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#8: “Vorrei fare sesso con te ad amazzone. Non l’ho mai fatto.”

Io: “Va bene…”

#8: “Tanto di te di non mi frega. Possiamo pure fare un sesso da schifo, non mi importa.”

.screen: “Ma devo proprio assistere a questo scempio? Dopo tutto quello che ho fatto per te?

Filippo: “Non sei contento per me scusa? Dopo tutta la fatica che abbiamo fatto per stabilizzare sto benedetto Frame LTR? (LTR = Long Term Relationship. Relazione a lungo termine). Ora che funziona davvero ti lamenti?”

.screen: “Ma che è sta merda dai. Quella doveva essere una sequela di puttanate che dovevamo dire alle troie per chiavarcele. Non qualcosa che fai davvero. Che sei diventato, madre Teresa di Calcutta tutto d’un colpo adesso?”

Filippo: “Senti a me lei piace davvero. E in fondo tu hai voglia di avere a che fare di nuovo con quelle pazze psicopatiche? Sono squilibrate, l’abbiamo visto più volte. Questa oltre a piacermi parecchio… almeno è normale!”

.screen: “E’ come tutte le altre. Ti fa due coccole. Gli occhi dolci. Poi tac, questa sa fare la spaccata e allora apposto, ciao pisellino che parti per la tangente. Oddio .screen è la donna della mia vita. Dai su che l’hai detto pure di quella che voleva che la portassi a spasso al guinzaglio.”

Filippo: “Beh ma è divertente portarle in giro al guinzaglio.”

.screen: “…ma Dio…”

Il passato

fotografie del passato

Ho fatto sesso con 75 ragazze.

Potremmo farci una domanda: ne è valsa la pena?

Forse si, forse no.

Ma sicuramente è stato un viaggio fatto di lacrime e dolore. E spero che questo post possa far risparmiare un po’ di sofferenza e vicoli ciechi a chi lo leggerà.

Ho dedicato gli ultimi 6 anni a capire come funzionava questo stupendo e pazzesco algoritmo relazionale. A capire ogni sfumatura, variante, dinamica. A stabilizzare questo benedetto Frame LTR che ho teorizzato nel 2015 e che mi ha portato a tantissime delusioni. Porte in faccia. E a perdere gran parte delle ragazze di cui mi sono innamorato.

Perché la seduzione, quella vera, è fatta di sofferenza. E’ fatta di vedere la donna della tua vita sfuggire tra le tue dita. E’ fatta di innamorarsi e vedere che forse ancora non sei abbastanza. Non sei abbastanza per essere felice davvero.

Ma… partiamo dall’inizio.

Le fasi

le fasi nella seduzione

Fase 1: ignoranza.

Prima di cominciare questo percorso pensavo che il fidanzarsi fosse l’unica opzione. Essere un bravo ragazzo, rispettoso, che cercasse una brava ragazza era l’unica cosa che avesse senso. Troie, puttane, puttanieri, erano cose che manco esistevano.

In questa prospettiva se la mia ragazza faceva sesso con un altro, per me semplicemente smetteva di esistere. Con questa mentalità, nonostante le mie innumerevoli pare e il mio valore molto basso, alcune ragazze si dichiararono negli anni. Trovai la prima fidanzatina. E feci la mia prima relazione di due anni e mezzo.

Fase 2: come faccio a fare solo sesso?

Arrivato a questo punto pensi: ok, le brave ragazze ho capito come funzionano. Ma le troie? Quelle che la danno subito? Come si fa a fare ONS (sesso la sera stessa)? Che succede se provo a fermare una ragazza per strada e le dico che mi piace? Volevo una risposta.

A 23 anni mollai la mia ragazza dell’epoca e cominciai a provarle tutte. Dal fermarle per strada ad andare in discoteca. Baciai tantissime ragazze. Per un anno non feci sesso con nessuna.

Fase 3: ah porcod*o, erano tutte boiate.

Sotto un carinissimo stendino, chiuso fuori di casa da parte dei puttanieri da cui avrei dovuto apprendere la magica arte, mi dissi: questa vita è una merda. Sto cercando disperatamente di raggiungere un risultato che sta rendendo la mia vita miserabile. E non trombo da un anno. Devo smetterla con le cazzate. Con la seduzione. Con il forum. Con il mio diario(/blog). Le relazioni aperte, multiple, ecc. sono boiate. Mi trovo una brava ragazza, mi ci fidanzo e morta lì.

Fase 4: attrai pure le nonne alla fermata.

