Seleziona una pagina
fare carriera: consigli

Abbiamo parlato a lungo di quanto i soldi siano importanti. Un pilastro fondamentale per fare attrazione è infatti avere un’ottima disponibilità economica. E dunque, per il 99.9% di chi leggerà questo articolo è fondamentale sapere come fare carriera.

Volendo banalizzare il processo che dovresti seguire per “fare soldi”, dovresti attraversare queste fasi:

  • lavoro dipendente.
  • lavoratore autonomo (partita IVA).
  • imprenditore con una o più aziende.
  • investitore / business angel.

Stiamo banalizzando molto, oltre al fatto che ci possono essere innumerevoli sfumature (es: potresti comprare azioni da dipendente e di fatto faresti anche “l’investitore” contemporaneamente oppure aprirti partita iva o un’azienda mentre sei ancora dipendente).

Tuttavia, molti si focalizzano sul dirti che dovresti aprire partita IVA e crearti un business oppure creare un’azienda con lo stesso scopo. Nessuno o quasi ti spiega invece perché ha MOLTO senso fare il dipendente e anche molto a lungo.

Smettila di vederti come un topolino in gabbia

fare carriera: smettila di vederti in gabbia

Le persone purtroppo voglio fare carriera ma replicano le stesse problematiche della seduzione anche nel mondo lavorativo. In particolare, la paura cronica dell’essere ingabbiati, sopraffatti, comandati, schiavizzati.

Se leggerai libri o guarderai video su come fare soldi, vedrai molto spesso utilizzare questa metafora. Ovvero il dipendente che è visto come un topolino in gabbia mentre viene sfruttato da quei cattivoni degli imprenditori mentre corre nella ruota del loro successo.

E’ un’immagine che ti distruggerà ogni possibilità di successo nel mondo lavorativo se la interiorizzi ma è molto facile relazionarcisi e vedersi proprio così. Con il capo / imprenditore che ci sfrutta mentre noi siamo delle povere vittime del sistema che veniamo sfruttate. Molto spesso, a ciò si accompagna un bellissimo corso di infomarketing (o simili) dove ti insegnano la mentalità del successo per diventare imprenditore vendendo i tuoi bellissimi prodotti.

Se poi ti suggeriscono di creare un blog dove vendi infoprodotti e/o ti spiegano come fare soldi con le tue passioni… c’è proprio la combo magica 🙂

Se ci pensi è una metafora fantastica. Vuoi essere vittima del sistema o diventare carnefice? Vuoi essere sopraffatto o vuoi essere tu invece il cattivone che sodomizza tutti e si riempie le tasche di soldi? Compra il mio corso sull’infomarketing!1!11 Fanno leva sul tuo senso di rivalsa / su eventuali vendette che hai in tasca per venderti un corso per “vendicarti dei torti subiti”.

Ora, piccola nota importante: il marketing, se fatto bene, è molto utile e ha senso. Anche fare l’imprenditore se fatto con i dovuti crismi è un’attività sensata e onorevole. Non ha senso però tutta questa merda che ti viene propinata per cercare di venderti prodotti che in una fase iniziale della tua vita non hanno il minimo senso.

Il punto è che farti sfruttare è conveniente. Ti sembrerà un paradosso e un qualcosa senza senso (come d’altronde è sembrato a molte persone quando hanno letto il mio post sull’attrazione) ma è il punto cruciale di tutta la faccenda. E’ che ti devi far sfruttare bene 🙂

Il problema grosso di chi ragiona con la mentalità del topolino e si mette in proprio… è che ha zero valore come lavoratore. O poco di più. Mi ricordo un mio caro amico che si era messo a fare il consulente di marketing quando aveva ancora zero esperienza o quasi. Il risultato è che pigliava a malapena 300€ al mese quando andava bene. Da gente al limiti dell’improbabile.

Quando ha capito che non aveva alcun senso quello che stava facendo ha iniziato a fare carriera arrivando a guadagnare anche più di 2000€ netti al mese in relativamente poco tempo. E diventando Marketing Manager di aziende abbastanza rinomate nel settore.

Ha “fatto carriera”? Si, è migliorato, ma non ha fatto chissà che cosa incredibile. E’ ricco? No, di certo. E’ milionario? No, affatto. Tuttavia è passato da una situazione di povertà con zero chance riproduttive… a essere stabilmente fidanzato ormai da anni con una ragazza che gli piace e con cui convive felicemente. E con cui sta cercando di costruirsi il suo futuro, aiutandosi a vicenda con lei. Oltre ad aver avuto modo di conoscere e fare sesso con alcune ragazze prima di fidanzarsi. Cosa per lui quasi impossibile prima.

Inoltre, essere entrato in aziende che fanno questo come lavoro H24 da anni, gli ha permesso di frequentare corsi costosissimi gratuitamente essendo uno degli organizzatori. E venire persino spesato per andare a uno dei corsi organizzati a Montecarlo… finendo per fare sesso con una ragazza attratta anche solo all’idea di entrare in un Hotel così tanto di lusso assieme a lui. Ora ripeto, è felicemente fidanzato, tuttavia sono cose che se fosse stato in partita iva a 300€ al mese non sarebbero mai successe.

