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please be naked

Da piccolo mi consigliarono di far diventare la mia vita un film. Il film che più mi sarebbe piaciuto vivere.

Un film che mi facesse sentire realizzato, completo.

Io… beh. Io ho scelto un porno.

è sesso puro

 oh ma*onna schifosa

  porco *io bro

Quegli occhi li conosci già. E’ lei. Lo vedi da come si muove. Lo vedi da come cammina. Lo capisci dal modo in cui sorride e balla. Non l’hai mai vista. Ma è lei. E’ uguale a lei. E’ tornata.

Alcatraz

Cammina. Sta ballando. E’ lei. E’ lei cazzo. La tua serata oggi inizia e chiude aprendo lei. Le altre svaniscono nel nulla. Lo senti con tutto te stesso. Non c’è tempo da perdere.

Comincio quasi a correre. Devo prenderla al volo. Quasi non vedo l’amico che è a affianco a lei. Sarà gay e se non è gay gli spacco la faccia, quella troia è mia. Piroetta, la aggancio e la isolo all’istante. Sorrido, mi sorride. ON CAZZO.

.screen: “Questi momenti etero mi commuovono”.

Filippo: “PORCODD.. SONO TROPPO POWAAAAA”

.screen: “Si adesso non mandare tutto a puttane come tuo solito, grazie.”

Comincio a parlarci. Viene fuori che è una 99. Ha 9 anni meno di me.

.screen: “Quella volta che fai l’etero, mi fai l’etero pedofilo. Porca troia se stai preso proprio male.” 

Filippo: “Si dice efebofilo! Smettila, è figa, cazzo ti frega. Meglio se ha 18 anni!”

.screen: “Te stai proprio male.”

Mi dice che sono vecchio. Che ho già un piede nella tomba.

.screen: “Ha anche ragione”.

Filippo: “Ma taci d*ocan, questa la spacco in due, smettila.”

Il contatto fisico si fa più intenso.

Lei: “Di solito non faccio così tanto contatto fisico. Sono timida.”

Io: “Ah si? E come mai adesso lo stai facendo?”

Lei: “Eh… perché sono arrapata.”

john travolta

.screen: “Come scusa???”

Filippo: “CHE CAZZO HA DETTO???”

.screen: “Questa mi mancava.”

Filippo: “Porcod*o… ma che cazzo si fa in ste situazioni!?!?!”

.screen: “Eccheccazzo ne so… dille che te la porti a casa. Che cazzo vuoi dirle?!”

Filippo: “Si ma cazzo.. saran passati 5 minuti da quando l’ho approcciata.”

.screen: “Ma cazzo te ne frega? Hai visto che culo che ha? Ma scopatela.”

Filippo: “Eh… mo non sono più un pedofilo eh? Mavvaffanculo va. Vabbè senti, io le dico di venire a casa mia. Poi vediamo cazzo mi dice.”

Io: “Ah… vabbè. Allora vorrà dire che oggi verrai a dormire da me.”

occhio della tigre

Filippo: “Figa, gliel’ho detto.”

.screen: “OCCHIO DELLA TIGRE! TIENILO CAZZO, TIENILO.”

Filippo: “Ma stai zitto che sto perdendo 4 anni di vita.”

Lei: “Mmhm… beh no, grazie.”

Io: “Ah ok, tranquilla. Io te l’ho messa lì come opzione. Se non hai voglia parliamo volentieri.”

Filippo: “Senti questa devo chiavarmela. Ti do un rene. Il cuore. La vita. Qualsiasi cosa. Fammela chiavare, ti supplico.”

.screen: “Stai calmo che mi metti nervoso. Adesso stai sereno e ci parli. CI PARLI NORMALE PORCOD*O. Questa ha voglia di scopare. Basta che sembri normale e te la sdrai. OK? SEI CAPACE A FARE LA PERSONA NORMALE?!”

Filippo: “Ci provo.”

Vedo che ha un tatuaggio sulla schiena. E’ un pezzo di “Noi siamo infinito”. E’ il suo film preferito. Guarda caso è anche uno dei miei film preferiti. Ne parliamo un po’.

La isolo dietro una colonna e la bacio. Le provo a mettere una mano nella figa ma me la toglie. Vabbè.