Entro il giorno dopo in discoteca. Una ragazza voleva portarmi in Hotel con lei. E’ un gruppo da tre. Il mio amico è occupato con la terza. Parlo tra un momento e l’altro con l’amica spaiata. Pure lei mi voleva scopare. Sfioro il threesome quando non aveva manco mai fatto ONS. Penso “boh, sarà stato un caso”.

Il giorno dopo vado in discoteca di nuovo. Una ex cubista del locale mi approccia lei e dopo un’ora ci faccio sesso nell’auto di un mio amico.

Fase 5: PORCOD*O SPARO I MISSILI.

Finalmente, tutte le mie fatiche sono state ripagate. Finalmente ho capito la magica arte della seduzione. Finalmente tutte le donne cadranno ai miei piedi. Ora lo insegnerò a tutti. Ora ci provo con questa e ci starà per forza. Mega palo. Ho capito tutt… porcodiaz perché non ci sta più nessuna?

Fase 6: ah porcod*o, erano tutte boiate v2.0.

Dopo 6 mesi di pali sui denti nonostante i fior fiore di video già fatti, i post, le descrizioni dettagliate e particolareggiate di come fare… ti fermi un attimo e pensi… D*o can. Ci sono ricascato. Ecco, lo sapevo. Porca di quella troia. Sono tutte boiate. Devo smetterla con ste stronzate della seduzione. E trovarmi una brava ragazza che mi piaccia davvero.

Fase 7: le ragazze si complimentano pure per gli opener più idioti.

E non scherzo. Il paradosso è stata una ragazza che ho approcciato dicendole che aveva un culo della madonna. E lei “omioddio grazie, sei proprio… aspetta… è di un maschilismo terribile il tuo approccio”. Avevo un frame così solido e devastante che la parte irrazionale per 5 minuti buoni aveva sovvertito totalmente la sua parte razionale.

Fase 8: trovi l’amore della tua vita.

Stranamente tutte le ragazze che ti interessano fino a lì o le sfanculi o si autosfanculano… fino… a trovare lei. Quella giusta. Quella diversa. Quella… speciale. Quella per cui sei disposto a innamorarti davvero. Quella per cui vuoi davvero impegnarti e fare una relazione. Quella per cui…

Lei: “Sai, non sto cercando una storia seria ora. Non dico che non lo farò in futuro, ma ora vorrei solo divertirmi.”

.screen: “Ahahaha sono tutte delle troie.”

Filippo: “Non è vero. La farò innamorare di me!”

.screen: “Si, credici.”

Fase 9: porcod*o cane sono un coglione.

La triste verità è che sei destinato a innamorarti solo di ragazze che la pensano come te. Nel bene o nel male. Pensi che fare il bomber sia da dritti? Finirai con una ragazza che vuole fare la bomber.

Per cui… Segue fase umiliante e sodomizzante in cui io con gli occhi a cuoricino cerco di fare una relazione aperta con la suddetta prendendo camionate in pancia una in fila all’altra mentre lei si scopa metà mondo. E io il massimo che riesco a fare è metterlo dentro una volta per poi fare cilecca e non concludere nulla con un’altra.

In pratica quello che avrei voluto fare alle ragazze, finisco per subirmelo io per un bel 9 mesi, stile suppostone intergalattico.

Karma fantastico e dove trovarlo.

Fase 10: ma è così bello il cazzo?

Mi rendo conto che il motivo per cui la stavo prendendo amabilmente nel culo, principalmente, era la mia repulsione per la fisicità maschile.

Mi immagino prima di abbracciare, visto che lo odiavo, mio padre. Per poi immaginarmi di farci pure sesso attivo e passivo.

Nel dubbio replico la visualizzazione con tutti i miei familiari. La ragazza di cui sopra mi molla ma almeno aver sentito che si era scopata 5 persone in un mese non mi fa ne caldo ne freddo.

Fase 11: porcod*o ma allora sono frocio?

Vado in una discoteca gay di Milano per cercare di farmi un maschio e capire. Finisce che mi limono un troione mettendolo a pecora. Bene. Prima di uscire un tipo mi approccerà per poi limonarmi. Alto, grosso, barbone. Mi piacerà, ma mi rendo conto che era stato abbastanza irrilevante.

.screen: “Beh, tanto eri frocio anche se non ti facevi i maschi. Non mi pare una novità.”

Filippo: “Ti odio.”

Fase 11: la mia vita non ha più un senso.