Lo ripeto: è ricco? No. Deve fermarsi qui? No, ovviamente. Sta continuando ad acquisire valore, acquisendo conoscenze utili per affermarsi nel mercato. E’ ovvio e naturale che se riesce o ad aiutare la sua azienda a diventare leader nel settore oppure a farsi assumere in un’azienda che è tale, avrà un curriculum poderoso. Che è anche il modo migliore per creare un’azienda e assumere persone che vogliano lavorare per te.

E’ molto più semplice infatti risultare credibile come imprenditore se hai una laurea ad Harward e se hai lavorato in Google piuttosto che se hai un titolo di studio all’università della strada e l’ultimo lavoro che hai fatto era al Mc Donald’s.

Pertanto paradossalmente la tua priorità non è quella di metterti in proprio, ma quella di acquisire valore come dipendente e capire come portare immenso valore alla tua azienda.

Hai infatti l’opportunità di sbagliare con il nome della tua azienda. Avere qualcuno che magari si incazza ma che ti dice cosa vuole e cosa non vuole. Hai una grande opportunità che se invece fossi un lavoratore autonomo non avresti e ti bruceresti immediatamente il nome e la tua immagine.

Acquisisci competenze strategiche

visione strategica per quando vuoi fare carriera

Il problema di tantissime persone quando vogliono fare carriera è che non hanno la minima competenza o magari ne hanno sviluppata un po’ qualcuna all’università ma la lasciano stagnare lì.

Sarà forse un caso che l’80% di quelli che seguono i corsi di seduzione come lavoro fanno gli operai? O i saldatori? O i commessi al supermercato? O comunque dei lavori dove non c’è bisogno di una reale qualifica?

Se anche tu ti dovessi trovare in una situazione simile, allora devi correre ai ripari il prima possibile. Chiediti innanzi tutto se hai già delle competenze non sfruttate. Un ragazzo che ho seguito, per esempio, aveva un diploma da perito informatico che però non aveva mai utilizzato. Ai tempi lavorava in un supermercato e non aveva competenze specifiche.

Decise dunque di licenziarsi e iniziare un corso che gli avrebbe dato maggiori competenze sullo sviluppo web. Ora lavora come sviluppatore a una paga di 1800€ (tra un benefit e l’altro) che considerato che ha finito il corso meno di un anno fa, direi che non è affatto male. Io quando ho iniziato prendevo prima 700€ al mese, poi 1200€. E avevo una laurea.

Anche qui: parliamo di una persona ricca? No, affatto. Tuttavia ha iniziato finalmente il percorso che gli permetterà di accumulare competenze strategiche per i suoi obiettivi. E studia ogni giorno per ore e paga un ragazzo che come lavoro fa lo sviluppatore senior proprio per migliorare le proprie competenze e avere qualcuno di formato che gli insegni cosa fare.

Ci sono infatti molti modi in cui puoi acquisire nuove competenze:

  • leggi nuovi articoli o libri che ti forniscono punti di vista o conoscenze nuove da mettere in pratica.
  • vedi video su YouTube o videocorsi di formatori che ti insegnano e ti danno nuove abilità da mettere in pratica.
  • metti in pratica quanto appreso sul campo, sperimentando “a casa” le nuove conoscenze.
  • ti esponi gratuitamente o a pagamento per svolgere un lavoro in cui utilizzi queste competenze. Per esempio, dopo aver studiato e fatto molta pratica come fotografo, ora ho una collaborazione con la mia palestra in cui partecipo come fotografo ufficiale di tutti i loro eventi. Questa cosa mi sta facendo crescere moltissimo come occhio e capacità di realizzare foto di qualità velocemente.
  • paghi un coach che ti insegni e ti corregga. Questa soluzione è sicuramente la più veloce e a volte quella più conveniente costi/miglioramento. E’ vero che gli infoprodotti costano meno, tuttavia non hai il feedback di qualcuno di specializzato e quindi i tempi per mettere davvero in pratica si allungano. Oltre al fatto che spesso molti infoprodotti uno gli acquista… e poi addio. Se riesci a trovare dei modi per partecipare a delle classi di persone spesso è un buon modo per abbattere i costi. Le classi di fotografia o di improvvisazione, nel mio caso, mi hanno permesso di migliorare molto a cifre veramente contenute.
  • fai un gruppo di studio. Puoi farlo all’università, ma anche per altre cose. Per esempio, allenarsi assieme a dei tuoi amici può permetterti di avere qualcuno con cui confrontarti. Trovarsi una squadra di powerlifting infatti aiuta molto anche per questo motivo. Lo stesso ho fatto con la fotografia avendo 2-3 amici con cui uscivo spesso a fare foto. Fare gruppo è il modo migliore per migliorare gratuitamente.

Un’altra cosa fondamentale delle conoscenze è che dev’esserci una logica. Ovvero, dovresti riuscire ad acquisire la famosa T-Shape.

E’ importante dunque essere verticali e specializzati nel campo operativo dove ti vuoi rivendere. Tuttavia, è necessario avere competenze anche in tutti gli ambiti vicini. Proprio per essere un professionista di livello che riesce a dare un livello qualitativo di livello superiore.