Filippo: “Ma che labbra non ha? Porca troia sto malissimo. Aiuto. Salvami. Fa qualcosa.”

.screen: “Sei peggio di una figa sclerata. STAI CALMO”.

Isolation

A una certa cominciamo a sentire un pizzicore pazzesco alla gola.

Filippo: “Ma che cazzo. Hanno sparato lo spray al peperonico. Ma perché. Ma perché. Se mi brucio la ONS per il peperoncino uccido tutti.”

.screen: “Stai calmo cazzo. Calmo. Ora la prendi, esci, la fai respirare e tieni il set. TIENI STO CAZZO DI SET COME SE NE ANDASSE DELLA TUA VITA. Hai capito? Se ti fai scivolare questa dalle mani ti stermino la famiglia.”

Filippo: “Ok ok, ce la posso fare.”

Usciamo, ci prendiamo una boccata d’aria. Riprende a respirare. Abbiamo perso completamente i suoi amici ma per fortuna sembra non preoccuparsene troppo.

Continuiamo a parlare. Le chiedo se ha altri tatuaggi. Abbassa un labbro e rivela la scritta PSYCO tatuata sull’interno del labbro.

maccheccazzo

Filippo: “MACCHECCAZZ…”

.screen: “Questa è matta completamente. E’ fuori come un balcone. Non battere ciglio porca troia che sennò ce la bruciamo secco.”

Filippo: “Questa è schizzata malissimo, che problemi devi avere per tatuarti PSYCO nell’interno delle labbra. Io sto cominciando ad avere paura.”

.screen: “Se fai il frocio come con #15 ti faccio inculare da Mandingo. Seriamente. Che con #15 mi faccio ancora le seghe solo all’idea e manco ti è tirato porcodd*o. Non è concepibile.”

Filippo: “Senti, keep calm. Ha solo tatuato PSYCO. Non vuol dire niente. Magari vuole fare solo un po’ di scena… no?”

.screen: “Si certo, una sana di mente si tatua PSYCO. Nell’interno del labbro. Dove fa un male porco. Si certo, come no. Ma d*ocan ma ti ascolti!?”

Filippo: “Vabbè e quindi? Che cazzo dovrei fare?”

.screen: “Fai finta di niente, la tratti normale, te la scopi e buonanotte. Ma te lo devo anche dire?”

Filippo: “Non so se ci riesco.”

.screen: “Sei un frocio di merda.”

Divanetti game

Mi viene in mente che all’Alcatraz ci sono dei divanetti. Tento l’isolamento lì, per parlarci e cercare di fare un po’ di connection.

.screen: “Connection? Ma se ti sta mettendo la mano sul cazzo? Che connection dovresti fare esattamente scusa?”

Filippo: “Giusto perché sembra che non voglia solo usarla!”

.screen: “Oh ma quanta premura, si vede eh che è terribilmente preoccupata dalla cosa.”

Filippo: “Senti io sono un gentiluomo. Le cose voglio farle per bene. OK!?”

.screen: “Sei un frocio completo, diciamoci la verità. Dai, fai la tua frociata. Io guardo e rido.”

La isolo sui divanetti. Continua a toccarmelo. Le tocco la figa.

Filippo: “Puttana la ma*onna è fradicia pure da fuori i jeans. Non voglio pensare a quanto è un lago.”

.screen: “Dai su, fai connection.”

Filippo: “Le connection il pene in gola se continua così.”

.screen: “Direi che sarebbe anche il caso.”

Io: “D*ocan smettila.. mi fai venire voglia di aprirti in due come un cocomero”

Comincia a leccarmi un orecchio mentre continua a toccarmi l’uccello.

Io: “Ribadisco l’invito nel venire a casa mia. Ti voglio sbattere fino a farti supplicare pietà da quanto ti farà male la figa.”

.screen: “Devo dire che come connection non è niente male. Non avrei saputo far di meglio. Ti sei superato, non c’è che dire.”

Filippo: “PORCOD*O DI STO PASSO MI SBORRO NELLE MUTANDE. Che cazzo dovrei fare!?!? Una roba del genere non mi è mai successa. Manco #13 era così tanto troia.”

.screen: “Si beh, a sto punto esci il cazzo sui divanetti, tanto ormai.”