Segue una relazione con una psicopatica che si protrae per più di un anno e che rimane dal mio lato monogama per circa 6 mesi. Finché non invito Zema, il mio mentore di allora, a fare sesso con lei assieme a me.

.screen: “Un genio del male. Non contento di essere frocio vuoi essere anche cornuto. Non ti era bastato farti umiliare a distanza da #5 in ogni modo. Volevi proprio prendere il coltello, ficcartelo nella piaga da solo e guardarti tutto lo spettacolo.”

Filippo: “Ho un fetish per l’autodistruzione, che vuoi farci.”

Fase 12: porcamadd*nna figa i draghi.

Dopo una semi-cilecca e un crollo mentale degno della miglior stagione di Beautiful, mi rendo conto che ho problemi di abbandono, inferiorità e altre menate varie. Li rimuovo con una versione primordiale del .SYSTEMA. Da quel momento in avanti inizio a fare sesso con una ragazza nuova al mese.

Fase 13: TUTTE IN FILA CHE LO INFILO A TUTTE.

A fasi alterne, con momenti migliori (#13) e momenti peggiori (#15) comincio a sdraiarne una dietro l’altra fregandomene abbastanza.

Inanellando grandi scopate e altrettante grandi cilecconi.

Infognandomi in relazioni aperte varie ed eventuali. A volte singole, a volte multiple. Con psicodrammi vari ed eventuali ma sostanzialmente sempre la stessa solfa. Convinto che le relazioni aperte fossero la via.

Fase 14: pulizia emotiva.

Inizio a fare nofap e vado da questo osteopata cinese che oltre a sistemarmi fisicamente cerca di convincermi che una relazione monogama sia quello che cerco.

Comincio a pulirmi sempre di più emotivamente con il risultato che replico la fase 5, 6, 7 e 8 a ciclo continuo. Continuando ad andare in fissa per una ragazza dietro l’altra. Schiantandomi matematicamente ogni volta. E ogni volta sistemandomi un problema nuovo.

Questa fase si rivela mentalmente devastante e dilaniante ma mi porta a miglioramenti allucinanti, sia in termini di statistiche che di qualità delle ragazze con cui faccio sesso. Arrivando a fare sesso in media con una ragazza a settimana. E alternando momenti in cui mi sento il capo del mondo, a cui mi sento una merda totale.

Fase 15: frame LTR cazzate edition.

Comincio a capire che l’unica è fare un Frame LTR totale. Solo che pensavo che le LTR fossero delle gran cazzate. Quindi decido di farlo senza più parlare di seduzione, sito o relazioni aperte. Questo anche per dimostrare che potevo chiudere serenamente anche senza.

Infatti, ci riesco.

Inoltre, per farmi prendere seriamente ed evitare una tonnellata di test su un sito che parla di tutto fuorché di relazioni monogame. Finisco per prendermi parecchio di un paio di ragazze. Iniziando una sorta di LTR con entrambe, mentre ancora frequentavo una ragazza in relazione aperta.

Fase 16: piallarsi su un muro.

Cominciano i problemi. Esco con due iperfighe con l’idea, reciproca, di scoparle e basta. Con la prima faccio un cileccone boia nonostante fosse una figa imperiale. Bionda, occhi azzurri, tette che sembravano disegnate, culo perfetto. 19 anni. Arrivo, la bacio diretto, ci sta. La porto a casa. Non mi tira manco con le cannonate. Bestemmio fortissimo.

.screen: “Beh. In fondo sei un frocio di merda. Normale.”

Filippo: “Vaffanculo.”

Piallarsi su un muro parte 2.

Capisco che il problema è che l’idea di fare sesso con una ragazza usandola come un oggetto e fregandosene del fatto che possa godere o meno, quindi totalmente fuori “frame LTR”, mi pigliava male. E riuscivo dunque a farlo solo con ragazze di cui mi fregava zero, non con ragazze che mi piacevano davvero tanto.

Mi tolgo il problema.

Esco con un’altra ragazza. Davvero figa pure lei. Due ore di chiacchere inutili al bar, la porto a casa. Sesso allucinante e fantastico. La guardo e le dico.

Io: “Chi è la mia bimba?” e vado per baciarla.

Lei: “Stai zitto e fottimi”.

.screen: “Ha anche ragione. E’ una puttana. Che cazzo stai facendo.”

Filippo: “Ma.. ma.. a me, lei, piaceva.”

Le riscrivo ma la cosa morirà lì. Ci rimango di merda. Comincio a pensare che scoparmi le superfighe a sfregio sia un’idea del cazzo.