Per fare un esempio, io ho iniziato a studiare crescita personale e seduzione nel 2010. Fra qualche giorno saranno dunque 12 anni che studio crescita personale e seduzione. E ho praticato sia per strada, che in discoteca, che nel rimorchio online per 6-7 anni buoni in modo intensivo (anche troppo intensivo ahah :-)).

Tuttavia, allo stesso tempo:

  • ho fatto 5 anni di improvvisazione teatrale. Non è la “stessa cosa”, tuttavia l’improvvisazione teatrale ha un transfer molto diretto sulle tue capacità di gestire le emozioni e di essere immediatamente interessante e di impatto.
  • vado in palestra da ottobre 2017. Il che vuol dire che questo ottobre erano 4 anni che mi alleno. E ultimamente mi alleno circa 3-4 ore al giorno. Oltre ad aver fatto migliaia di ore di coaching e aver fatto una certificazione come personal trainer.
  • da marzo 2018 ho speso davvero tantissimi soldi in fisioterapisti e professionisti che mi insegnassero come risolvere i miei problemi fisici e posturali. Facendo esercizi anche complessi di mobilità. Il 70% dei ragazzi che ho seguito avevano spesso se non sempre mal di schiena ed altri fastidi muscolari. Cosa che inficia le prestazioni in ogni ambito.
  • ho iniziato la fotografia a inizio 2019. Quindi sono circa 3 anni che faccio fotografia. E ho fatto vari corsi anche con persone molto importanti (Nicola Casini, Max & Douglas, ecc.) nel settore sulla fotografia di ritratto e sulla fotografia di moda. Scattando praticamente ogni weeekend in ottica ritratto e/o fotografia sportiva.
  • più o meno sempre nel 2012 ho iniziato ad interessarmi al mondo startup / costruzione aziendale. Tra i corsi che ho fatto c’è per esempio il corso di InnovActionLab ancora nel 2012 appunto. Oppure corsi di Marketing, Growth Hacking, Gamification, Public Speaking, ecc. partecipando anche a vari Hackthon e vincendone più di qualcuno.
  • ho una laurea in informatica e sono programmatore da 16 anni. Non ha un transfer diretto sulla seduzione, ma mi ha permesso di fare abbastanza soldi da finanziare quanto sopra. Oltre a lavorare per aziende importanti e attualmente per una multinazionale americana. E riuscire dunque a capirne i processi, capire come fare carriera e come interagire in realtà produttive molto complesse.

Questo per dire che non mi stupiscono commenti come quello di L0DAP nell’articolo sulla produttività in palestra che è rimasto colpito da quanto riuscissi a prendere argomenti “periferici” rispetto alla seduzione e riuscire a renderli un tassello fondamentale del mio ottenere risultati nel campo della seduzione.

Naturalmente potrei fare un ragionamento simile anche in ambito programmazione che, allo stato attuale, è la mia competenza principale.

Ovviamente le difficoltà in questo ambito sono:

  • capire in cosa investire. E’ davvero difficile capire se abbia più senso diventare più verticale nella tua competenza principale oppure se iniziare ad indagare competenze vicine a quello che è il tuo obiettivo. In questo senso il mio consiglio è di avere almeno 6-7 anni di esperienza sul tuo campo principale e in quel lasso di tempo investirci davvero tanto tempo e risorse. Nel mentre iniziare ad identificare uno o due altri obiettivi collaterali in cui investire, magari molto meno all’inizio e far crescere nel tempo. Ma mi capita spesso di arrivare alla sera, ho 40 minuti e non so se leggermi un ebook sulla palestra, una rivista di fotografia o studiare qualcosa di programmazione. E’ davvero complesso.
  • trovare il tempo. Ci sono stati periodi in cui anche per anni non ho visto manco una serie TV. In cui ho abbandonato totalmente i videogiochi. In cui praticamente mi dedicavo H24, tutti i giorni, ai miei obiettivi. Per dire, ora è il giorno di Natale e sto scrivendo questo articolo. Dopo che ho passato la mattinata a sistemare fotografie per una gara che ho fotografato di recente. Non esistono le ferie, non esiste “è sera, mi diverto”, non esistono i weekend, ecc. Certo, bisogna trovare momenti e strategie per rilassarsi e recuperare energie, ma l’obiettivo è capire come minimizzare questi momenti di relax e far diventare produttivo pure l’andare a cagare al cesso 🙂
  • capire in chi investire. La parte davvero difficile è trovare dei professionisti qualificati dove se gli dai i tuoi soldi sei abbastanza sicuro che possano convertirli in valore e farti accelerare nei tuoi obiettivi. Ora, per esempio, ho speso circa 150€ in Kettlebell (una tipologia di pesi) e circa 250€ per iniziare un corso appunto sulle Kettlebell. Avranno effettivamente un transfert con gli altri aspetti della mia vita? Onestamente, non lo so. Ma mi sono voluto fidare del mio personal trainer che mi ha già dimostrato di portare molto valore nella mia vita a fronte dei soldi investiti.

