmati. Parlaci un attimo, magari cambia idea.”

Cris: “Meglio che me ne vado prima che questo diventi un film splatter.”

Comincia a parlarmi ma la ignoro completamente. Fisso la stufa. Ma che vita di merda era quella. Cazzo, avevo pagato ed ero ancora più depresso di prima. Ma come cazzo facevo a cacciarmi in ste situazioni di merda. Avrei voluto spaccare quella stufetta di merda a calci.

La guardo e penso di farmi fare un massaggio. Cazzo, avevamo un’ora. Almeno che servisse a qualcosa.

“No, no! Io quelle robe lì non le so fare! Parliamo.”

Cris: “Non è solo costosa, è pure inutile. Ma io che cazzo sono venuto qui a fare?”

.screen: “Non sono io che ho scritto a ‘se voi venire scrivermi su Whotapp’ eh. Qualche segno lo potevi anche cogliere.”

Cris: “Ma checazzo! Io volevo solo toccare delle tette senza rotture di coglioni.”

.screen: “E invece hai pagato 80€ per farteli rompere. Che top eh? ahaha.”

Cris: “Madiob…”

Lei: “Mi sa che sono ingrassata ultimamente”

“Mettiti a dieta.”

Mi vesto, mi alzo e me ne vado senza neanche toccarla.

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