Piallarsi sul muro parte 3.

Faccio le foto alla ragazza con cui avevo una relazione aperta. Quasi forzandola. Per farle vedere che è bella e che è lei che si autoflagellava per niente. Decido di postare la foto su instagram. Una delle altre due la vede e mi chiede se la frequento. Decido di dirle di si. Mi pala netto sui denti.

.screen: “Gran mossa. Da 10 e lode devo dire”.

Filippo: “Ma scusa, non dovevo sempre dire la verità?”

.screen: “Devi dire sempre la verità, tranne quando la verità è una merda!”

Filippo: “Ah.”

Non la rivedrò più. Con l’altra ragazza finirà poco dopo. La frequentavo solo perché era figa, ma in realtà non mi interessava come persona.

Con la ragazza della relazione aperta mi rendo conto che la stavo trascinando solo perché mi sentivo in colpa a lasciarla. La lascio.

Partono dei mega drammi, in cui mi manda foto di lei in lacrime, ma era giusto così. Mi dispiace averla lasciata così di merda. Ma in quel momento ero così sotto per la #73 che mi aveva palato sui denti che riuscivo a malapena a prendermi cura di me stesso.

Fase 17: reset.

Per un paio di mesi cerco di capire cosa volessi davvero. Mi limono un po’ di ragazze a caso. Ne frequento un paio che non mi interessavano realmente. Provo un po’ di tutto. Non sapendo neanche io bene cosa volessi. Volevo scrivere a #73 che la amavo. Che avevo sbagliato tutto. Che avevo sbagliato a mentirle. Che avrei voluto tornare con lei.

Ma in fondo… mi mancavano i suoi pompini. Le sue tette. Il suo culo. Lei mi mancava gran poco. Decido che non aveva senso.

Vado a Varsavia per capodanno e questa mia confusione si riflette nel mio game. Confuso, instabile, inconcludente, (ubriaco fradicio…).

Finisco con il rimorchiare una polacca strafiga. Ci baciamo e parte l’amore infinito. Non le dico niente di chi sono realmente anche se lo intuisce. Mi testa tantissimo, per poi deciderle di dirle della seduzione, del sito, ecc. Impazzisce e mi blocca poco dopo.

Fase 18: Frame LTR final edition.

Mi rendo conto che scoparmi dei troioni a random ormai non aveva più senso. Ormai ero pronto per provare davvero a fare una relazione seria con una ragazza che mi piacesse davvero. E non trovavo più stupida l’idea di farlo come prima.

Il mio approccio e il mio game cambiano abissalmente. Sono davvero tanto selettivo. Sia fisicamente che come persona.

Imposto un Frame LTR netto e decisissimo sin dall’inizio. Comincio a frequentare la ragazza che poi diventerà #75 senza fare troppe pressioni sul sesso che arriverà comunque al secondo appuntamento. Le dirò poco dopo di amarla e lei mi dirà lo stesso la volta dopo. Decidiamo di metterci assieme.

Fase 19: e vissero per sempre felici e contenti.

No vabbè, non dico che fidanzarsi sia la via per la felicità o cosa. Mi trovo molto bene e sono contento così. Ma stavo bene anche da single. La differenza è che ora mi sento amato e accettato, invece che cercare sempre di essere vago e di giocare sul filo del fuorigioco.

Se vogliamo è una vita molto più tranquilla, molto meno frustrante e avere qualcuno al tuo fianco pronto ad aiutarti, è sicuramente qualcosa che ti fa vivere meglio e ti aiuta tanto. Ma per ottenerlo bisogna essere già felici della propria vita. Altrimenti, è impossibile riuscire a rimanere centrati.

Bugia #1: hai bisogno di varietà

varietà nella seduzione

Detto questo, dopo che abbiamo capito come sono arrivato a maturare questa scelta, ti dirò anche una bugia a cui ho creduto per anni e che mi ha sempre fatto pensare che le relazioni aperte fossero indubbiamente migliori rispetto alle relazioni chiuse.

Ovvero, che l’uomo (e la donna) abbiano bisogno di varietà. E che quindi bisogna “tradire”. Questa è la puttanata numero uno del poligamo dichiarato. L’uomo ha bisogno di varietà quindi, poveretto, è castrarlo condannarlo a una vita di monogamia e sofferenza.

Assumiamo per un secondo che questa cosa sia vera. E capiamo come, comunque, la migliore scelta sia in ogni caso la monogamia.