Quest’ultimo punto lo metto a parte ed è: capire che serve tempo. Molti dei ragazzi che mi hanno contattato negli anni pretendevano tutto subito. Un qualcosa che li facesse trasformare da dei supersfigati scacciafiga e dei superfighi seduttori nel giro di due settimane. O passare da 300€ al mese a 5000€ al mese nel giro di pochi giorni.

Ora, a volte è successo che magari fossero delle persone che nell’ottica qui sopra avessero investito tantissimo in molte aree tuttavia per un qualche problema di mindset o di innergame fossero completamente introiati male e non riuscissero a performare per niente o al 20% delle loro possibilità. Quelli naturalmente sono i clienti più felici del mio intervento, perché magari in relativamente poco tempo li faccio passare dal nulla totale a fare l’amore con ragazze che fino a qualche settimana prima avevano visto solo sulle riviste.

Molte volte tuttavia mi sono trovato di fronte a ragazzi che magari arrivati alla soglia dei 30 anni non avevano per niente investito su se stessi. Un ragazzo che arriva a 30 anni che fa l’operaio e ha zero competenze. E di quello che ho scritto qui sopra non sa nulla e non ha mai investito in niente se non nel giocare alla PlayStation e nel calcetto di fine settimana con gli amici… come può farcela?

Ho avuto anche ragazzi così. Ragazzi che in 2-3 anni hanno stravolto la loro esistenza. Ma è stato necessaria una forza di volontà immensa e il lavoro che hanno dovuto fare è stato davvero importante.

Diventa schifosamente produttivo

la mia produttività in azienda

Quello che vedi qui sopra è un grafico della produttività dell’ultimo mese nel mio team. Da questo grafico puoi notare che rispetto agli altri 3 miei colleghi nel mio team la mia produttività è più del doppio. E il tutto senza fare straordinari o cose particolari. E’ semplicemente la normalità per me. Prendessi infatti il mese precedente o quello precedente ancora i risultati saranno simili. C’è stato pure un mese in cui avevo fatto quanto tutti gli altri 3 sviluppatori sommati assieme.

Vedendo il punto precedenti molti potrebbero pensare che passo le mie giornate a fare fotografie, studiare palestra o altre cose. E che faccio il minimo indispensabile a lavoro. Ecco, non solo non è così. E’ proprio esattamente il contrario.

Molti hanno purtroppo la concezione che meno lavorano meglio è. Oppure, più riescono a infinocchiare soldi o benefit o qualsiasi cosa alla propria azienda meglio è. Oppure ancora, più dormono sul posto di lavoro / si fanno i cazzi loro, meglio è.

Ecco, se l’obiettivo è fare carriera, è una visione totalmente sbagliata. C’è infatti la concezione in Italia che bisognerebbe essere pagati in funzione di quanti anni lavorativi abbiamo portato a casa su una data posizione. Questa cosa è vera se rimaniamo in un range di mediocrità.

Il nostro obiettivo infatti non è quello di essere sempre al limite del licenziamento, bensì di eccellere nel nostro lavoro. Essere sempre la prima scelta. Se si aspettano 100, dare almeno 120, 130. Essere sempre sorridenti e collaborativi. Riuscire a essere così tanto produttivi da quasi doppiare i colleghi da quanti task facciamo. E allo stesso tempo essere pronti ad aiutarli con tutte le cose pallose e che nessuno vuole fare, in modo che non ci odino perché prendiamo i task fighi ma anzi che ringrazino Dio che c’è lo stronzo che sgobba.

Ho persino chiesto esplicitamente al mio responsabile che mi venissero assegnati dei task pallosi, cose che nessuno vuole o comunque che non sono particolarmente innovative, nuove o necessariamente sfidanti. Questo per un semplice motivo: se nessuno le vuole, nessuno avrà voglia di discutere il come farle o perderci troppo tempo a revisionarle. Il che mi porterà ad avere approvato il mio lavoro molto più velocemente risultando molto più produttivo.

Inoltre, nessun collega ti odierà se metti a posto cose pallose che nessuno vuole. Anzi, sarai la sua salvezza visto che lui invece avrà tutti i task fighi che voleva per se in prima istanza. Sarai il suo preferito. A maggior ragione se sei sempre disposto ad aiutarlo con i suoi task visto che con i tuoi sei già abbastanza avanti.

In questa logica entra in gioco anche uno dei pilastri dell’attrazione. Ovvero la capacità di andare anche totalmente contro alcuni nostri “principi” maturati in anni lavorativi e fare esattamente ciò che ti chiedono. Il nemico principale della produttività sono i meeting e le discussioni. Evitali come la peste. Se riesci a fare quello che vogliono gli altri, tagliando i tempi e senza che ciò comporti il fallimento del progetto o dell’azienda… fallo. Più una cosa è una stronzata, più non farne neanche menzione e falla e basta.

Per molti versi penserai che sia umiliante o che passi da fesso a fare cose palesemente sbagliate senza proferire verbo… il risultato invece è che sembrerai molto affidabile, un perfetto esecutore, uno di cui fidarsi, uno che non ti fa sentire sbagliato, un vero “team player”.