Lei: “Senti ma… quanto distante abiti?”

grosso vittoria

Filippo: “IL MOMENTO E’ GIUNTO. CI SONO VOLUTI MESI. MESI DI SOFFERENZA. MESI DI PALI. MESI DI DELUSIONI. MESI DI TRISTEZZA. MA LA CONGIUNZIONE STA AVVENENDO. LE LUNE SI SONO ALLINEATE. LA SACRA ONS STA PER COMPIERSI. SIAMO QUI RIUNITI…”

.screen: “Che pesante che sei. Ripigliati ti prego, no veramente che non ti si può sentire. A parte il fatto che ti ha chiesto quanto distante abiti. Il che vuol dire che se per lei 15 minuti è troppo sei out. Quindi aspetta a cantar vittoria.”

Filippo: “…PER CELEBRARE IL SUCCESSO. LA GRANDOSITA’. L’IMMENSO PRESTIGIO. L’ONORE. LA BRAVURA. LA GLORIA…”

.screen: “D*o povero, ma come si fa a lavorare con gente presa così…”

Io: “A 15 minuti a piedi, sto in via Tonale, qui vicino.”

Lei: “Ah… quindici minuti. Uhm.”

Non fa a tempo a dire “Uhm” che le arriva un messaggio. Apre il cellulare e posso leggere chiaramente:

“Ah sappi… che tu torni a casa con noi. Non esiste.”

you shall not pass

Filippo: “Eh ma cazzo, mai una gioia. Ma un po’ di culo no eh?”

.screen: “Senti, vuoi stare calmo? Rilassati. Adesso vediamo come risolverla. Ce la possiamo fare. Basta che non fai la fighetta sclerata per ogni cazzata. OK?”

Filippo: “Va bene, mamma.”

Io: “Beh… possiamo sempre andarcene e non dire nulla… no?”

Lei: “Eh no, sono i miei amici. Insomma, gli voglio bene. Devo almeno salutarli.”

Io: “A volte l’educazione va messa in secondo piano, sai com’è”.

Lei: “Eh ma no dai, non posso. Senti, ci parlo io!”

.screen: “Messi bene siamo.”

Filippo: “Vabbè dai, ci parla, magari li convince.”

.screen: “Ma i neuroni i tuoi genitori te li hanno comprati in sconto all’Eurospin? No spiegami, perché certe puttanate veramente mi chiedo con che coraggio hai anche solo di dirle. Ha 18 anni per Dio!”

Filippo: “Iniziamo a pregare.”

Gli amici rompicoglioni

Scendiamo e becca i suoi amici. Mi presento a un paio delle sue amiche. Ammazza aveva solo amiche superfighe. Me le sarei sdraiate tutte. Tranne quella che aveva da cagare la minchia ovviamente, che le stava attaccando una pezza infinita. L’amico gay a una certa la prende e mi guarda con fare ammiccante.

Filippo: “Mi vorrebbe scopare di una violenza inaudita. Mi sembra di essere un cioccolatino al sole.”

.screen: “Dai che il gay ci porta a casa la vittoria. Porca puttana entra nel set e fai devastazione ti prego. Vinci le amiche. Baciati pure il gay, cazzo tene.”

Filippo: “Ma no senti, sembra che le abbia convinte… boh.”

Torna. Non le aveva convinte per un cazzo. Le ribadiscono che lei usciva con loro. Porca puttana.

Lei: “Eh fossi qui in vespa, 5 minuti… si poteva anche fare”

Filippo: “Ma porca puttana fa serio? Che cazzo cambiano 10 minuti?”

.screen: “Ha la vagina. Sta facendo ragionamenti da vagina. Cosa ti aspetti?”

Filippo: “Voglio morire.”

.screen: “Tieni il frame. Tieni il frame cazzo. Non mollare. Continua a insistere. Distruggile l’immagine dell’amica. Comincia a reframmarla in atteggiamento da guerriglia. Mettila in mindset sommossa. Ce la puoi fare. E’ una 18enne troia cazzo. Cosa vuoi metterci a convincerla che sono tutti contro di lei, che lei è libera. Che dev’essere indipendente. W LA SESSUALITA’ DELLE DONNE. Dai, ce la puoi fare.”