Le opzioni che ci si parano di fronte sono:

Usare e gettare ragazze meno valide

…di quello che potremmo permetterci. Con l’idea di usarle per il sesso e gettarle. Può sembrare idiota, ma ammesso che possiamo permetterci le 9, usare e gettare una 8 può sembrare una scelta sensata.

Il problema è che fare così crea un sacco di insoddisfazione. Perché sai che potresti avere di più, ma ti stai accontentando.

Inoltre, stai togliendo tempo a una 9 per fare sesso con una 8 che non rivedrai. Rischiando di perderti una 9. Non ha senso.

Usare e gettare ragazze paritetiche

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Almeno scopri se fai dei bei pompini o meno #edesubitoex

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…rispetto a quanto possiamo permetterci. Per poi usarle e gettarle. Questo vuol dire fare magari 2 o 3 appuntamenti, fingere interesse reale. Stargli dietro le loro paranoie per poi riuscire a fare sesso con loro. Che è esattamente quello che ho fatto con svariate ragazze.

Qual è il risultato? Che ti trovi in empasse. Da un lato vorresti andare al livello dopo con loro. Dall’altro non ti piacciono realmente ed è tutta una montatura quindi non riesci perché sarebbe super incoerente. Finisci quindi per doverle lasciare, soffrendo un macello perché ti piaceva fare sesso con loro ma ti sembra costantemente di perdere il tuo tempo.

A usarle e gettarle ancora peggio. Una gran fatica per fare una scopata che non sarà neanche granché. Le scopate davvero belle spesse volte infatti arrivano solo dopo un po’ di tempo e una connessione emotiva profonda.

A questo punto pensi: ok, posso farci una relazione aperta e intanto farmene altre. Ok, ma con le altre cosa fai? Le scopi e basta? Abbiamo già detto che è una merda.

Quindi magari finisci per fare relazioni multiple. Che è quello che ho fatto più volte, inclusa l’ultima in cui ne frequentavo tre. Praticamente passavo tutto il mio tempo a scopare. Che detto così sembra bello, in realtà era un tour de force pazzesco. E’ come quando ti sfondi di cibo e poi ti dicono che devi mangiare ancora e hai il vomito.

Inoltre, tutte e tre sentono che non sei del tutto loro. E te lo rinfacciano in ogni modo. Bloccandosi, dandoti sesso da schifo, facendosi paranoie di ogni genere. Non riuscendo mai davvero a lasciarti andare e a goderti il sesso appieno.

Farsi usare e gettare da ragazze più belle

farsi le superfighe in seduzione

A quel punto ti pare tutto chiaro e limpido: ok. Scopare a sfregio non ha senso, visto che anche la scopata dovesse andare bene ci resti di merda. Relazioni multiple è ingestibile quindi tanto vale.

A quel punto rimane solo una grande (apparente) falla nello schema: le superfighe.

Non importa quanto la tua ragazza sia figa. Ci sarà sempre una più figa di lei. E metti che viene da te e ti dice “sai .screen, voglio succhiarti il pistolino”. Tu che fai? Te ne privi?

.screen: “Ma io me lo farei succhiare anche da un boiler eh. Amore infinito per i boiler. Ricordiamoci: l’importante è sborrare. Sia sempre lodato. Sei tu che fai la principessa.”

Filippo: “Figa non c’è speranza.

Ecco, è accaduto più di una volta che $superfiga di turno volesse succhiare il pistolino a .screen.

.screen: “Beh. Modestamente.”

Filippo: “Taci…”

Il problema è che ci trovavamo nelle seguenti casistiche:

  • ragazza che magari era stata usata e gettata da $tizio_idiota e quindi voleva solo trattarti di merda com’era stata trattata.
  • ragazza che magari era appena uscita da una relazione super oppressiva e voleva solo scopare per sentirsi libera ma senza la paura di finirci sotto per te.
  • ragazza che ha mille paranoie varie ed eventuali quindi anche se davvero figa, nessuno se la prenderebbe in LTR perché sarebbe uno sbattimento infinito starle dietro.

Nel terzo caso il sesso sarà terribile perché le sue paranoie non le permetteranno di lasciarsi andare. Quindi ti ritrovi con questa mega figa nel letto e non puoi manco scopartela come vorresti. Un po’ come vincere un Ferrari per poi scoprire che puoi andare al massimo ai 60. A sto punto dammi un cinquantino che almeno soffro meno.