Un esercizio che puoi fare è rispondere a queste domande:

  • Quanto spesso litigo o discuto con i miei colleghi? Come posso fare per eliminare o ridurre notevolmente meeting, discussioni e litigi vari?
  • Cos’è che a lavoro mi occupa più tempo? Come faccio a velocizzarlo / delegarlo ad altri / togliermelo di torno?
  • Che tipo di task vogliono fare i miei colleghi? Quali sono invece quelli che odiano? Come faccio a farmi piacere quelli che odiano in modo da fare solo quelli?
  • Quali sono i task in cui ho più difficoltà? C’è una figura professionale che posso pagare perché mi aiuti a svolgerli rapidamente o un corso / risorsa che posso sfruttare per migliorare in quel campo?

Se ti prenderai un attimo per ragionare su questi temi, affrontarli e trovare delle soluzioni operative per risolverli vedrai che la tua produttività aumenterà notevolmente.

Non cambiare azienda. Soprattutto se la odi

cambiare carriera: perché non farlo

Molti pensano che per fare carriera sia una gran mossa cambiare azienda. E pure io lo pensavo. Ci sono ovviamente dei casi in cui cambiare lavoro / azienda ha senso. Nello specifico:

  • stai facendo un lavoro che non è in linea con i tuoi obiettivi. Per esempio, stai facendo il commesso e invece vorresti fare il designer. Magari per pagarti gli studi fare il commesso ha senso, ma quando avrai una certificazione e un’offerta lavorativa come designer, ha molto senso lasciare il lavoro.
  • sto cercando un altro motivo ma non riesco a trovarlo.

In tutti gli altri casi, cambiare azienda non risolverà i tuoi problemi. Anzi, li esacerberà. In modo sempre peggiore. Inoltre, perderai un investimento grandissimo che può sembrare banale ma che è la conoscenza del progetto, il sapere cosa fare, il conoscere le procedure. In sostanza, stai distruggendo la tua produttività togliendoti da un’azienda, un team, un progetto in cui conosci praticamente tutto… per cosa? Guadagnare 300€ di più al mese? Ci stai perdendo molto di più.

Ti può sembrare che di essere produttivo per qualcun altro non ti possa fregare di meno… però purtroppo la realtà non può essere più lontana. Come fai a studiare e migliorare nel tuo lavoro se sei sempre “sommerso”? Se ti viene richiesto di fare sempre più lavoro fino a crepare e non riesci a starci dietro? Se invece sei nel progetto da 3-4 anni sarai molto più veloce e produttivo di tutti gli altri. E avrai tempo e modo per prenderti del tempo anche per studiare, migliorarti, riflettere su quello che stai facendo e magari fare dei “lavori di fino” che normalmente non avresti il tempo per fare.

Ma andiamo ad analizzare più in dettaglio i motivi più comuni per cui decidi di cambiare azienda e perché non hanno senso. Anzi, perché ti stai distruggendo la tua carriera.

Cambiare azienda: farmi pagare di più

cambiare azienda per farsi pagare di più e fare carriera

Mettiamo che vuoi fare carriera e trovi un altro lavoro dove ti pagano di più. Quindi decidi di cambiare per questa nuova azienda. E pensi che questa scelta sia geniale e super conveniente. Ecco, molto spesso non lo è affatto.

Il motivo molto banale, al di là dei discorsi di produttività di prima, è che ci saranno due scenari:

  • la tua azienda attuale farà di tutto per trattenerti. A quel punto probabilmente arriverà a pareggiare lo stipendio che ti offre l’altra azienda o superarlo. A volte magari ti offrirà meno, ma a conti fatti molto spesso sarà un’offerta migliore rispetto a quella della nuova azienda (magari per stress, cambi di città, ecc.)
  • la tua azienda ti fa un’offerta risibile oppure non te la fa proprio. Ecco, in quel caso è un grande problema. Il motivo è che o davvero non ha più una lira, oppure non gli hai mostrato perché dovrebbero tenerti. Pertanto, se addirittura stai andando in un’azienda che ti paga di più… auguri. Già eri stato anonimo in un’azienda dove ti pagavano di meno, in quella dove ti pagheranno di più ti distruggeranno.

E’ ovvio e naturale che magari dietro la volontà di farsi pagare di più ci siano motivazioni sensate. Tipo, non riesco a pagare l’affitto, devo farmi pagare di più. Altrimenti non ci arrivo a fine mese.

Ecco, anche qui la situazione è abbastanza diversa dalla realtà. Vedremo poi in dettaglio come risparmiare e soprattutto perché non riesci a tirare la cinghia al limite dell’improponibile… pure quando potresti spendere e spandere senza troppe conseguenze nell’immediato. Comunque, è veramente difficile che ti trovi in una situazione dove devi guadagnare di più.

Piuttosto il problema potrebbe essere che dove vivi adesso non va bene. Se spendi più di un quarto del tuo stipendio nell’affitto, il problema non è che devi guadagnare di più, bensì che devi cambiare casa. Perché ti stai illudendo di permetterti di vivere in un posto… dove non puoi proprio permetterti di vivere. E questo non solo sta incasinando totalmente le tue finanze, ma anche la tua vita.