Filippo: “Dio caro che culo che ha.”

.screen: “Siamo perduti.”

Lei: “Comunque il mio amico gay mi fa che è invidioso ahah. Mi fa che ho avuto una fortuna della madonna e che sei gnocco. La mia amica invece mi fa che se venissi con te me ne pentirei.”

.screen: “Ma cosa sta dicendo. Ma se sei un mezzo cesso ed è solo grazie a me che scopi qualcosa.”

Filippo: “CAMICE ARMANI LIFESTYLE PORCODD*O. Non faccio tempo a metterle che già sto a chiavare. AHAHA.”

.screen: “Intanto sta a farti le seghette sui divanetti. Non allarghiamoci.”

Io: “Se decidessi di venire via con me te lo ricorderesti per tutta la vita. Ti sbatterei così forte che non riusciresti nemmeno a camminare quando avrei finito con te.”

.screen: “Bam. Aspettative basse game. Ci piace.”

Filippo: “Oh senti. Se mi tira, la distruggo.”

.screen: “E’ un se bello grosso però.

Filippo: “Dettagli.”

Io: “Comunque vedi, io odio questa mentalità italiana. Solo perché la tua amica è cessa e repressa, pensa che siano tutte così. E quindi che io voglia solo usarti. Quando in realtà mi piaci da morire. Ma ti pare possibile?”

Lei: “LA MIA AMICA NON E’ CESSA!”

Io: “Professano così tanto la libertà delle donne, l’indipendenza. La sessualità che dev’essere accettata… e poi si fanno ancora dei problemi che neanche nel medioevo.”

Lei: “LA MIA AMICA NON E’ REPRESSA!”

Io: “Fossi io mi ribellerei. Farei sentire la mia voce. Cercherei di farmi rispettare. Cercherei di imporre quello che voglio. Fuggirei. Avventura. Libertà. Verso un futuro migliore…”

Lei: “HO DETTO CHE LA MIA AMICA NON E’ UNA CESSA!”

Io: “Si ok, scusa.”

.screen: “Minchia, Cicerone ti fa le seghe eh.”

Filippo: “Oh senti, mo che cazzo mi invento?”

.screen: “Boh.”

Lei: “Che poi cacchio se ci fosse un bagno, qualcosa… cioè non dico necessariamente fare sesso… però già qualcosa…”

what

Filippo: “Vabbè ciao. Per fortuna che avevo un testimone oculare quando l’ho aperta. Chi cazzo ci crede a una storia del genere.”

.screen: “Oh meno male che nella tua testa bisognava quasi trascinarle fino a casa con la clava. Sto in imbarazzo io fra poco.”

Filippo: “Si ma se la nuova generazione è tutta così si prevedono orge per strada fra un anno o due. Per i froci è la fine perché non scoperanno più niente di niente… ma qui diventa di un facile che sarà imbarazzante.”

.screen: “Ti ricordo che tra i froci dovresti metterti come capoclasse.”

Filippo: “Dettagli.”

Verso l’infinito e oltre

Continua a leccarmi l’orecchio. A toccarmi l’uccello. Mentre io continuo a toccarle la figa. Porca puttana è veramente un lago.

Io: “Senti, ho una voglia di mettertelo dentro che non ce la faccio più. Manda a fanculo le tue amiche e andiamo.”

.screen: “Wow, cos’è? Sei diventato un bambino grande? Bella mossa! Finalmente un po’ di testicula che escono.”

Filippo: “Porcod*o sta troia devo scoparmela.”

.screen: “Pugnetto alzato, sono con te. VAI BROOO”.

Lei: “…va bene. Dai amen le mie amiche.”

Io: “Bon, andiamo a prendere i giubotti e andiamocene e ciao.”

Lei: “Ok.”

Filippo: “…cioè… bastava questo?”

.screen: “Benvenuto nel magico mondo dei maschi eterosessuali. E’ un piacere farla entrare nel nostro club.”

Filippo: “Ma io non ci credo…”

.screen: “Va che non è ancora finita…”

Non faccio a tempo a pensarlo, che chi incontriamo all’ingresso della discoteca?

spartani porcodd*o

Si, gli amici stronzi. Non ci posso credere.