Negli altri due casi magari il sesso sarà anche stupendo. Il problema è che o verrai subito da quanto sarà atomico. O farai cilecca per paura di sfigurare con cotanto figone galattico. In entrambi i casi, fidati, è meglio. Perché dovessi fare il sesso più epico della tua vita.. chi se la toglie più dalla testa poi?

Con il risultato che poi le scrivi e questa ti saluta perché non sei figo abbastanza e voleva solo usarti e gettarti. Con te in lacrime a fissare il muro.

Adorabile.

Quindi che famo?

riflettere nella seduzione

Inutile dire che quanto detto vale ovviamente anche a parti inverse. Ovvero se lo cali al femminile è tutto perfettamente identico.

Questo è il motivo per cui magari alcune ragazze si scopano 3-4 modelli superfighi e poi capiscono che è una merda e cominciano a cercare una relazione seria con qualcuno che gli piaccia davvero e che le prenda seriamente.

La differenza è che spesso gli uomini, nonostante sia una merda, continuano nei loro sbagli come ho fatto anche io per anni.

Perché? Perché hanno paura di sentirsi rifiutati. Perché hanno da dimostrare agli altri che sono dei superfighi. Perché non riescono mai a fermarsi e a smettere di ottenere quella validazione che ottieni quando ti scopi un figone. Per quanto frustrante e una merda possa essere il dopo.

Per quei 5 secondi di gloria, per quei 5 secondi in cui ti senti finalmente migliore, realizzato e accettato butti in vacca la tua vita impedendoti di essere felice con una ragazza che ti piace davvero e con cui costruire qualcosa che abbia un senso.

Solo che, spesso, il problema è che riuscire a fare una relazione con una ragazza che ti piace davvero non riesci a farlo. Quindi pensi: mi scopo tutte le altre! Così mi sentirò un dritto che me ne scopo tante. Quando in realtà… ti senti un gran sfigato. Perché non riesci a scoparti quell’unica che davvero ti piace e che vorresti al tuo fianco. E cominci ad additare gli atri dicendo “sfigato! Ne hai scopate solo 5! Io ne ho scopate 301204i3.. quindi sono più figo di te!”.

Già, così figo da averne scopate così tante.. e ancora non averne trovata una che ti piaccia realmente. Un gran figo.

Ora, ammettendo che anche riuscissi a farlo, potrebbe però venirti un’altra grande idea…

Monogamia seriale

monogamia seriale

Nella tipica mentalità del prendere valore uno a questo punto potrebbe pensare: “aspetta, grande idea! Faccio il monogamo con una e appena mi stufo passo a quella dopo”.

Ora, per quanto sia un ragionamento senza senso, sicuramente è molto migliore di tutti i precedenti. Tuttavia, anche in questo caso, non conviene.

Il poligamo più accorto potrebbe giustamente pensare di aver trovato il grande trucco per il discorso varietà. Eppure, anche qui, non funziona così.

Il problema principale è che, ragionando così, ti verrà necessariamente da investire il meno possibile in una relazione. Sapendo che, probabilmente, è una relazione destinata a durare gran poco.

La maggior parte delle relazioni che ho avuto in questi anni infatti erano… beh, vuote. Io facevo il minimo sindacale e le ragazze altrettanto. Raramente uscivamo o facevamo cose assieme. Perché non mi importava realmente. E mi sembrava di sprecare soldi a spenderli per passare tempo con loro. Perché sapevo che era una relazione con una scadenza.

Lo stesso ho fatto con il lavoro. Cambiando 3 posti di lavoro in due anni e mezzo a Milano. Ogni volta facendo il minimo sindacale che mi veniva richiesto.

Il problema, tuttavia, è che anche qui sono finito nelle aziende sbagliate. Oltre che con ragazze sbagliate. Perché non volevano o non avevano bisogno di figure come la mia. Nella prima serviva uno sviluppatore back-end. Nella seconda, di fatto, un manager. Io non ero nessuna delle due cose, per quanto fossi bravo ad “arrangiarmi”.

Lo stesso con le ragazze. Non erano sbagliate loro. Ero io sbagliato per quello che cercavano loro e viceversa. Saranno sicuramente le ragazze perfette per qualcun altro… come anche io sono diventato “perfetto” per la ragazza che frequento.

Se invece si cambia prospettiva e si investe realmente nelle persone… allora, le cose cambiano. E cambiano tanto.

Dopo settimane, mesi, anni… il rapporto cambia. La sintonia aumenta. E’ ovvio, bisogna lavorare nella giusta direzione. Ma se la tua ragazza e la tua azienda vedono che ogni tua decisione è fatta esclusivamente a vantaggio loro. Se hanno la certezza che stai agendo per i loro interessi anche a discapito dei tuoi… sono tranquilli.