Se invece ogni mese spendi un sacco di soldi in cose secondarie, tipo coaching di vario genere (anche con me! :-)), infoprodotti che non ti servono, accessori o dispositivi tecnologici, ecc. vuol dire che hai bisogno di botte di autostima perché ti senti sbagliato. E’ come se dicessi a te stesso di non preoccuparti, che con x o y finalmente sarai felice. Quasi come se fosse un coccola che fai a te stesso.

Ci entreremo più in dettaglio (lo specifico sennò poi mi scrivete nei commenti che sono criptico ahah :-)) ma in sostanza se hai bisogno di più soldi hai sempre problemi di innergame. E non c’entra nulla il tuo lavoro. Anche dovessi cambiarlo, anche dovessi guadagnare il doppio o il triplo… continuerai ad avere problemi di soldi. E’ inevitabile.

Quindi cambiare azienda per questo motivo semplicemente non ha senso.

Cambiare azienda: troverei un team di persone più capaci!

C’è un detto, a mio parere molto triste, che recita così:

Se in azienda sei quello più intelligente della stanza, sei nella stanza sbagliata. A meno che non sei il CEO.

E’ ovvio e naturale che questo detto non ha il minimo senso. Anzi, paradossalmente, se in azienda sei quello più intelligente hai un vantaggio strategico non indifferente. Ovvero che hanno letteralmente bisogno di te. E la facilità con cui potrai imporre le tue decisioni sarà disarmante.

La cosa che mi fa sorridere, e mi fa sorridere perché ci sono caduto più volte come un fesso, è che la maggior parte della gente (io inclusa) vuole essere libera, vuole decidere, comandare, ecc… e poi vuole andare nelle super aziende iperfighe e strutturate.

In sostanza vuole farsi assumere da Google per andare lì e comandare. Ma secondo te, a meno di essere un genio con almeno una decina di anni di esperienza lavorativa alle spalle… vai in Google per comandare? AHAH.

Se ti dovessero pigliare in Google andrai lì per venire schiavizzato a fare dei task così tanto minimi rispetto alla struttura di applicazioni gigantesche che ti sentirai non un operaio, meno importante di una formica. No, non ho lavorato in Google, anche se lavoro in una multinazionale americana che non è così tanto distante da Google. Ma se vuoi sapere l’opinione di uno che ci ha lavorato davvero in Google, puoi sentire il caro Mr. RIP che dice sostanzialmente esattamente questo.

Quando infatti me ne andai dall’ultima azienda in cui lavoravo a Padova pensavo di essere molto più bravo della maggior parte dei miei colleghi. Per quanto ci fossero persone davvero super in gamba anche nel mio team e specialmente il mio responsabile. Penso il miglior responsabile che abbia mai avuto.

Però pensavo: figa! Posso avere di più. Molto di più!

Guardando l’evoluzione della mia carriera mi rendo conto che… mi sbagliavo parecchio ahah. Alla fin fine lì davvero potevo fare tutto ciò che volevo. Facevo architetture davvero molto complicate. E di fatto il team pendeva dalle mie labbra per quanto riguardava lo sviluppo di una parte del prodotto. Non dico che “comandassi” io, ma essendo molto competente rispetto ai miei colleghi, molte discussioni le avevo facilmente vinte senza neanche che ci fossero reali discussioni.

Ecco, una volta arrivato a Milano le cose sono cambiate notevolmente. Nella prima azienda non ho praticamente visto la tastiera per un anno. Questo perché lavorando in coppia con altri programmatori con almeno 10 anni di esperienza lavorativa più di me, manco me la facevano toccare o quasi. Me ne andai convinto di meritare molto di più blabla 🙂 solita storia. Nonostante il team fosse tecnicamente uno dei più capaci con cui ho lavorato.

Cambiando azienda finii per diventare persino responsabile tecnico. E trovai un modo per lavorare con il mio vecchio team ma da responsabile tecnico, non più da “misero collega”. Il problema è che arrivato a quel punto mi dissero che avrei deciso e comandato tutto io… ma in realtà la cosa era abbastanza distante dalla realtà.

Certo, i miei colleghi e chi mi supervisionava erano persone super competenti. Il CEO aveva una vision spaziale… ma io ero un bimbominkia. E mi rendo conto ogni giorno di più di quanto fossi un bimbominkia 🙂 con il risultato che molte decisioni mi vennero imposte o quasi. Proprio perché per quanto mi stimassero come professionista, non si fidavano di un ragazzo che fino al giorno prima faceva lo sviluppatore. E all’improvviso doveva gestire 500mila euro di budget.

Me ne andai perché… non mi facevano decidere! Ahah. Team fortissimo, persone ipercompetenti… e io che pretendevo di comandare 🤡🤡🤡🤡

Potrei continuare, ma il discorso è abbastanza banale. Vuoi comandare? Costruisciti delle competenze di rilievo. Diventa un punto di riferimento. Ascolta tutti e senti ogni punto di vista. Diventa insostituibile a livello aziendale. E, soprattutto, fatti amare da tutti. Pure dal coglione disagiato che odia tutto il mondo e pure se stesso. Se arriverai a questo punto, tutti saranno entusiasti di farti diventare responsabile tecnico e penderanno dalle tue labbra.

E ti assicuro che farai molti più soldi a diventare un punto di riferimento nella tua azienda e trascinarla al successo, che non cambiare continuamente azienda come una trottola.