L’amica cessa si incazza un cifro. Comincia a tirarle una lavata di capo monumentale. Una delle amiche mi guarda e fa:

Lei: “Ma non ti sembra sensato anche a te, scusa? Mica possiamo lasciarla con uno che conosciamo appena. Non potete vedervi domani o un altro giorno?”

Io: “Io mi ritengo una persona affidabile. Quindi non le farei mai del male. E’ ovvio che lo so che lei starebbe benissimo a rimanere con me. E io avrei piacere se lei stasera restasse con me. Poi vedete voi.”

.screen: “Eeeee… sipario. Andata.”

Filippo: “Eh?”

.screen: “Le hai praticamente detto che sei una persona affidabile, ma che oggettivamente neanche tu lo faresti. Le hai dato ragione. Sei fuori. La ONS non la fai.”

Filippo: “Eccheccazzo avrei dovuto fare?!?”

.screen: “Beh semplice. Le avresti dovuto dire che non cambiava nulla se vi vedevate un altro giorno. Tanto come le potresti fare del male oggi, potresti farglielo anche domani. Quindi tanto valeva che passavate del bel tempo insieme oggi.”

Filippo: “Adesso le sta dicendo che non può mica dire a sua mamma che è venuta via con me. A questo signor genio che cacchio le avresti risposto?”

.screen: “Le avrei chiesto se avrebbe chiamato sua mamma anche domani, quando sarebbe uscita con me. Che cazzo cambia se rimane con te in discoteca o in un bar!?”

Filippo: “Ah.”

.screen: “Sei un coglione. Ma tanto già si sapeva.”

Lei: “Le mie amiche non mi lasciano. Hai da fare domani sera?”

Io: “Si, ma per te mi libero. Ci vediamo per le 20? Ceniamo da qualche parte e poi vieni da me.”

Lei: “Ok, aggiorniamoci domani.”

Prendo il numero. La saluto. Comincio a vagare per la discoteca come se fossi un fantasma. Avevo una ONS tra le mani. Potevo finalmente segnare la ONS che tanto stavo cercando di chiudere da mesi. E segnare la venticinquesima chiusura. E invece un cazzo. E invece un cazzo.

E parlavamo pure di una 18enne figa. Di quelle con i deficit dell’attenzione che se non la semi-ipnotizzi non ti cagano neanche di striscio. Si preannunciava una sofferenza inumana.

Chat-game

.screen: “Adesso cominci piano solito. Due-tre cazzate… e confermi il date per stasera. Facile facile.”

Filippo: “Se non me la scopo muoio.”

.screen: “Senti ok è figa, va bene. Ma adesso ti calmi, fai il chat-game solito da manuale e scopi sereno. E’ facile. Tranquillo.”

Filippo: “Ma io la amo.”

.screen: “Ma che cazzo stai dicendo?”

Filippo: “Mi piace tantissimo. Che figa funesta non è?”

.screen: “Stai. Calmo.”

Nel mentre per la frustrazione faccio un audio in un gruppo PUA. Mando anche una foto di lei di schiena liberamente presa da Instagram. L’avessi mai fatto.

secondo me non la scopa

pene per i suoi denti

ti sei superato broh

ti sono vicino broh

trombala bene broh

Filippo: “Mi sto un pelo cagando sotto.”

.screen: “Si vabbè, ma anche te sei coglione però eh.”

Filippo: “Oh senti, ero incazzato.”

.screen: “L’ho già detto che sei un coglione?”

Filippo: “Oh oh.. OLLAMADONNA.”

Mi aveva appena mandato una foto in intimo. Con tanto di calze a rete e giarrettiera. Chiedendomi se andava bene per stasera.

.screen: “Ho come l’impressione che stasera si tromba.”

Filippo: “Io sto male.”

.screen: “Tieni il timone. Stai in rotta. Fino alla fine. La vai a prendere ed è fatta. E’ semplice. Dannatamente semplice.”

Filippo: “Non respiro.”

Passerò il pomeriggio a fare esercizi di meditazione e respirazione. Mi sembrava di essere un verginello alla sua prima scopata.

Dicono che l’amore è dolore..

Arrivo alla metro e la vedo. Porca puttana se è figa. Si è messa dei leggings illegali. Stivaletto nero di pelle. Maglietta strappata rossa. Sembrava una pornostar. Ho il cuore in gola. Ansia, porca puttana, vattene.