Tranquilli perché sanno che tu giochi per loro. Tranquilli perché sanno che possono fidarsi ciecamente di te. Tranquilli perché sanno che possono darti in mano la loro vita o la loro azienda e tu farai un ottimo lavoro.

Non parliamo di win win. Parliamo che sei disposto anche a perdere tu su tutta la linea pur di far vincere loro. Perché sai che, così facendo, si fideranno ciecamente di te e faranno di tutto per te.

Il dono vero è arrivare al punto in cui non devi neanche parlare e l’intesa è così totale che la tua ragazza capisce direttamente. Che siete lo stesso corpo diviso in due persone diverse. E che sai che lei gioca per te perché avete investito così tanto l’uno nell’altra che non potrebbe essere diversamente.

Poi… sposerò la ragazza che frequento ora e non farò più sesso con nessun’altra? Boh. Può essere, come no. Non vedo il futuro. Ma prima un’idea del genere mi avrebbe spaventato, ora penso che sarebbe lo scenario migliore che potrebbe capitarmi.

Perché hai fatto questa scelta?

scegliere nelle relazioni

Molti potrebbero chiedersi perché ho fatto questa scelta o come mai questo cambio di paradigma all’improvviso. Il problema è che… non è una scelta.

Questa scelta l’ho fatta nel 2015 quando avevo capito che una relazione con una brava ragazza era quello che funzionava e che, alla fin fine, andavo cercando davvero.

Il problema… era che non ci riuscivo. Le mie problematiche, le mie convinzioni, i miei autosabotaggi non riuscivano a non emergere. A danneggiarmi. A rallentarmi. A farmi perdere tempo con le persone sbagliate… ma che erano perfette, per me, in quel momento.

Mi rendevo conto di danneggiarmi. Mi rendevo conto di fare qualcosa che, sempre di più, non era quello che mi rendeva felice. Eppure era l’unica cosa che sapevo fare e che per pochi minuti mi faceva sentire un dritto, un vincente.

L’adrenalina che ti dà una serata in discoteca dove ne baci 3 o 4 per poi fare ONS è difficile da spiegare. Hai un rush di energia pazzesco. Ti senti un figo come poche cose al mondo. Specialmente se riesci a baciare l’ultima e a portarla fuori dal locale in meno di due minuti.

Ma poi… cosa ti resta? Quella ragazza non la vedrai più. Il sesso è stato mediocre o, peggio, fantastico. E soffri come un cane perché sarà il vostro unico giorno assieme. Come #65, una ragazza che abita a Taiwan. Dolcissima. Gentilissima. Sesso fantastico. E poi le ho dovuto dire addio.

O un’altra ragazza ancora. #57. Turca. Viso dolcissimo, davvero stupenda. Portata a casa in ONS dal Le Banque. Gran sesso, ci eravamo anche detti che ci amavamo. Ma dopo una settimana… era tutto finito.

E rimani lì così. Guardando il soffitto. Chiedendoti che senso ha la tua vita. Soffrendo come un cane.

Poi all’improvviso…

Ero sopra le scale. Ascoltavo mia madre parlare a mio padre al telefono. Gli diceva: “Filippo non lo voglio. Te lo tieni tu. Mi crea solo problemi, non va mai a letto la sera. E’ una peste. Non lo voglio. Io mi tengo suo fratello. Filippo lo puoi avere tu.”

E senti tuo padre che cerca di fare di tutto per non prendersi il tuo peso. Per non averti sulle spalle. Per non prendersi cura di te. Perché, in fondo, anche lui… non ti voleva.

Passi una vita a cercare di sentirti accettato. Voluto. A non sentire più quella sensazione di rifiuto. Di abbandono. Di tradimento. Di cercare una mamma che finalmente ti dica: “Ti amo. Vai bene così come sei. Sei il mio figlio perfetto.”

Di vedere il volto di tuo padre distrutto dalle lacrime. A cui chiedi: “Perché. Perché non ami più mia madre. Cos’ha lei che mia madre non ha?”. E sentirlo rispondere: “La dolcezza… e la gentilezza”.

E vederlo, mentre crolla. Mentre crolla questa immagine perfetta che avevi di lui. Mentre cominci a pensare che una relazione vera non sia possibile. Mentre cominci a pensare che fidarsi ciecamente di una persona beh, sia sbagliato.