Cambiare azienda: così avrò un ruolo di maggior responsabilità!

fare carriera diventando manager

Un’altra motivazione che adducono molto spesso le persone che vogliono fare carriera è che magari nella nuova azienda gli daranno chissà che ruolo manageriale. Capo spaziale termonucleare ecc. bene. Il punto è, nella tua vecchia azienda te lo darebbero mai quel ruolo? Perché se la risposta è no, non vuol dire che te lo meriti. Vuol dire che stai andando in un’azienda più piccola dove hanno disperatamente bisogno di una figura come la tua.

In sostanza non te lo sei “guadagnato”, hai solo trovato un’azienda più disperata.

Si ma bro, tizio e caio e soprattutto sempronia mi odiano a morte! In questa nuova azienda invece ho possibilità di crescita!

Se tizio e caio ti odiano è perché sei odioso. E te lo dico io che sono stato “odioso” per anni (e forse lo sono ancora, chissà :-)). Devi arrivare al punto da riuscire a disinnescare qualsiasi meccanismo di odio e di rivalsa che le persone possono avere nei tuoi confronti. Altrimenti sarai sempre condannato a non poter aver successo. Perché tizio e caio faranno di tutto per remarti contro. E se nella nuova azienda per ora non ci sono persone così vai sereno: prima o poi le assumeranno. O prima o poi litigherai con qualcun altro. E a quel punto dunque cosa farai? Te ne andrai di nuovo?

Se anche pensi che sia impossibile fare carriera perché i ruoli manageriali sono già occupati… fregatene. Investi su te stesso, sulle tue competenze, sulle tue capacità di gestire le persone. Un manager non è uno che ha il titolo, è un team player forte. Se Cristiano Ronaldo non è il capitano della sua squadra non vuol dire che il suo carisma viene meno. Cristiano Ronaldo è Cristiano Ronaldo. E se parla la gente esegue e fa quello che gli viene chiesto.

Pensi che Cristiano Ronaldo prenda meno del suo allenatore? O pensi che Cristiano Ronaldo voglia a tutti costi diventare un allenatore e abbandonare il calcio giocato? Se diventi una figura centrale della tua azienda, produci il doppio dei tuoi colleghi, esegui senza fiatare, sei sempre preciso e puntuale… non potranno perderti. E alla prima offerta che riceverai faranno di tutto per trattenerti.

Del titolo solo per sentirti figo puoi farne decisamente a meno.

Cambiare azienda: ci sono troppe disfunzionalità

Uno pensa che se andasse in Google finalmente non dovrebbe far fronte ai “colleghi coglioni” o a “tizio o caio che lavorano di merda” blabla.

Il punto è che tutte le azienda hanno disfunzionalità. E anzi, più grande è l’azienda più ci sono disfunzionalità. Te la metto molto semplice. Immagina di assumere un milione di dipendenti. Quante sono le probabilità che tutti quelli che sono stati assunti siano persone perfettamente professionali e centrate? Praticamente nessuna.

C’è la concezione che in Google, Facebook, alla NASA o in chissà che posto di lavoro. La Formula 1? Anche lì ci sono un sacco di disfunzionalità.

Il punto è che devi imparare a lavorare nonostante le altrui disfunzionalità. Quando ne capisci veramente di psicologia ti renderai conto che ogni persona ha dei modus operandi che sono sempre gli stessi. C’è quello che fa modifiche all’ultimo secondo. Quello che riscrive l’applicazione a ogni pisciata di cane. Quello che pretende di comandare e poi si incasina con i suoi stessi ordini, ecc.

Quando riesci ad inquadrare tutte queste personalità e capire nel dettaglio come gestirle per fare in modo che siano utili ai tuoi obiettivi e non qualcosa di dannoso, allora avrai vinto e potrai lavorare virtualmente con chiunque.

Il tuo obiettivo non è essere perfetto, lavorare alla perfezione o coprire i difetti degli altri. Il tuo obiettivo è far rendere te stesso e il team al massimo delle proprie potenzialità. Man mano con il tempo le persone capiranno dai propri errori e miglioreranno senza che gli devi spiegare alcunché.

Eccezioni

Ci sono delle eccezioni? In realtà in linea generale direi di no. E’ sempre sconveniente cambiare azienda. Peggio ancora fondare una tua azienda. E’ naturale e matematico che anche per anni dovrai metterci dei soldi tuoi per farla decollare. Il ritorno di investimento nel momento in cui fondi una tua azienda può essere davvero lunghissimo. Ci sono poche realtà che una volta lanciate sono già profittevoli e stanno in piedi.

Pertanto, più tempo riesci a rimanere in una realtà, più sarai produttivo e la gente si fiderà di quello che dici trovandoti la strada spianata qualsiasi cosa vorrai fare. Questo ti permetterà di essere iper produttivo, investire anche molte ore nella tua formazione essendo comunque molto più rapido dei tuoi colleghi e accrescere sempre più velocemente il tuo valore all’interno dell’azienda. Quasi obbligando il management a promuoverti e farti fare carriera visto che il tuo valore è troppo alto per tenerti ai piani bassi.