Filippo: “Ma cazzo, è vera?”

.screen: “Dai su, te ne sei scopato di più fighe. Ha solo 18 anni e si veste da zoccola.”

Filippo: “La amo.”

.screen: “Ma la vuoi smettere?”

Filippo: “E’ la donna della mia vita.”

.screen: “Ma chi? La pazza scatenata?”

Filippo: “Voglio sposarla. Metterla incinta. E fare tanti bambini con lei.”

.screen: “Tu hai dei problemi seri.”

La saluto, due chiacchere e parto verso il Nick’s. Il solito locale dove porto le ragazze per fare due chiacchere.

Lei: “Ma casa tua dov’è?”

Io: “Ah, fra due secondi ci passiamo davanti. Eccola!”

Lei: “Come ci passiamo davanti? Non saliamo da te?”

Io: “Ah boh cioè… se vuoi si. Io pensavo di andare a mangiare qualcosa prima.”

Lei: “Beh, non puoi ordinare d’asporto? Così stiamo da te”

inception

.screen: “La amo.”

Filippo: “Ommerda.”

.screen: “E’ la donna della nostra vita.”

Filippo: “Opporca troia… non andarci sotto pure tu. Siamo fottuti.”

.screen: “E’ l’unica donna che ha capito tutto. E l’ha capito a 18 anni. E’ la donna perfetta.”

Filippo: “Ma chi? Miss Psyco nell’interno delle labbra? Ma dai cazzo. Ti prego ripigliati, ho bisogno di te. Aiuto. Aiuto. Che cazzo le dico!?!”

.screen: “Ah? Ah si. Cazzo. Si. Eh… si eccomi, ci sono. Portala su cazzo, che domande mi fai!?”

Filippo: “Ok.”

Le dico che andava bene. Apro la porta e saliamo.

…beh mia cara, allora stasera facciamoci del male

milano night view

Comincio a baciarla in ascensore. Mi sale un’erezione che Gesù Cristo fermami. Bene. Bene.

L’ansia è ancora altina, ma forse ce la posso fare. So già che sarà complesso. Quando ho così tanta ansia, l’eiaculazione precoce è semplicemente una garanzia. L’erezione sembra esserci… ma chissà per quanto.

.screen: “Ti vuoi calmare?”

Filippo: “Oh, mister innergame.pro, sono in panico. Fai qualcosa. Questa è troppo figa. Aiuto.”

.screen: “Respira cazzo. Tanto sta entrando in casa tua. Glielo devi solo buttare dentro. Una volta che gliel’hai buttato dentro è punto e siamo a posto.”

Filippo: “MA CHE ME NE FREGA DI FARE PUNTO PORCODDDD*O?!? MA SEI SCLERATO!? MA L’HAI VISTA? IO LA DEVO SPOSARE. LA DEVO METTERE INCINTA. FAI QUALCOSA CAZZOOOOOOO.”

.screen: “Senti. Una così la amo anche io. E questo è grave. Tu tieni la bocca serrata e fai parlare me, ok?”

Filippo: “Ok.”

Entriamo in casa. La esplora completamente. Va in cucina. In bagno. In camera.

Lei: “Ma è pulita!”

Io: “Tutto merito della donna delle pulizie.”

Lei: “Ah ecco, mi pareva strano.”

Si mette a guardare fuori dalla finestra. Sembra ipnotizzata. Guarda i grattacieli. I colori. Le case. Sembra che stia facendo proprio ogni minimo dettaglio…

…mentre sta a quattrozampe sul mio letto.

.screen: “Per me lo fa apposta. Ho un durello che arriva fino a Padova.”

Filippo: “Senti io la violento e buonanotte.”

.screen: “Dai su falla guardare fuori dalla finestra. Prima o poi si ripiglierà.”

Dopo un po’ si alza. Va alla borsa che aveva appoggiato per terra. E si china, a 90, a prendere delle cose dalla borsa.

Filippo: “Senti, posso metterglielo dentro? Sto male.”

.screen: “Guarda, io…”

Le metto una mano tra le gambe.

.screen: “…sulla finesse sei sempre il migliore eh.”

Cominciamo a baciarci. La spingo a letto. Comincio a toccarla. Inizia ad ansimare che neanche un Hentai. Si spoglia. Mi succhia un orecchio con un fare da puttana che sto morendo. Sto esplodendo. Ho un’erezione che Hulk spostati.

Filippo: “Ma che cazzo è? Un provino di Brazzers? Ha un intimo che sto andando fuori di testa completo. Porca puttana non capisco più una sega.”

.screen: “Stai calmo.”

Filippo: “Che poi… dai cazzo.  Ce l’ho pure duro!! ORA VADO IN GOOOOO…”

.screen: “Stai calmo che poi finisce che rovini tutto come al tuo solito. Ora ti fai cavalcare. La baci. E poi glielo metti dentro.”

Filippo: “Cosa potrebbe mai andare storto ormai?”

Prendo un preservativo. Lo scarto quasi fosse una procedura meccanica. Mi abbasso i pantaloni. Me lo metto. Le tolgo le mutande. E’ sopra di me. Cerca di metterselo nella figa… non riesco a entrare… ce l’ha troppo stretta.

Mi si moscia completamente.

.screen: “Sei un coglione.”

Filippo: “Meno male che la posizione migliore per iniziare è l’amazzone eh. E io che sto anche a badare alle cagate che dici alla gente.”

.screen: “E’ la posizione migliore se lo sai buttare dentro porca puttana. No se hai la mira di un ubriaco in mezzo alla nebbia.”

Filippo: “Senti, dobbiamo rimediare a sto casino.”

.screen: “Baciala, fattelo venire duro di nuovo e buttaglielo dentro di violenza a missionario. E se non riesci a entrare di nuovo ti dò una testata che ti faccio svenire porcod*o.”

La continuo a baciare. Ma sono troppo nervoso. Non mi si muove nulla. Porca di quella puttana. Neanche toccarle il culo monumentale che ha serviva a qualcosa. Sono disperato.

.screen: “Senti, prendile la testa e fatti fare un pompino. E’ una mossa disperata. E’ una diciottenne. Non ce la farà mai. Ma non ho altre idee.”

Filippo: “Stiamo seriamente mettendo in mano la riuscita della cosa alle capacità orali di una diciottenne semi-vergine?”

.screen: “Questa di semi-vergine sembra avere ben poco. Stai sereno.”

Le prendo la testa. Lei un po’ riluttante comincia a farmi un pompino.

oh my god

Filippo: “Questo non è un pompino. E’ il paradiso. Che cazzo sta facendo. Sto morendo.”

.screen: “La amo.”

Filippo: “E’ lei.”

.screen: “La dobbiamo sposare.”

Filippo: “E’ la donna della mia vita.”

.screen: “Della nostra casomai.”

Filippo: “Ce l’ho duro di nuovo.”

.screen: “Vorrei anche ben vedere. Con questo pompino ha rizzato pure le travi del letto.”

Ripeto la stessa identica procedura con un altro preservativo. Cazzo, non potevo sbagliare. Me lo metto senza neanche pensarci. La sbatto sul letto per scopamela a missionario.

Filippo: “Troia, ora sei mia porca di quella puttana.”

.screen: “Ti prego. Ti supplico. Taci e buttaglielo dentro. Sto soffrendo.”

Filippo: “TAAAAAAAAAAH…”

Glielo ficco dentro.

sei il migliore

.screen: “Bon, sono #25.”

Filippo: “Sto venendo.”

.screen: “EEEEEH?”

Filippo: “Sto venend… AAAAAAH… KEEEEEGEEEEL…”

goku master level

Lei: “Perché sei uscito?”

Io: “Dammi un secondo.”

Lei: “Eh?”

Io: “DAMMI UN SECONDO.”

Filippo: “Dio caro ce l’ho fatta a pelo. Che numero.”

.screen: “Porca di quella puttana. Ributtalo dentro immediatamente prima che ti si mosci all’istante dopo un Kegel del genere.”

Filippo: “Agli ordini.”

Glielo ributto dentro all’istante. E’ il sesso più allucinante che abbia mai fatto. Lei è fradicia. Ce l’ha strettissima. Ansima che neanche nei peggiori porno Blue Ray HD di Brazzers. Ha una pelle morbida che sembra non essere vera.

.screen: “Vabbè, poi?”

Filippo: “Porca puttana io non ci sto capendo più niente.”

.screen: “La amo. Diglielo. Ora.”

Filippo: “Eh? No, ma scherzi. A Miss ‘mi tatuo psyco dentro le labbra’? Ma fai serio? No ma cioè… scherzi vero?”

.screen: “CAZZO. Te la sta dando all’istante. E’ una figa da paura. Stai godendo come un matto. Se ce n’è una che se lo merita questa è lei.”

Filippo: “No… no… io no… non posso.”

.screen: “Come scusa?”

Filippo: “Ho paura.”

.screen: “EEEEH!?”

Filippo: “Se mi innamoro di questa… mi uccide.”

.screen: “Che cazzo stai dicendo?!? DIGLIELO.”

Filippo: “No.”

.screen: “Finirai distrutto anche peggio se fai così.”

Filippo: “Non ce la faccio.”

Cambierò qualcosa come 6-7 preservativi. Scopandola minimo 2-3 ore. Robe mai viste. Era la cosa più bella della mia vita. Non ce la facevo a smettere di sbatterla.

L’erezione non era stata fenomenale, continuavo a perderla… ma vabbè, amen. Alla fine vengo, felice.

Filippo: “E’ stata una cosa allucinante.”

.screen: “Dovevi dirle che la amavi.”

Filippo: “Ormai è andata. Amen, meglio così.”

.screen: “L’hai persa. L’hai già persa.”

Filippo: “Che cazzo stai dicendo?”

.screen: “Lei è #5. Nei panni di una 18enne. Ti distruggerà la vita.”

Rimaniamo abbracciati. Le faccio qualche massaggio. La bacio. Mi chiede un po’ d’acqua. Si prende delle pastiglie. Mi chiede il colluttorio. La ritrovo in bagno che si stava lavando le mani. La faccia. Le braccia e pure la bocca con il colluttorio.

Filippo: “Questa non è normale.”

benvenuto nella terra dei giocattoli sbagliati

.screen: “Benvenuto nella terra dei giocattoli sbagliati.”

Filippo: “Prevedo dei casini memorabili.”

.screen: “Anche io.”

Deve andare. La accompagno alla metro e la saluto. Purtroppo non potevo riportarla a casa.

Torno a casa. Continuo a pensare.

.screen: “E’ lei. E’ di nuovo lei. Una ragazza che non ti dà amore, non ti dà riferimenti. Non si sbottona neanche con un ti voglio bene. E tu crolli. Crollerai di nuovo. Come ogni cazzo di volta.”

Filippo: “E’ mio padre.

.screen: “Si, ma questa volta è diverso.”

Filippo: “In che senso?”

.screen: “Hai paura a dire ti amo perché ogni volta che l’hai fatto, da piccolo, ti hanno tradito. Hai detto ti amo a tua mamma… e lei ha scelto tuo fratello. Hai detto ti amo a tuo padre… e lui ti ha dato per scontato. Ormai eri suo. Era meglio cercare di prendere le attenzioni di tuo fratello. L’hai detto a #5… e lei non ti ha mai ricambiato. Per mesi. Hai una paura fottuta a dire ti amo a chi già non ti ama. Perché sei solo. Sei fottutamente solo. E hai paura di rimanere solo con te stesso. Senti che a lei non frega un cazzo e questo ti fa a pezzi. E’ lo schema. E ti sta distruggendo la vita.”

Filippo: “E quindi… cosa facciamo?”

.screen: “Dobbiamo togliere il blocco e rompere lo schema. E sperare che non sia troppo tardi. Altrimenti… beh. Altrimenti, è persa.”

Filippo: “Dio caro.”

Il giorno dopo

sono stata benissimo

.screen: “Ti ucciderà. Ti ha scritto questo messaggio solo per vedere se ti ha in pugno.”

Filippo: “Lo so. Ma devo fare il possibile per rivederla. Anche solo un minuto con lei vuol dire vivere.”

.screen: “Sarà la vita che non passerai con lei che vorrà dire morire. Ancora. E ancora. Ogni giorno, ogni respiro, ogni secondo… senza di lei.”

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