E programmi, inconsciamente, tutta la tua vita… a ripetere sempre gli stessi errori. Facendoti del male da solo. Senza poterlo impedire. Per paura di sentirti inadeguato. Tradito. Non abbastanza. Non voluto.

Ora ho pure provato a fare diversamente. In teoria il giorno dopo che ho conosciuto la mia ragazza avevo un altro appuntamento. Idem il giorno dopo ancora. Ho paccato entrambi. E non avevo più la minima voglia di sentire nessuna. Anche provandoci mi sembrava di farmi una violenza.

La monogamia è un regalo che fai a te stesso. Non alla tua ragazza.

Ma non ti annoi?

annoiarsi in una relazione

Molti immaginano una relazione chiusa come il ripetere sempre le stesse cose. In un loop sempre più distruttivo. Fatto di lui che un po’ alla volta diventa un pancione e lei che si sfonda sempre di più. Fino ad arrivare al punto che nessuno dei due fa più sesso.

E’ quello che vogliamo? Beh… no, ovviamente.

Il punto è che, come nella vita, lo stesso vale anche nel sesso. Esplorando cosa piace all’altra persona riusciremo a connetterci a dei livelli ancora più profondi. Penetrando le sue fantasie. Diventando cosa vuole nel dettaglio più millimetrico. Imparando a darle piacere in un modo che non riuscirà mai nessun altro.

E’ ovvio, se pensi di aver vinto perché sei in una relazione, sei un illuso. Puoi sempre migliorare il tuo fisico. Come la tocchi. Quello che fai. E uno potrebbe pensare: si ok, ma cosa me ne viene? A essere più bello, se lei rimane uguale. A essere più bravo a letto se lei rimane uguale.

Lo fai per te stesso. Se sei più figo, lei sarà più eccitata. Quindi si bagnerà di più e verrà di più. Cosa che ti farà avere più orgasmi a tua volta. Inoltre, maggiore è la qualità del sesso, maggiore la farai rilassare e riallineare. Il che implica molte meno rotture di coglioni, più fiducia, più disponibilità e gentilezza.

Poi, se il livello dovesse diventare incolmabile, è ovvio che sarà inevitabile che vi lasciate. Ma se è evidente che anche per lei è conveniente migliorarsi, perché non dovrebbe farlo?

Facendo così il sesso sarà sempre migliore, diverso, unico. Esplorando delle cose che magari non avresti mai fatto. Perché ti fidi ciecamente di quella persona e non hai paura a lasciarti andare. Anche se sei fragile, nudo, totalmente nelle sue mani. Cosa che non potrai mai fare con delle sconosciute. Con cui, necessariamente, farai sempre lo stesso sesso standard, banale, scontato.

Un po’ come il suonare il piano. Si, fai sempre le stesse note. Ma se ti impegni sono sempre diverse. La tua abilità cambia. Il tuo gusto artistico cambia. Quello che suoni e come suoni cambia.

Lo stesso vale per la palestra. “Mi annoio”. Lo squat è sempre lo stesso. Ma paradossalmente anche quello… cambia. Varia. Muta. La tua comprensione per quel gesto diventa diversa. E se vuoi diventare un atleta élite. Se vuoi diventare il migliore nel tuo settore… la ripetitività. Il riscoprire un gesto. Il portarlo all’eccellenza… è davvero l’unica capacità davvero importante.

Paradossalmente… la vera forma di varietà è rimanere sempre con la stessa persona. E riscoprirla ogni giorno.

Conclusioni

Potresti essere stato un mio appassionato lettore per tutti i troioni da sbarco che, negli anni, ho portato a letto. E quindi leggere questa pagina con grande rammarico.

Ti capisco. Anche io anni fa ero così. Leggevo dei grandi player che abbandonavano la scena e scendeva una lacrimuccia. Poi ovvio, magari domani la mia ragazza mi molla e si torna sul palcoscenico.

Tuttavia, non giudico terminato il lavoro su me stesso che sto facendo. Ho ancora tantissimi obiettivi. Tantissime cose su cui migliorare e lavorare.

Semplicemente, ho messo la parola fine alla grande ricerca sul “Frame LTR” durata anni. Riuscendo a fare tutte le varianti descritte nel post e potendo quindi vivere tutte le diverse opzioni. Capendo realmente cosa facesse per me.

Cosa ne pensi? Anche a te piace l’idea di fidanzarti o vorresti scoparti tutti i troioni bisex ninfomani su cui riesci a mettere le mani…? Dimmelo nel gruppo Facebook di innergame.pro 🙂