Nota: gli stessi ragionamenti si possono applicare anche alle relazioni. Per dire, un modo per capire se una persona può essere un buon fidanzato, è chiedergli da quanto è nell’azienda in cui è.

Elimina distrazioni e notifiche

per fare carriera evita i meeting infiniti

ATTENZIONEEE: non è la solita cagata sullo spegnere il telefono, lo giuro.

Non sto parlando di tecniche del pomodoro o strategie per spegnere il cellulare e non vedere le migliaia di email che ti arrivano. Io ho sempre il telefono acceso e “squillante”.

Tuttavia, negli ultimi 2-3 anni il livello di distrazioni a cui sono sottoposto è calato drasticamente. E con drasticamente intendo davvero che perdevo le ore con gente totalmente inutile.

I motivi erano che:

  • Avevo bisogno di circondarmi di gente che mi diceva che ero figo, in quanto mi sentivo sfigato. Pertanto ero in un trilione di gruppi di vario genere. Dal gruppo del calcetto, al forum sulla seduzione, al gruppo dei culi… cancella tutto. Pure se li hai fondati tu. Perché stai dando attenzioni gratuitamente a persone inutili?
  • Avevo bisogno di sentirmi con un milione di ragazze continuamente. Questo mi portava a chattare con ragazze di cui non mi fregava proprio nulla, con cui non vedevo alcun futuro, ma con cui cercavo solo di farci sesso. Inutile dire che questa era una perdita di tempo incredibile. Essermi fidanzato mi ha permesso di incrementare la mia produttività in modo vertiginoso.
  • Avevo bisogno di litigare. Questo sia online nei forum, che a lavoro nei canali aziendali (slack, forum aziendali, ecc.). Erano sempre discussioni, meeting, frecciatine passivo aggressive ecc. Era dunque ovvio e naturale che partissero sempre discussioni e perdite di tempo infinite. Oltre a starci male e non sapere come fare a risolvere. Fai vincere chi vuole litigare. Chi se ne frega di chi ha ragione? Chi se ne frega di trovare sempre la soluzione migliore. Chi se ne frega di sembrare sempre quello più intelligente o sul pezzo. Devi eliminare ogni discussione.

So quello che stai pensando: ma i gruppi mi servonoooooo.

Sai quanta gente conosco che è stata letteralmente rovinata dai gruppi di seduzione? Vuoi seguire il sito di una o due persone valide? Ok, fallo. Ma ti prego, togliti da forum o gruppi di seduzione. Il motivo è abbastanza semplice. Di uno che ha vagamente idea di quello che fa, ce ne sono centinaia di idioti totali che non sanno neanche cosa dovrebbero fare le persone normali. Non intendo i “super player”, intendo delle persone con un minimo di sale in zucca.

Ho visto gente ubriacarsi costantemente, farsi delle peggio droghe, arrivare a semi-stuprare le ragazze, a distruggere case o edifici o discoteche così per il gusto di farlo. E cose anche peggio di queste. E perché? Boh, perché gli andava.

Credi davvero di avere molto da imparare dal bad boy di turno? O che fare la sua vita sia realmente un miglioramento? Molto spesso non lo è. Chi poi si mostra in questi forum o gruppi di seduzione è proprio chi è più disagiato e ha bisogno di attenzioni.

Se leggi The Game puoi capire quanto fossero disagiati e disperati quelli che entravano in questo mondo in generale. E quanto fossero deviati le persone che invece erano diventate “brave” a sedurre. Di gente centrata, con dei valori e che sapeva quello che stava facendo… ce n’era gran poca. Tanto che pure il protagonista, Mystery, finisce per venire rinchiuso in una clinica psichiatrica.

Mystery che è uno dei più grandi geni del nostro millennio e che ha aperto gli occhi a milioni di persone… pure lui, uno dei più forti, è ancora single che sta cercando disperatamente una ragazza. Saltando da una all’altra, perché probabilmente ancora gli manca qualche tassello.

E se per anche solo parlare con gente così devi sganciare qualcosa come 5mila euro, pensi che nei forum di seduzione troverai gente piena di contenuti validi?

Lo stesso vale per il litigare o il discutere a lavoro. La maggior parte delle persone sono frustrate, tristi e vogliono solo trovare un motivo per sfogarsi e fare rissa. Per scaricare addosso a qualcun altro tutti i motivi per cui si sentono male e dei falliti. Non dargli un motivo valido. Altrimenti scaricheranno tutto il cargo di merda che hanno in testa su di te.

Conclusioni

Spero di averti dato alcuni spunti per migliorare la tua situazione lavorativa. Di sicuro in futuro farò contenuti più strutturati (probabilmente non in forma di post perché mi richiederebbe troppo tempo) con delle strutture azionabili che potrai seguire per aumentare i tuoi risultati in azienda e nella tua carriera. Questo tema è troppo importante per metterlo da parte. E’ uno dei pilastri fondamentali dell’attrazione. Io ho fatto l’errore di metterlo in secondo piano per sin troppo tempo. Non fare il mio stesso errore!

E tu che difficoltà stai incontrando nel cercare di fare carriera? Scrivimelo nei commenti 🙂

Elaborazione in corso…
Fatto! Sei nell'elenco.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: